La spesa per l’intelligenza artificiale continua a crescere a ritmi esponenziali e potrebbe superare la soglia dei 1.000 miliardi di dollari entro il 2027. È quanto emerge dalle ultime stime degli analisti di Wall Street, aggiornate dopo le trimestrali dei colossi del settore tech. Vediamo cosa sta succedendo, chi sta investendo di più e quali sono i beneficiari di questo trend.
Capex in forte crescita: hyperscaler sempre più aggressivi
Le grandi società tecnologiche stanno aumentando in modo significativo gli investimenti in infrastrutture legate all’intelligenza artificiale. Secondo diverse case d’investimento, la spesa complessiva (capex) potrebbe raggiungere tra gli 800 e i 900 miliardi di dollari già nel 2026, per poi superare i 1.000 miliardi nel 2027.
Tra i principali protagonisti troviamo Alphabet, Amazon, Microsoft e Meta, che continuano a rafforzare la propria capacità computazionale per sostenere la domanda crescente di servizi AI. Le stime indicano investimenti annuali molto elevati: circa 200 miliardi di dollari per Amazon, 190 miliardi per Microsoft, 185 miliardi per Alphabet e oltre 130 miliardi per Meta. Si tratta di cifre che riflettono una competizione sempre più intensa sul fronte dell’infrastruttura tecnologica.
Domanda in crescita e primi segnali di monetizzazione
L’accelerazione degli investimenti è sostenuta da una domanda ancora superiore all’offerta, in particolare nel segmento cloud e nei servizi legati all’intelligenza artificiale. I risultati trimestrali mostrano infatti un progressivo miglioramento della monetizzazione, con ricavi cloud in forte crescita.
Un esempio significativo arriva da Alphabet, che ha registrato un incremento del 63% dei ricavi cloud su base annua, segnale di una domanda robusta e in espansione. Allo stesso tempo, i backlog - ovvero i contratti già acquisiti ma non ancora contabilizzati - stanno crescendo rapidamente, offrendo visibilità sui ricavi futuri.
Nonostante ciò, gli investitori restano cauti. L’intensità degli investimenti sta infatti comprimendo il free cash flow di alcune società, alimentando dubbi sulla sostenibilità nel breve termine. È il caso, ad esempio, di Meta, dove l’aumento della spesa ha pesato significativamente sulla generazione di cassa.
Ritorni attesi e sostenibilità del ciclo AI
Secondo gli analisti, il ciclo di investimenti nell’AI resta comunque supportato da fondamentali solidi. La crescita dei ricavi e l’espansione dei margini operativi suggeriscono che una parte significativa di questi investimenti stia già generando ritorni economici.
Il tema centrale resta il rapporto tra capex e ritorno sull’investimento (ROI). Se da un lato la spesa continua a salire, dall’altro emergono segnali concreti di ritorno, in particolare grazie all’espansione dei servizi cloud e alla crescente adozione di soluzioni AI nei processi aziendali.
Il cosiddetto “super ciclo” dell’AI sembra quindi destinato a proseguire, anche se con una crescente attenzione da parte del mercato sulla capacità delle aziende di trasformare gli investimenti in flussi di cassa sostenibili.
AI e semiconduttori: i veri vincitori del super ciclo degli investimenti
L’espansione degli investimenti rappresenta un forte catalizzatore per l’intero ecosistema dei semiconduttori e delle infrastrutture tecnologiche. In prima linea ci sono produttori di chip come Nvidia, Advanced Micro Devices e Intel, oltre a società attive nella memoria e nei componenti avanzati.
La domanda non riguarda più solo le GPU, ma si estende anche a CPU, chip custom e soluzioni integrate, in linea con l’evoluzione verso modelli di intelligenza artificiale sempre più complessi, come quelli agentici.