Il recente discorso sullo Stato dell'Unione (SOTU) del Presidente Trump non è stato soltanto un atto politico in vista delle elezioni di metà mandato; per noi analisti, ha rappresentato il tentativo di ridefinire il contratto sociale americano attraverso la lente della finanza. Infatti è raro vedere una tale commistione tra politiche di libero mercato (deregolamentazione degli asset) e sussidi diretti finalizzati alla capitalizzazione individuale. Analizziamo punto per punto i contenuti del discorso di Donald Trump.
Discorso di Trump: la democratizzazione del risparmio previdenziale
Il punto focale della manovra è la creazione di un'infrastruttura di risparmio per i circa 56 milioni di americani che attualmente non hanno accesso a piani pensionistici tramite il datore di lavoro.
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Il meccanismo del "Match" Federale: l'amministrazione intende offrire un contributo di parità (matching) fino a $1.000 all'anno per i lavoratori che versano nei nuovi piani federali. Questa misura mira a correggere una statistica allarmante: la mediana dei risparmi previdenziali americani è ferma a $955.
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Asset class alternative: per massimizzare i rendimenti, Trump ha confermato l'apertura dei 401(k) a private equity e private credit. Sebbene tecnicamente rischioso per il risparmiatore retail, l'obiettivo è allineare i portafogli dei lavoratori a quelli dei grandi fondi istituzionali.
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Capitalizzazione generazionale: i "Trump accounts" prevedono un deposito iniziale di $1.000 per i nati tra il 2025 e il 2028, un esperimento di sovvenzione statale per contrastare il gap di ricchezza futuro.
Mercato immobiliare ed esternalità energetiche
L'amministrazione sta spostando l'attenzione dalle leve monetarie a quelle normative per controllare l'inflazione settoriale.
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Mercato immobiliare: la proposta di vietare agli investitori istituzionali l'acquisto di abitazioni unifamiliari è una risposta diretta alla compressione dell'offerta per la classe media. Si tratta di un intervento pesante sulle dinamiche di domanda/offerta del settore immobiliare.
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Energia e AI: Trump ha chiarito che le Big Tech dovranno internalizzare i costi energetici dei loro data center per l'intelligenza artificiale, evitando che l'enorme domanda industriale si traduca in un aumento delle tariffe elettriche per le famiglie.
Il conflitto sulle tariffe
Nonostante la Corte Suprema abbia recentemente limitato l'uso dei poteri di emergenza per imporre dazi, Trump ha ribadito la volontà di utilizzare statuti alternativi per mantenere la pressione commerciale su partner esteri. È una sfida aperta al potere giudiziario che mantiene alta l'incertezza sui mercati internazionali.
Nel frattempo, il quadro macroeconomico presenta una dicotomia complessa:
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Disoccupazione: ai minimi storici (4,3% a gennaio 2026);
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Crescita: un PIL solido al 2,2% nel 2025, ma con un rallentamento delle assunzioni;
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Social Security: il fondo rimane in una traiettoria critica, con una data di insolvenza prevista per il quarto trimestre del 2032.
Considerazioni finali
La proposta di un ban sullo stock-trading per il Congresso, accolta con un raro consenso bipartisan, suggerisce una volontà di ripulire l'immagine di "insider trading" legislativo che ha spesso minato la fiducia dei mercati.
Tuttavia, restano dubbi sulla autorità fiscale necessaria per finanziare i match dei 401(k) senza un mandato esplicito del Congresso. Gli esperti si chiedono infatti se queste misure siano sostenibili nel lungo periodo o se rappresentino un ulteriore aggravio per il debito pubblico in un'era di tassi d'interesse non più prossimi allo zero.