Uber si espanderà in Europa nella consegna di cibo a domicilio. Secondo quanto riportato dal Financial Times, nel 2026 saranno sette i Paesi del Vecchio Continente interessati dalla presenza del gruppo tecnologico americano: Austria, Danimarca, Finlandia, Grecia, Norvegia, Repubblica Ceca e Romania. Si tratta di un passo importante in un contesto in cui la competizione nel mercato multimiliardario del food delivery si sta facendo sempre più intensa.
"Siamo entusiasti di entrare in sette nuovi mercati in cui gli operatori storici hanno raggiunto una posizione di comfort. Pensiamo sia arrivato il momento di alzare l’asticella, rivoluzionare le cose e offrire un valore migliore in tutta la categoria", ha affermato Susan Anderson, responsabile globale delle consegne di Uber.
Uber: la strategia in un mercato in consolidamento
La strategia di Uber arriva mentre il grado di penetrazione continua ad aumentare nei suoi mercati più grandi, come Regno Unito, Germania, Francia e Spagna. Secondo i dati forniti da YipitData, la quota in Gran Bretagna è salita al 38% a fine 2025, rispetto al 28% di gennaio 2022, mentre in Germania è passata dal 10% al 26% nello stesso intervallo di tempo.
La scorsa settimana Uber ha annunciato di voler acquisire l’azienda di food delivery della rivale Getir in Turchia da Mubadala Investment Company, azionista di controllo. In questo modo, la società americana integrerà l’azienda target con la sua già esistente operazione nel Paese, Trendyol Go. "Unendo queste due aziende, possiamo continuare a offrire ai ristoratori tutta la domanda a cui erano abituati, ma anche consolidare e utilizzare la nostra tecnologia globale all’interno di quel mercato", ha detto Anderson.
Nei principali mercati europei Uber dovrà affrontare una competizione molto forte. DoorDash ha acquistato nel 2022 la finlandese Wolt e, lo scorso anno, la britannica Deliveroo per 2,9 miliardi di sterline, dichiarando di volersi focalizzare sulla fornitura di prodotti e servizi di livello mondiale a clienti e partner. Nel 2025 c’è stata anche la mossa di Prosus, braccio europeo di investimento di Naspers, che ha comprato il più grande gruppo privato di consegna di cibo a domicilio in Europa, Just Eat Takeaway, per 4,1 miliardi di euro.
Sfruttare il ride-hailing
L’azienda con sede a San Francisco punta ad attirare nel food delivery i clienti che già utilizzano il suo servizio di ride-hailing. Anderson ha osservato che Uber ha ormai un "rapporto solido e consolidato con i clienti" nel suo core business, vantando un "vantaggio in questo settore".
Nel contempo, Uber punta sui robotaxi per rendere più efficiente il ride-hailing e ad automatizzare il servizio di consegna attraverso droni e robot. "Abbiamo parecchi AV (Autonomous Vehicles, ndr) negli Stati Uniti che consegnano e stiamo sicuramente vedendo risparmi sui costi che ne derivano", ha detto Anderson.