Nel mondo sta tornando la paura di una nuova pandemia e si torna a parlare di società come Moderna. Stavolta non si tratta del Coronavirus, che ha colpito la popolazione mondiale soprattutto nel 2020, ma di un altro virus proveniente dai roditori: l'Hantavirus.
L'agente patogeno esiste da decenni e i primi grandi focolai riconosciuti risalgono alla guerra di Corea, tra il 1950 e il 1953, quando migliaia di soldati si ammalarono. Ora il virus è tornato alla ribalta a causa del focolaio esploso tra la fine di aprile e l'inizio di maggio di quest'anno sulla nave da crociera MV Hondius, partita dall'Argentina e diretta alle Canarie, dove un passeggero è morto a bordo.
Inizialmente si pensava a un decesso dovuto a cause naturali, ma successivamente sono emersi altri casi ed è stato accertato che si trattava di Hantavirus. Nei giorni successivi, i casi confermati o sospetti sono aumentati e si sono registrati tre decessi, mentre molti passeggeri sono stati isolati o evacuati in diversi Paesi. L'Organizzazione Mondiale della Sanità e vari governi hanno avviato il tracciamento internazionale, mentre i passeggeri sono stati rimpatriati o posti in quarantena.
L'Hantavirus normalmente non si trasmette da persona a persona, ma attraverso il contatto con urina, feci e saliva di roditori infetti. Tuttavia, il ceppo identificato sull'imbarcazione, l'Andes, è uno dei pochi in grado di trasmettersi tra esseri umani, sebbene i casi siano rari.
L'attenzione verso le azioni Moderna nasce dalla notizia che un cittadino statunitense è risultato positivo all'Hantavirus, circostanza che ha acceso i riflettori su un potenziale vaccino sviluppato dalla società americana, proprio come avvenne durante la pandemia di Covid-19.
Vaccino in arrivo?
Moderna è stata una delle grandi protagoniste durante la pandemia da Coronavirus, riuscendo a produrre in tempi rapidi un vaccino, così come fecero aziende come Pfizer, Johnson & Johnson e AstraZeneca. La scorsa settimana, la società con sede a Cambridge, in Massachusetts, ha confermato di essersi attivata per sviluppare un trattamento contro l'Hantavirus, sebbene nell'ambito di un programma più ampio dedicato alle malattie infettive emergenti. Gli sforzi, comunque, sono ancora in una fase iniziale.
Nel 2023, l'azienda aveva firmato un accordo di ricerca con la Korea University per sviluppare un vaccino contro l'Hantavirus, che potrebbe diventare il primo e unico trattamento disponibile. Secondo Carlos del Rio, ex presidente della Infectious Diseases Society of America, la ricerca in questo contesto è necessaria. Quindi, la questione non dovrebbe essere presa sottogamba.
Azioni Moderna: sono da comprare?
Dopo la notizia di un caso di Hantavirus negli Stati Uniti, le azioni Moderna hanno iniziato a salire nel pre-market di Wall Street e, poco prima dell'apertura ufficiale delle contrattazioni, registravano un rialzo dell'8%, che si aggiungerebbe all'11,97% dell'ultima chiusura settimanale.
Quest'anno la società ha aumentato di oltre tre quarti la propria capitalizzazione di mercato, sovraperformando nettamente il mercato azionario. Il titolo arriva però da quattro anni negativi, dovuti soprattutto al crollo dei ricavi derivanti dal vaccino anti-Covid dopo la fine della pandemia. Questi anni hanno seguito il boom del 2020 e del 2021, quando le azioni erano cresciute rispettivamente del 443% e del 127%, trainate proprio dagli enormi introiti generati dal vaccino.
L'ultimo rally ha però reso il titolo sopravvalutato, considerando i fondamentali espressi dal fair value di Forecaster.biz. Tale valore - calcolato sulla base del Discounted Cash Flow, del Peter Lynch Indicator, dell'Economic Value Added e del rapporto EV/Sales - è attualmente pari a 37,95 dollari per azione, oltre il 30% inferiore rispetto al prezzo di mercato.