L'IPO di SpaceX al Nasdaq non potrebbe arrivare in un momento peggiore per le criptovalute. Il settore sta attraversando una crisi profonda e parte delle difficoltà potrebbe essere attribuita proprio alla quotazione in Borsa del colosso spaziale di Elon Musk.
Dai massimi storici di ottobre scorso, quando aveva raggiunto quota 126.233 dollari, Bitcoin ha più che dimezzato il proprio valore e ora viene scambiato intorno ai 60.000 dollari. Da quando il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato possibili dazi contro la Cina, la principale criptovaluta non è più riuscita a recuperare terreno. Lo stesso discorso vale anche per le altre valute digitali.
Con l'arrivo di SpaceX a Wall Street, la situazione è ulteriormente peggiorata. Una parte consistente degli investitori che detenevano Bitcoin e altre criptovalute ha chiuso o ridotto le proprie posizioni per procurarsi la liquidità necessaria a partecipare all'IPO o ad acquistare azioni sul mercato quando inizieranno le contrattazioni, venerdì 12 giugno.
Secondo analisti e dirigenti del settore crypto, questo fenomeno è stato amplificato dalla notizia che circa il 30% delle azioni offerte nell'IPO sarà riservato agli investitori retail. Si tratta di una quota insolita a Wall Street, considerando che normalmente i piccoli investitori hanno accesso soltanto al 5%-10% delle azioni nella fase precedente alla quotazione.
"Le criptovalute rappresentano una fonte di finanziamento per molte di queste operazioni", ha dichiarato Spencer Hallarn, responsabile globale dell'attività OTC di GSR, società specializzata nel trading e nella fornitura di liquidità per il settore crypto.
"Dobbiamo trovare 75 miliardi di dollari per questa IPO e quei soldi devono arrivare da qualche parte". La cifra di 75 miliardi di dollari corrisponde all'importo che SpaceX prevede di raccogliere collocando le proprie azioni a un prezzo obiettivo di 135 dollari per azione. Le prime indiscrezioni di stampa, comunque, riferiscono che la domanda risulta quasi quattro volte l'offerta in questa fase (IPO SpaceX: la domanda è quasi quattro volte l'offerta).
Criptovalute: Strategy vende Bitcoin
Un altro segnale poco incoraggiante per il settore delle criptovalute arriva da Strategy, la società di Michael Saylor che nel 2020 ha trasformato il proprio modello di business, passando dal software alle criptovalute e diventando il maggiore detentore aziendale di Bitcoin al mondo.
La scorsa settimana, la società ha rivelato di aver venduto una parte delle proprie partecipazioni. Si tratta di una mossa sorprendente, considerando che è la prima operazione di questo tipo dal 2022. Verrebbe quindi da pensare che, se anche uno dei più convinti sostenitori di Bitcoin decide di vendere, vi siano poche ragioni per cui gli altri investitori dovrebbero continuare a mantenerlo in portafoglio confidando in una crescita futura.
"Bitcoin è un asset che in questo momento non gode del favore degli investitori", ha scritto David Morrison, senior market analyst di Trade Nation, in una nota di ricerca. "Ha perso parte della sua attrattiva e del suo carattere innovativo agli occhi di molti investitori.
Inoltre, l'entusiasmo per l'IPO di SpaceX non sta aiutando". Gli investitori, in sostanza, stanno spostando il proprio interesse speculativo. Oggi sembrano credere maggiormente nei grandi progetti futuri della società spaziale, dalle missioni su Marte alla costruzione di data center per l'intelligenza artificiale nello spazio, quantunque SpaceX sia ancora un'azienda in perdita.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Il sentiment di mercato nei confronti delle criptovalute è estremamente negativo in questo momento. Per questo motivo, appare difficile immaginare nel breve periodo un recupero in grado di riportare il settore ai fasti del passato.
"Un'IPO di SpaceX probabilmente sottrarrà parte dei capitali alle criptovalute, almeno inizialmente", ha affermato Thomas Puech, amministratore delegato della società di trading crypto INDIGO. "Entrambi competono per lo stesso bacino di capitale speculativo, ma, rispetto alle criptovalute, l'intelligenza artificiale rappresenta oggi l'investimento più affascinante".
Hallarn di GSR individua diversi fattori che continuano a pesare sul comparto, oltre alla quotazione di SpaceX. Tra questi vi sono le altre IPO in arrivo e le aspettative che la Federal Reserve possa aumentare i tassi d'interesse nel corso dell'anno a causa del ritorno delle pressioni inflazionistiche.
Uno scenario che spingerebbe gli investitori verso asset più sicuri e in grado di offrire rendimenti. "È davvero difficile vedere, al momento, dei fattori che possono sostenere significativamente il settore delle criptovalute", ha concluso.