Il piano di Italgas arriva sul mercato con 13 miliardi di euro di investimenti nel periodo 2026-2032, il 14,6% in più rispetto al piano precedente, depurato dall'impatto dell'acquisizione di 2i Rete Gas.
La distribuzione del gas in Italia rimane l'asse portante: l'82% degli investimenti complessivi, incluse le gare, è concentrato su questo segmento. 8,3 miliardi vanno allo sviluppo, all'upgrade tecnologico e al repurposing dell'infrastruttura esistente, con una quota rilevante dedicata alla digitalizzazione degli asset ex 2i Rete Gas.
A circa un'ora dall'avvio degli scambi, le azioni Italgas a Piazza Affari segnano un rosso di quasi il 2% portandosi a 10,395 euro (-1,93%).
I numeri del piano di Italgas: RAB, sinergie e gare ATEM
L'EBITDA adjusted è previsto a 2,8 miliardi nel 2029 e a 3,3 miliardi nel 2032, con un CAGR (il tasso di crescita annuo composto) 2025-2032 dell'8,4%. L'EBIT supererà 1,8 miliardi nel 2029 per salire a circa 2,2 miliardi a fine piano. L'utile netto adjusted è atteso oltre 1 miliardo nel 2029, con un EPS adjusted in crescita di oltre il 9% CAGR nel periodo 2025-2032.
Sul fronte patrimoniale, la RAB cumulata gas e acqua - Italia e Grecia - è prevista raggiungere 21,7 miliardi al 2032, con un CAGR del 4,7%, superiore al 4,4% del piano precedente. Il leverage scenderà al 61% entro fine piano, preservando il rating investment grade. Il costo medio del debito è atteso salire moderatamente, con un valore oltre il 3% a fine arco.
Significativo il rialzo sulle gare ATEM: 2,4 miliardi di euro, il 59% in più rispetto al piano precedente. Il gruppo punta ad aggiudicarsi oltre 100 gare in arco di piano. Sul settore idrico, stanziati oltre 500 milioni - il 13% in più - per accelerare la digitalizzazione delle reti e dimezzare le perdite idriche. In Grecia, 1 miliardo confermato per estendere la rete di 2.700 km e portare i clienti di Enaon da circa 650.000 a oltre 1 milione al 2032.
L'AI vale 100 milioni, Gallo: "i dati sono la miniera del gruppo"
Il cuore tecnologico del piano ruota attorno all'intelligenza artificiale. Il target di sinergie da AI è stato rivisto a 100 milioni di euro, dai 70 milioni del piano precedente, nell'ambito di un obiettivo complessivo di efficienza di 280 milioni al 2032 (+12%). A queste si aggiungono circa 120 milioni di euro di maggiori ricavi al 2032 legati alla digitalizzazione degli asset ex 2i Rete Gas.
Un processo di scaling dei sistemi di AI agentica è già in corso su tutta l'organizzazione, con applicazioni su monitoraggio delle reti, ingegneria di progetto, procurement, scheduling degli interventi e customer service. "L'Intelligenza Artificiale è parte integrante del modello operativo di Italgas ed è il fulcro di questo Piano", ha dichiarato l'ad Gallo. "I dati sono diventati la miniera dell'azienda", ha aggiunto.
Il piano include anche il roll-out dello smart meter Nimbus di nuova generazione, già oltre 200.000 unità installate, compatibile con blending di idrogeno superiore al 20%. Sul fronte green, 15 impianti di biometano sono già connessi alla rete del gruppo, con un'accelerazione attesa nel corso del piano.
Sul fronte ESG, il piano ribadisce la traiettoria Net Zero per le emissioni Scope 1 e 2 entro il 2050 e fissa un target di riduzione delle emissioni climalteranti del 68% al 2030 rispetto alla base 2020, rivisto al rialzo rispetto al piano precedente.
Guidance 2026 confermata, dividendo stabile
Italgas conferma la guidance 2026 approvata lo scorso 5 maggio:
- EBITDA adjusted tra 2,10 e 2,15 miliardi,
- EBIT adjusted tra 1,34 e 1,37 miliardi,
- utile netto adjusted tra 740 e 760 milioni.
La guidance incorpora circa 130 milioni di sinergie rispetto alla base costi combinata dei due gruppi al 2023.
La politica dei dividendi, aggiornata a ottobre 2025, è stata confermata dal Consiglio di amministrazione. La cedola sarà pari al maggiore tra il dividendo 2024 di 0,406 euro per azione aumentato del 5% annuo oppure il 65% dell'utile netto adjusted per azione.
Piano Italgas: il giudizio di Intermonte
Secondo Intermonte, il piano industriale di Italgas evidenzia obiettivi di investimenti ed Ebitda superiori alle aspettative del mercato, sebbene tale differenza sia interamente riconducibile al maggiore contributo derivante dalle gare gas e dalle operazioni di M&A.
Pur avendo confermato i target di utile netto ed EPS, elemento che potrebbe essere accolto con una lieve delusione dagli investitori, gli analisti ritengono che il nuovo piano possa portare il consenso di mercato ad avvicinarsi maggiormente all'obiettivo di 1 miliardo di euro di utile netto nel 2029, con un potenziale rialzo stimato nell'ordine di una crescita a una cifra bassa o media. Il giudizio resta "neutral", con prezzo obiettivo fissato a 10,4 euro.