Private credit verso $2.000 miliardi: la FSB avverte sui rischi | Investire.biz

Private credit verso $2.000 miliardi: la FSB avverte sui rischi

14 mag 2026 - 07:00

14 mag 2026 - 08:38

Rischi sistemici crescenti nel private credit, tra leva elevata, opacità e maggiore interconnessione con le banche. Cosa sapere

La crescita esplosiva del mercato del private credit sta attirando crescente attenzione da parte delle autorità finanziarie globali.

In un recente report pubblicato dal Financial Stability Board (FSB), l’organismo internazionale che riunisce Banche centrali, regolatori e ministeri delle Finanze del G20, emergono timori sui potenziali rischi sistemici legati all’industria del credito privato, ormai vicina ai 2.000 miliardi di dollari.

Secondo la ricerca, la combinazione di strutture di finanziamento complesse, leva elevata, pratiche di valutazione poco trasparenti e dati non standardizzati potrebbe amplificare le vulnerabilità del sistema finanziario globale, soprattutto in caso di rallentamento economico prolungato.

 

Private credit: cresce l’interconnessione con banche, assicurazioni e asset manager

Il FSB evidenzia come il private credit sia sempre più intrecciato con il sistema bancario tradizionale attraverso linee di credito, revolving facilities e partnership strategiche tra banche e gestori alternativi.

Secondo le stime riportate nel documento, le banche avrebbero esposizioni per circa 220 miliardi di dollari tra linee utilizzate e non utilizzate verso il settore del private credit, anche se dati commerciali suggeriscono che il valore reale potrebbe essere significativamente più elevato.

L’autorità sottolinea inoltre che alcune strutture di finanziamento stanno diventando più rischiose. In diversi casi, infatti, le banche finanziano direttamente fondi di private credit oppure concedono linee revolving a società che risultano contemporaneamente finanziate anche da fondi privati.

Parallelamente stanno aumentando le partnership tra istituti tradizionali e asset manager specializzati nel credito privato, rafforzando ulteriormente l’interconnessione tra finanza bancaria e finanza alternativa. Secondo il FSB, queste connessioni potrebbero amplificare la propagazione dello stress finanziario in caso di deterioramento delle condizioni di mercato.

 

Private credit: peggiora la qualità del credito

Tra gli elementi monitorati emerge anche il crescente utilizzo dei cosiddetti “payment-in-kind loans” (PIK), prestiti nei quali gli interessi vengono pagati attraverso nuovo debito anziché in contanti.

Secondo il report, questo fenomeno potrebbe rappresentare un segnale di deterioramento della qualità creditizia di alcuni prenditori, soprattutto nei comparti caratterizzati da maggiore leva finanziaria come tecnologia, healthcare e servizi.

Il FSB osserva inoltre che il mercato del private credit non è ancora stato realmente testato in uno scenario di recessione profonda o di stress finanziario prolungato, elemento che aumenta l’incertezza sulla resilienza effettiva del comparto.

 

Private credit: dal post-crisi del 2008 alla crescita record

Il private credit ha registrato una forte espansione dopo la crisi finanziaria globale del 2008, quando molte banche d’investimento hanno progressivamente ridotto l’esposizione verso le aree più rischiose del mercato del debito.

I fondi di credito privato hanno così colmato il gap di finanziamento lasciato dal sistema bancario, inizialmente concentrandosi soprattutto sulle medie imprese e sugli investitori istituzionali. Negli ultimi anni, tuttavia, il settore si è ampliato rapidamente sia per dimensione sia per tipologia di investitori coinvolti.

Oggi il private credit finanzia anche società di grandi dimensioni e sta attirando sempre più investitori retail attraverso veicoli semi-liquidi quotati, che recentemente negli Stati Uniti sono stati interessati da pressioni sui riscatti.

 

Le banche europee sotto osservazione

Il tema sta emergendo anche nella reporting season bancaria europea. Barclays ha comunicato esposizioni verso il private credit pari a circa 20 miliardi di dollari, mentre Deutsche Bank ha indicato una posizione di circa 30 miliardi, equivalente a circa il 2% del proprio portafoglio prestiti.

BNP Paribas ha invece segnalato esposizioni per circa 25 miliardi di dollari, pari a circa il 3% del loan book. Anche la BCE e la Bank of England hanno recentemente espresso preoccupazioni sui potenziali rischi sistemici legati al comparto.

In particolare, la Bank of England sta conducendo stress test insieme agli operatori del settore, mentre la vicegovernatrice Sarah Breeden ha richiamato l’attenzione sulla qualità degli attivi, sui criteri di valutazione e sulla gestione della liquidità.

 

Vigilanza più stretta e maggiore trasparenza

Nel report, il Financial Stability Board invita ora le autorità nazionali a rafforzare la supervisione sul private credit, migliorando la raccolta dei dati a livello di singolo prestito, il monitoraggio delle esposizioni aggregate, la trasparenza delle valutazioni e la gestione dei mismatch di liquidità.

Secondo il FSB, l’obiettivo è evitare che la rapida crescita del settore possa generare vulnerabilità nascoste in grado di amplificare future fasi di stress finanziario globale.

 

 

0 - Commenti

I Nostri Partners



Malta

ELP Finance LTD

34, Wied Ghomor Street, St. Julians STJ 2043 – Malta

+356 20 341590

Switzerland

ELP SA

Corso San Gottardo 8A, 6830 Chiasso, Switzerland

+41 91 9228171

Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web.

L’utilizzo del presente sito è soggetto al diritto svizzero, che ha giurisdizione esclusiva in relazione all’interpretazione, applicazione ed effetti delle condizioni d’uso. Il tribunale cantonale competente avrà giurisdizione esclusiva su tutti i reclami o le controversie derivanti da, in relazione a o in relazione al presente sito web ed al suo utilizzo.

Le informazioni presenti sul sito web non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web di ELP SA o ELP Finance LTD (di seguito il “gruppo ELP” o “ELP”) indirizzano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Gli strumenti finanziari menzionati nel presente sito web possono essere soggetti a restrizioni di vendita in alcune giurisdizioni.

Continuando ad accedere o utilizzare questo sito web o qualsiasi servizio su questo sito, dichiari di accettarne i termini e condizioni. Tutti gli investimenti finanziari comportano un certo livello di rischio. Il trading e la speculazione finanziaria comportano un alto livello di rischio e potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori. Prima di decidere di investire dovresti considerare attentamente i tuoi obiettivi di investimento, il livello della tua esperienza, la tua disponibilità ad assumersi dei rischi e consultare un consulente indipendente. C'è sempre la possibilità di perdere l'investimento, per intero o parte di esso. Quindi ti suggeriamo di investire denaro che puoi permetterti di perdere.

Dichiarazione di non responsabilità - Informativa sui rischi - MAR - Informativa sul trattamento dei dati personali - Termini e condizioni - Codice Etico - Cookie policy - Privacy Policy

© 2026 Investire.biz, all rights reserved.