A Wall Street le azioni tecnologiche sono diventate il bersaglio degli investitori, che stanno vendendo massicciamente in preda alle preoccupazioni legate all’intelligenza artificiale. Le ingenti spese sostenute dalla Big Tech, ma soprattutto quelle previste per il futuro, stanno alimentando la convinzione che i ritorni economici non saranno all’altezza delle aspettative. Ieri Amazon ha annunciato, in occasione della pubblicazione dei conti trimestrali, un gigantesco programma di investimenti per il 2026 da 200 miliardi di dollari. Tanto è bastato per far crollare il titolo di circa 10 punti percentuali nelle contrattazioni after-hours.
Questa settimana, però, nel mirino degli operatori sono finite soprattutto le società di software, in forte ribasso a Wall Street dopo che la startup di intelligenza artificiale Anthropic ha lanciato nuovi strumenti in grado di sostituire i prodotti offerti da molte aziende del settore. In particolare, Anthropic ha presentato plug-in e strumenti di automazione per il suo modello di AI Claude, capaci di gestire flussi di lavoro complessi come revisioni legali, analisi dei dati, ricerca, pianificazione commerciale e attività di back-office. Tutte mansioni che finora erano appannaggio del software enterprise tradizionale.
Di conseguenza, i modelli di business storici delle società di software appaiono fortemente minacciati. Di fronte a questo scenario, gli investitori hanno spostato l’attenzione verso aziende che svolgono attività difficilmente replicabili dall’intelligenza artificiale. Le loro azioni sono diventate, in questa fase, una sorta di bene rifugio, ha sottolineato Michael O’Rourke, Chief market strategist di JonesTrading.
"Gli investitori si stanno spostando verso gruppi resistenti all’AI", ha detto. "Si tratta di settori con una forte componente fisica e reale".
Wall Street: quali sono i settori immuni all’AI
Ma quali sono i settori che, in qualche modo, risultano immuni all’AI e sui quali potrebbe valere la pena investire? I costruttori e i produttori di materiali edili rappresentano un esempio emblematico. Le loro attività principali, come la produzione, la distribuzione e l’assemblaggio, non sono facilmente sostituibili dall’intelligenza artificiale, ha osservato Anthony Pettinari, analista di Citigroup.
Anche se gli utili sono definiti "mediocri", dall’inizio dell’anno un indice del settore è salito del 12%, sovraperformando nettamente l’S&P 500, che registra un lieve calo. Secondo Jay McCanless, analista di Citizens, il timing per acquistare questi titoli è favorevole, perché coincide con la stagione primaverile delle compravendite immobiliari. "Alla fine della giornata, servono ancora esseri umani che costruiscano le case", ha detto.
Un altro settore che sembra difendersi dall’AI è quello chimico, reduce da una fase di debolezza della domanda e dall’impatto dei dazi, che nel 2025 avevano fatto crollare le quotazioni. Ora i titoli stanno recuperando, grazie alle aspettative di un miglioramento del business e dell’espansione prevista in mercati chiave per i prodotti chimici, come quello manifatturiero e dell’homebuilding.
"Gli investitori guardano ai prodotti chimici di base come a una possibile opportunità di rimbalzo degli utili quest’anno, con un miglioramento delle prospettive man mano che la domanda si riprende, e ai prodotti chimici speciali come a una scelta più difensiva in una fase di rotazione fuori dai settori a maggiore crescita come la tecnologia", ha spiegato Seth Goldstein, analista di Morningstar.
Anche i produttori di macchinari e le società di trasporto potrebbero emergere in questo contesto, tra cui vanno citate Deere & Co. e FedEx. Il calo dei tassi di interesse e la resilienza dell’economia statunitense potrebbero rappresentare due fattori favorevoli a sostegno delle quotazioni.
Infine, non possono mancare nella lista i beni di prima necessità, considerati assolutamente resistenti all’AI, ha osservato O’Rourke di JonesTrading. In particolare, il comparto dei consumer staples, che include società come Dollar General e Dollar Tree, risulta il migliore tra i settori dell’S&P 500 questa settimana.