La seduta di ieri ha confermato un copione ormai familiare a Wall Street: le preoccupazioni geopolitiche e il sentiment dei consumatori in peggioramento si sono dissolti davanti all'onda lunga dell'intelligenza artificiale.
L'S&P 500 ha chiuso in rialzo dello 0,61% mentre il Nasdaq ha evidenziato un progresso dell'1,19%: entrambi hanno fatto segnare nuovi massimi storici a 7.539,09 ed a 26.725,29 punti. Il Dow Jones ha invece ceduto lo 0,23%, penalizzato dalla rotazione settoriale verso il comparto tecnologico.
Il protagonista assoluto della seduta è stato Micron Technology, il cui titolo è balzato del 19,29% portando per la prima volta la capitalizzazione di mercato della società oltre la soglia dei mille miliardi di dollari (Da 100 a 1.000 miliardi in 16 mesi: il caso SK Hynix). A catalizzare gli acquisti è stato un aggiornamento di UBS, che ha triplicato il proprio target price a 1.625 dollari - livello record tra gli analisti che coprono il titolo - sostenendo che l'AI ha strutturalmente modificato le dinamiche della domanda di memoria.
Sul fronte geopolitico, le notizie di nuovi raid missilistici statunitensi nel sud dell'Iran hanno momentaneamente raffreddato le speranze di un accordo, senza tuttavia incidere in modo significativo sull'umore degli investitori. I dati sulla fiducia dei consumatori del Conference Board, scivolata a 93,1 punti a maggio - meglio delle attese di 91,9, ma in calo rispetto al 93,8 rivisto di aprile - sono stati rapidamente metabolizzati dal mercato.
Azioni Wall Street: futures in verde, riflettori su utili e dati macro
La seduta odierna si apre con i mercati azionari USA in attesa di nuovi stimoli, in un contesto in cui i derivati sugli indici si muovono in territorio positivo. Il contratto sull'S&P 500 guadagna lo 0,35%, il future sul Dow Jones avanza dello 0,45% e il derivato sul Nasdaq 100 segna un progresso dello 0,56%.
Il tema dominante resta la revisione al rialzo dei target sull'S&P 500: Goldman Sachs ha alzato la propria previsione di fine anno a 8.000 punti da 7.600, citando la solidità della crescita degli utili societari. "La crescita degli utili ha alimentato l'intero rendimento dell'S&P 500 dall'inizio dell'anno, e prevediamo che questa dinamica continui nei prossimi mesi", ha scritto la banca d'affari in una nota.
Non tutti, però, condividono l'ottimismo. Drew Pettit, strategist azionario di Citi, invita alla cautela: "I rendimenti sono più alti, intorno al 4,50% sul Treasury decennale, e le aspettative di inflazione sono salite in una curva che si è effettivamente appiattita nel corso dell'anno. Tutto questo non prepara il terreno per un multiplo sostenibile più elevato".
Sul piano macroeconomico, l'agenda della giornata include l'indice manifatturiero di Richmond mentre, in serata, sono attesi i verbali della Federal Reserve, che potrebbero offrire indicazioni più precise sulla traiettoria dei tassi di interesse.
Wall Street oggi: Marvell, Zscaler e Salesforce sotto i riflettori
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Zscaler (-23,3%): la società di cybersecurity crolla dopo aver diffuso una guidance prudente per il trimestre in corso. I ricavi attesi tra 875 e 878 milioni di dollari si collocano appena sotto le aspettative degli analisti di LSEG, fissate a 879 milioni. A pesare sul sentiment anche l'aumento dei costi della memoria e i cambiamenti al vertice della rete commerciale.
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Salesforce (-0,3%): il gruppo del software gestionale pubblica i propri conti trimestrali dopo la chiusura del mercato. Il titolo ha perso il 32% dall'inizio dell'anno, e gli investitori cercheranno indicazioni sulla domanda aziendale di soluzioni cloud in un contesto macroeconomico ancora incerto (Trimestrale Salesforce sotto esame: crescita, AI e margini nel mirino).
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Uber (parità): la società di ride-hailing finisce sotto i riflettori dopo le dichiarazioni del COO Andrew Macdonald, che ha sollevato dubbi sulla sostenibilità dei costi legati agli strumenti di AI generativa. Macdonald ha riconosciuto che la spesa crescente in token non si traduce in un corrispondente aumento di funzionalità utili per gli utenti finali, aprendo un dibattito interno sul rapporto tra investimenti in AI e risultati concreti.
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PDD (-5,5%): la controllante di Temu è attesa con i risultati del primo trimestre prima dell'apertura del mercato. Il consensus degli analisti punta a un rafforzamento degli utili per il colosso cinese dell'e-commerce quotato al Nasdaq.
- Marvell Technology (+5,8%): il fornitore di hardware per l'intelligenza artificiale sale in attesa dei risultati trimestrali previsti per questa sera. Il titolo ha già più che raddoppiato il proprio valore dall'inizio dell'anno, sostenuto dall'accelerazione degli investimenti in infrastrutture AI.