Sto osservando con grande attenzione da qualche settimana il grafico di EUR/GBP. Perché lo faccio? Tra un poco lo capiremo, ma prima di andare all’analisi tecnica faccio un piccolo passo indietro per commentare le recenti elezioni regionali britanniche che hanno visto la netta sconfitta dei partiti tradizionali, in primis quello laburista del premier Starmer un anno fa uscito nettamente vincente dalle urne.
Nessuna idea di rimpasto o dimissioni alle porte, ma certamente Starmer non sta soddisfando l’elettorato d’Oltremanica che di nuovo sembra essere pronto ad ascoltare le sirene di Nigel Farage, uno dei principali responsabili della Brexit.
La situazione economica inglese non è semplice, come testimoniano i rendimenti dei Gilt decennali saliti oltre quota 5% e il 30 anni vicino al 6%, un livello che ormai è allineato al PIL nominale rendendo particolarmente difficile la traiettoria di rientro dal debito.
La disoccupazione non accenna a diminuire e i mutui permangono a livelli di costo importanti visto che la Bank of England sembra aver deciso di interrompere il breve ciclo di ribasso dei tassi a causa di un’inflazione, soprattutto da servizi, che fatica a scendere (Calendario riunioni BoE 2026: i meeting della Bank of England).
Analisi EUR/GBP: focus su 0,86
E proprio una politica monetaria meno "dovish" è anche il motivo che sta spingendo la sterlina, contro dollaro americano, ma anche contro euro. Il commento tecnico di EUR/GBP diventa quindi di attualità. Il cross EUR/GBP sta tornando a puntare i supporti chiave di area 0,86. Sono critici perché da queste parti si posizionano una serie di livelli veramente significativi.

A 0,862 ad esempio si posiziona il 38,2% di ritracciamento di Fibonacci, ma anche i tanto minimi realizzati da queste parti dal cross nel 2026. I ribassisti intravedono poi all’orizzonte una tipica figura di testa e spalla potenziale con la linea del collo che passa proprio in zona 0,86. Cosa potrebbe accadere in caso di sfondamento dei supporti?
Prendendo i massimi del 2025 di 0,886 e tracciando una immaginaria linea fino alla neck line si può ipotizzare un teorico affondo del Pound contro euro fino alla zona di 0,835, entrando a quel punto in quella che può essere definita la linea di demarcazione che fino ad ora negli ultimi 10 anni, ovvero dal referendum della Brexit, ha sempre impedito alla sterlina di andare oltre contro euro.
Per il momento il mercato ha risposto spingendo in alto EUR/GBP, ma siamo vicini a livelli importanti e da seguire. Da capire cosa cercherà di inventarsi il Governo Starmer per riguadagnare consenso e, forse, non si può nemmeno da escludere un clamoroso quanto interessato riavvicinamento a quell’Europa continentale che aveva spaccato in due il Paese ai tempi del referendum.