Il mercato azionario statunitense si trova su un crinale pericoloso. Nonostante la resilienza mostrata negli ultimi mesi, gli analisti di Goldman Sachs avvertono che il "sell-off" non è affatto concluso. Il rischio per l'S&P 500 e per i mercati americani in generale, non è più legato solo al sentimento degli investitori, ma a meccanismi tecnici automatici che potrebbero innescare una liquidazione di massa nelle prossime sedute.
Analisi S&P 500: la trappola degli algoritmi CTA
Il focus principale dell'allarme riguarda i CTA (Commodity Trading Advisors), fondi sistematici che operano seguendo i trend. Secondo Goldman Sachs, questi fondi hanno già colpito i "sell triggers" (livelli di innesco vendita) sull'S&P 500.
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Impatto a breve termine: si stima che circa 33 miliardi di dollari in azioni S&P 500 potrebbero essere venduti solo questa settimana;
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Prospettiva mensile: se l'indice dovesse continuare a scendere, la pressione di vendita totale potrebbe raggiungere gli 80 miliardi di dollari entro un mese;
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Volatilità: la combinazione di scarsa liquidità e posizionamento "short gamma" nelle opzioni minaccia di amplificare drasticamente ogni oscillazione dei prezzi.
Fondamentali: un ritorno al 2009?
Mentre i grafici mostrano crepe tecniche, l'economia reale invia segnali allarmanti che non si vedevano dalla Grande Crisi Finanziaria.
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Tagli al personale: gli USA hanno registrato 108.000 licenziamenti nell'ultimo mese, il peggior dato per il mese di gennaio dal 2009;
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Offerte di lavoro: le posizioni aperte (JOLTS) sono scese a 6,5 milioni, il livello più basso dal settembre 2020;
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Rapporto Occupati/Disoccupati: il rapporto tra posti disponibili e disoccupati è crollato a 0,87, scivolando drasticamente sotto il valore di 1,24 del periodo pre-pandemico;
Analisi del prezzo: S&P 500 e il "segnale di vendita estrema"
Il posizionamento dei prezzi sull'S&P 500 è attualmente caratterizzato da una fragilità strutturale: la correlazione tra i titoli del paniere è ai minimi dal settembre 2000, segno che l'indice è trainato da pochi giganti mentre la base del mercato sta già affondando.
Fonte: Bank of America
L'indicatore Bull & Bear di Bank of America ha raggiunto un punteggio di 9,6, un segnale di "Extreme Sell" che non si vedeva da anni e che storicamente anticipa forti correzioni. Con la media ADP a 12 mesi scesa a 41.000 nuovi posti mensili (contro i 76.000 dell'inizio della crisi del 2007), il prezzo dell'indice si trova in bilico sul supporto chiave dei 6.900 punti. Il fatto che i trigger di vendita dei CTA siano già stati attivati significa che ogni tentativo di rimbalzo dovrà lottare contro miliardi di dollari di vendite automatiche già programmate dai computer di Wall Street.
Ecco perché, secondo Goldman Sachs e Bank of America, i ribassi potrebbero non essere ancora finiti.
Disclaimer: File MadMar.