La seduta di ieri ha lasciato ferite profonde sul sentiment degli investitori, confermando quello che Steve Sosnick, Chief strategist di Interactive Brokers, ha definito "un pattern" preoccupante: aperture positive seguite da chiusure in rosso non appena l'entusiasmo svanisce.
I listini principali hanno subito perdite significative: il Dow Jones è scivolato dell'1,3%, lo S&P 500 dell'1,6% e il Nasdaq Composite ha guidato i ribassi con un netto -2%. A innescare la vendita massiccia sulle azioni USA è stato il settore tecnologico, colpito non solo dai risultati deludenti di alcuni colossi, ma da una rinnovata paura legata all'Intelligenza Artificiale.
Non si tratta più solo di euforia per la crescita, ma di timore per l'AI Disruption: sempre più settori - prima è stata la volta della "SaaS apocalypse" per i titoli del software, poi è toccato al Real Estate, al brokeraggio ed alla gestione patrimoniale, da ultimo sono arrivati i servizi legati ai viaggi - sono stati pesantemente nel timore che l'automazione, esemplificata dai nuovi strumenti come Claude Cowork, possa erodere la forza lavoro più velocemente del previsto.
Anche un gigante come Apple non è stato risparmiato, perdendo il 5% e bruciando 200 miliardi di capitalizzazione in quella che è stata la sua peggior seduta dall'aprile 2025 (Azioni Apple in calo a Wall Street tra indagine FTC e ritardi sull’AI).
Nonostante il panorama a tinte fosche, alcuni analisti invitano alla calma, suggerendo che il mercato stia semplicemente diventando più selettivo. Brian Levitt, global market strategist di Invesco, ha osservato che "in termini di bolla AI, la realtà è che sta uscendo un po' di vapore da certi nomi mentre il mercato cerca di determinare vincitori e vinti... C'è ovviamente qualche carneficina sottostante, ma in generale, non è una bolla AI. I mercati stanno tenendo molto bene".
Il catalizzatore della giornata odierna è rappresentato da dati macroeconomici. Gli operatori attendono con ansia il rapporto sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) di gennaio. Le attese degli economisti puntano a un incremento mensile dello 0,3% e un dato annuale al 2,5%.
Un dato superiore alle attese potrebbe complicare i piani della Federal Reserve, anche se l'attenzione della Banca centrale sembra essersi spostata maggiormente sulle dinamiche del mercato del lavoro.
Wall Street Oggi: tra boom dell'hardware e crisi dei viaggi
In questo clima di incertezza, i future mostrano un andamento negativo, suggerendo cautela: i contratti sul Dow Jones segnano un calo dello 0,36%, lo S&P 500 arretra dello 0,24%, mentre il Nasdaq 100 lascia sul campo un quarto di punto percentuale.
Vediamo alcuni titoli da monitorare oggi a Wall Street.
- Applied Materials: il gigante delle apparecchiature per semiconduttori si conferma uno dei grandi vincitori della corsa all'AI. Il titolo registra un balzo dell'11% nel pre-market, spinto da risultati sugli utili ben superiori alle attese e da un outlook incoraggiante che testimonia la domanda insaziabile di capacità computazionale.
- Rivian Automotive: sorpresa positiva per il produttore di veicoli elettrici, che vede le sue azioni volare del 20,8% circa prima dell'apertura. Nonostante le perdite trimestrali, gli investitori hanno brindato a ricavi superiori alle stime e, soprattutto, a una previsione di consegne per il 2026 che oscilla tra le 62.000 e le 67.000 unità, segnando una crescita significativa rispetto all'anno precedente.
- Coinbase Global: la piattaforma di criptovalute avanza del 5,5% nel pre-market. Nonostante la società sia passata in perdita nell'ultimo trimestre e abbia mancato le stime sui ricavi, il mercato premia l'esplosione dei volumi di trading (+156% anno su anno) e la crescita dei ricavi da abbonamenti e servizi (Coinbase: perdita shock nel Q4, ma il titolo rimbalza, che succede?).
- Airbnb: il titolo della piattaforma di affitti brevi sale di circa il 4%. La società ha rilasciato una guidance ottimista che ha rassicurato gli investitori, nonostante l'aumento delle spese dovuto agli investimenti in nuovi business.
- Expedia: il titolo dell'agenzia di viaggi online scende del 5%. Qui il tema dominante è ancora l'Intelligenza Artificiale, ma in negativo: pesa il timore che i consumatori stiano iniziando a pianificare i viaggi utilizzando direttamente chatbot come ChatGPT o Google Gemini, bypassando le piattaforme tradizionali.
- Wynn Resorts: il settore dell'ospitalità mostra debolezza con Wynn che scivola di circa il 3,7%. I miglioramenti nelle operazioni a Macao non sono bastati a compensare le difficoltà continue registrate nelle strutture di Las Vegas.
- Pinterest: anche il social media visivo paga dazio, con un crollo che nel trading after-hours aveva toccato il 20%, causato da risultati del quarto trimestre inferiori alle attese e da previsioni deboli che hanno allarmato gli investitori.