Nuova Zelanda che non si muove sui tassi di interesse che, confermati al 2,25%, hanno provocato qualche delusione tra gli investitori e portato a un ritorno della debolezza sul dollaro neozelandese dopo i recenti guadagni.
Il mercato continua ad aspettarsi manovre di aumento del costo del denaro già nel corso del 2026 anche se le probabilità per il momento non superano il 70% entro fine anno. La RBNZ, la Banca centrale locale, ha raffreddato le aspettative con le sue dichiarazioni finali.
La Banca centrale ha confermato che entro fine anno potrebbe esserci un aumento dei tassi, ma vuole vedere crescita economica e soprattutto inflazione in tensione prima di percorrere questa strada (Riunioni Banca centrale Nuova Zelanda: le date dei meeting 2026). Il mercato immobiliare rimane ancora tiepido, i prezzi a Auckland sono il 20% più bassi del picco del 2021, e la disoccupazione ha toccato il massimo degli ultimi 10 anni al 5,4%.
Indicatori che impongono una view "dovish" orientata alla necessità di avere conferme di una ripresa tale da giustificare un aumento dei tassi. Tassi che Tra ottobre 2021 e settembre 2023 erano stati aumentati in modo aggressivo di 525 punti base prima di essere poi diminuiti con altrettanta velocità di 325 punti base a fronte della mini recessione provocata dalla tempesta sui dazi.
Forex: correzione per NZD/USD
Il cambio NZD/USD ha reagito di conseguenza correggendo i recenti rialzi. La conformazione grafica è interessante. Da una parte c’è la barriera di 0,55 che dal 2020 ha sempre agito come argine alla debolezza del Kiwi. Un supporto che si è rivelato invalicabile e che se dovesse essere nuovamente messo sotto pressione sarebbe interessante per valutare ulteriori ingressi long sul dollaro neozelandese con rischi contenuti.
Dall’altra parte c’è il massimo del 2025 a 0,61 che sembra aver contenuto il rimbalzo e poco sopra troviamo la down trend line a 0,63 che farà da ulteriore argine in caso di ulteriore pressione da parte dei compratori. Solo andare oltre cambierebbe completamente la struttura grafica di NZD/USD.

NZD/USD sembra assumere quindi una forma non dissimile da quel AUD/USD che recentemente ha messo il naso sopra le resistenze di 0,70 sospinto dalla decisione della Banca centrale di avviare un processo di rialzo dei tassi. Un segnale di quello che accadrà anche al dollaro neozelandese?
Staremo a vedere, indubbiamente un cambio di politica monetaria potrebbe solleticare l’entusiasmo di qualche investitore alla ricerca di currency rimaste indietro negli ultimi tempi ma collegate al ciclo economico soprattutto del mondo emergente. E il dollaro neozelandese è tra queste.