Il 2026 potrebbe essere ricordato come il miglior anno dal 2023 per le IPO tecnologiche cinesi. Secondo i dati forniti da LSEG, dall'inizio dell'anno fino al 18 giugno le aziende tecnologiche del Paese hanno raccolto complessivamente 3,1 miliardi di dollari attraverso offerte pubbliche iniziali.
Si tratta di un valore superiore di oltre cinque volte rispetto allo stesso periodo del 2025, anno in cui i proventi complessivi si sono attestati a 3,6 miliardi di dollari.
Attualmente, circa quattro dozzine di aziende del settore hanno presentato domanda di quotazione alle Borse di Shanghai e Shenzhen, con una raccolta complessiva stimata in almeno 126,1 miliardi di yuan, pari a 18,7 miliardi di dollari. La più grande IPO dell'anno potrebbe essere quella del produttore di chip di memoria ChangXin Memory Technologies, che punta a raccogliere 29,5 miliardi di yuan.
IPO tech cinesi: chip e AI guidano la spinta
La scorsa settimana, le autorità cinesi hanno dichiarato il loro pieno sostegno alle IPO delle startup tecnologiche attive in quelli che considerano i settori del futuro, come la tecnologia quantistica, la fusione nucleare e le interfacce cervello-computer. In particolare, il boom delle offerte può essere attribuito a due temi centrali del momento: l'intelligenza artificiale e i semiconduttori. Financo la Borsa di Shanghai ha introdotto nuove regole volte a facilitare le quotazioni delle società che sviluppano modelli linguistici di grandi dimensioni.
"L'accelerazione delle IPO tecnologiche ha offerto attese opportunità di uscita ai fondi di private equity e venture capital che hanno sostenuto queste aziende", ha dichiarato Li He, co-responsabile della divisione Asia (escluso il Giappone) dello studio legale Davis Polk.
Inoltre, all'inizio del mese la China Securities Regulatory Commission (CSRC) ha annunciato che sosterrà le società già quotate a Hong Kong che desiderano approdare anche sui mercati della Cina continentale. "Se in futuro le società di altre regioni quotate a Hong Kong potranno essere incluse, gli investitori avranno a disposizione scelte più diversificate e il mercato beneficerà di una maggiore liquidità", ha affermato Kenny Ng, strategist di China Everbright Securities International.
La competizione USA-Cina
Tutto ciò si inserisce nel contesto della competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina. Pechino sta cercando di colmare il divario nei confronti di Washington attraverso un cambio di passo che coinvolge anche le istituzioni, dopo che per anni il settore tecnologico cinese è stato oggetto di una forte stretta normativa da parte del governo. Con l'avvento dell'intelligenza artificiale, è emerso chiaramente come il futuro economico delle nazioni sia strettamente legato allo sviluppo di questa tecnologia.
"La ripresa delle emissioni tecnologiche in Cina fa parte di una più ampia ondata globale legata all'intelligenza artificiale, con Cina e Stati Uniti che rappresentano i due mercati in grado di dettare il ritmo", ha dichiarato James Wang, responsabile dei mercati dei capitali azionari per l'Asia (escluso il Giappone) presso Goldman Sachs.