Novità importanti per le valute scandinave con soprattutto la corona norvegese sugli scudi che realizza un interessante break tecnico, ma accompagnata dalla corona svedese che si conferma un porto interessante per i trader, soprattutto dopo la ventilata ipotesi politica di cominciare a ragionare in futuro su un possibile ingresso della Svezia dell’euro.
Corona Svedese: in arrivo un'inversione di tendenza?
Cominciamo proprio da EUR/SEK. Dopo aver tagliato i tassi anche più della BCE, la Riksbank ha sgombrato ogni dubbio sul fatto che non ci saranno ulteriori sforbiciate; questo è piaciuto a un mercato che apprezza anche la frizzantezza dell’economia scandinava non dipendente, come per la Norvegia, da una specifica materia prima (Banca centrale svedese: calendario riunioni Sveriges Riksbank 2026).

EUR/SEK ha recuperato tanto negli ultimi mesi sull’onda della rinnovata fiducia ma anche del riavvicinamento all’Europa su temi economici e di difesa. EUR/SEK si trova di fronte adesso a un supporto molto importante. Attorno a 10,5 risulta essere ritracciato un terzo dell’intero rialzo cominciato nel 2012. Abbattendo questo supporto dinamico per la divisa svedese si concretizzerebbe la possibilità di una inversione di tendenza epocale che forse darebbe anche luce verde ad un’aggregazione con l’Europa come mai si era vista finora.
Corona Norvegese: attenzione all'andamento del petrolio
Passiamo alla Norvegia perché anche qui ci sono novità tecniche piuttosto interessanti su EUR/NOK. La corona norvegese è risultata una della currency più penalizzate nell’intero 2024 ma è stata incapace di recuperare terreno anche nel 2025 nonostante tassi di interesse tra i più alti del blocco G10.
La debolezza del petrolio ha avuto le sue responsabilità, ma anche il timore che la Norges Bank tagliasse rapidamente i tassi ha creato aspettative negative negli investitori. Le ultime dichiarazioni combinate a tassi di inflazione nettamente sopra al 3%, sembrano aver allontanato questa ipotesi, almeno per buona parte del 2026 (Norges Bank: il calendario delle riunioni del 2026).

E così la NOK ha rotto gli indugi abbattendo a 11,5 la base inferiore di un range che per tutto l’anno passato ha fatto temere un pericoloso (per la corona) break rialzista sopra 12 da parte di EUR/NOK.
Come possiamo apprezzare dal grafico l’uscita da questa ampia fase di distribuzione potrebbe conferire alla corona la spinta necessaria per convergere verso un supporto di rilevanza strategica, ovvero quel 10,7 su cui passa la up trend line che guida il bull market di lungo periodo di EUR/NOK. Se per caso il petrolio dovesse ritrovare un certo vigore non si può escludere la NOK come sorpresa del 2026.
Due cross che sembrano puntare dei supporti di lungo periodo critici. Le conseguenze di una frattura tecnica non sarebbero irrilevanti per le due corone scandinave. Da seguire.