Da Intel è arrivata una boccata di ossigeno per il settore dei semiconduttori e, più in generale, per quello tecnologico, messo recentemente sotto pressione dalle preoccupazioni sulle ingenti spese per l'intelligenza artificiale. Il produttore di chip americano ha pubblicato una trimestrale e una guidance nettamente migliori delle aspettative del mercato. Gli ottimi risultati hanno spinto l'azienda ad aumentare i piani di investimento per i prossimi due anni, mentre la domanda di CPU per i data center legati all'AI è in continua crescita.
La trimestrale eccellente conferma inoltre la validità della strategia attuata dall'Amministratore delegato Lip-Bu Tan, che vuole portare l'azienda a competere ad armi pari con le rivali Nvidia e AMD sul fronte dei chip AI. In particolare, il CEO sta concentrando gli sforzi su alcuni indicatori chiave, come il business dei data center e della fonderia, per il rilancio dell'azienda dopo anni di difficoltà.
"C'erano ancora molti dubbi da quando Lip-Bu Tan ha assunto la guida dell'azienda e questo aveva creato un clima di incertezza intorno al business foundry", ha dichiarato Bob O'Donnell, presidente e Chief analyst di TECHnalysis Research. "Ora tutte queste incertezze sono state eliminate".
Intel: i numeri della trimestrale
Nel secondo trimestre 2026, Intel ha realizzato ricavi per 16,13 miliardi di dollari, in crescita del 25,43% rispetto allo stesso periodo del 2025, ma soprattutto ben oltre i 14,42 miliardi di dollari previsti da Wall Street. La divisione Data Center e AI ha registrato un fatturato di 6,26 miliardi di dollari, superando le stime del consensus pari a 5,37 miliardi di dollari. Nel segmento legato ai processori per PC e notebook, le entrate sono ammontate a 8,88 miliardi di dollari, battendo anche in questo caso le proiezioni degli analisti di 7,89 miliardi di dollari. L'aumento del fatturato è arrivato nonostante i volumi di vendita siano diminuiti, perché il prezzo medio di vendita è salito grazie alla riduzione dell'offerta di chip di fascia bassa a favore di quelli più avanzati.
Quanto all'unità Intel Foundry, che riguarda la produzione di semiconduttori per conto terzi, l'azienda con sede a Santa Clara ha registrato ricavi per 5,77 miliardi di dollari, contro i 5,55 miliardi di dollari stimati dagli analisti.
Nel trimestre di giugno, il margine lordo è stato di 6,51 miliardi di dollari, in crescita dell'83,90% su base annua. Il margine lordo rettificato si è attestato al 41,8%, rispetto al 38,8% previsto. L'utile operativo è ammontato a 1,80 miliardi di dollari (11,16% dei ricavi) e si confronta con una perdita di 3,18 miliardi di dollari del secondo trimestre dello scorso anno.
L'azienda ha registrato una perdita netta di 10,85 miliardi di dollari, più del triplo rispetto al passivo di 3,02 miliardi di dollari di un anno prima, ma questo è avvenuto per via di 12,58 miliardi di dollari pagati sotto forma di interessi finanziari e altre componenti. L'utile rettificato, ossia depurato da voci straordinarie o una tantum, è risultato pari a 42 centesimi per azione, esattamente il doppio rispetto a quanto pronosticato dal consensus.
"I risultati del nostro secondo trimestre rappresentano la crescita dei ricavi più forte degli ultimi quindici anni, grazie a una maggiore velocità, responsabilità e attenzione al cliente", ha dichiarato Lip-Bu Tan. Il top manager ha posto l'attenzione sull'intelligenza artificiale, sottolineando come questa tecnologia stia generando "una domanda senza precedenti di calcolo" e come Intel sia "ben posizionata per catturare una crescita sostenibile attraverso la catena di CPU, ASIC, packaging avanzati e una vasta rete di fonderie di wafer".
La guidance
Forte della trimestrale robusta, Intel ha presentato una guidance molto ottimistica per il terzo trimestre 2026. Nello specifico, la società prevede ricavi compresi tra 15,8 e 16,8 miliardi di dollari, superando largamente le stime degli analisti, ferme a 15,1 miliardi di dollari. Inoltre, prevede un utile netto rettificato di 38 centesimi per azione, contro i 27 centesimi del consensus.
Il direttore finanziario Dave Zinsner ha affermato che "il calcolo guidato dall'AI continua a rafforzarsi e, per supportare la crescita prevista quest'anno e il prossimo su prodotti e fonderie, stiamo aumentando in modo significativo i nostri investimenti". In un'intervista rilasciata a Reuters, inoltre, il CFO ha precisato che gli investimenti in conto capitale di Intel per il 2026 aumenteranno da 18 a 20 miliardi di dollari e cresceranno in modo significativo anche nel 2027.
La reazione delle azioni Intel in Borsa
Le azioni Intel hanno reagito ai dati con un balzo di oltre il 4% nelle contrattazioni after-hours di Wall Street. Il titolo ha perso oltre un quarto del suo valore dal massimo storico registrato il 22 giugno, a causa di un sell-off generalizzato sui semiconduttori. Tuttavia, da inizio anno è in rialzo del 171,63%. L'ottima trimestrale potrebbe ridare slancio alle azioni, favorendo la prosecuzione del rally.
"Il titolo potrebbe continuare a rivalutarsi se Intel riuscirà a trasformare l'attuale carenza di capacità nei data center in una crescita sostenuta dei ricavi, migliorare la redditività della divisione foundry e annunciare finalmente clienti esterni in grado di convalidare la prossima fase del rilancio produttivo", ha affermato Shay Boloor, Chief market strategist della società di ricerca Futurum Group.