Tesla ha registrato un deciso incremento delle vendite di veicoli elettrici prodotti in Cina nel mese di maggio, segnando un aumento di quasi il 40% su base annua. Secondo i dati preliminari della China Passenger Car Association (CPCA), la Gigafactory di Shanghai ha consegnato 85.982 unità tra Model 3 e Model Y, pari a un incremento del 39,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dato si inserisce in un contesto di recupero più ampio del mercato cinese dei veicoli elettrici, che ha mostrato segnali di ripresa dopo mesi di debolezza. Vediamo l’attuale contesto e perché il colosso guidato dal CEO Elon Musk è sotto i riflettori.
Ripresa del mercato EV in Cina
Nel complesso, le vendite di auto elettriche in Cina hanno raggiunto 1,36 milioni di unità a maggio, in crescita del 12% anno su anno e dell’11% rispetto ad aprile. La CPCA ha definito questa dinamica come un “iniziale recupero” del settore, sostenuto da una ripartenza diffusa tra i principali produttori locali.
Tra i competitor, BYD ha interrotto una serie negativa di otto mesi, mentre altri gruppi come Leapmotor e Zeekr hanno registrato incrementi superiori all’80%. Anche Nio ha segnato un progresso del 62,3%, mentre Xiaomi ha superato le 30.000 consegne mensili. Il quadro è tuttavia eterogeneo, con alcune aziende come Li Auto e XPeng che hanno riportato cali delle vendite.
Tesla spinge sul FSD in Cina tra crescita e incertezze regolamentari
Il miglioramento delle performance di Tesla arriva anche in un momento in cui l’azienda sta spingendo sull’implementazione della tecnologia di guida autonoma.
A maggio, l’azienda ha annunciato di aver reso disponibile in Cina il sistema FSD (Supervised), anche se resta ancora incerta la piena diffusione al pubblico e l’approvazione regolamentare completa. La questione ha generato anche controversie legali locali, con alcune accuse relative alla comunicazione della reale disponibilità del sistema sul mercato cinese.
JPMorgan alza il target: focus su robotaxi e Optimus
Sul fronte finanziario, JPMorgan ha rivisto al rialzo la propria valutazione su Tesla, passando da Underweight a Neutral e fissando un nuovo target price a 475 dollari (dicembre 2027), rispetto ai precedenti 145 dollari.
La banca d’affari sottolinea come il mercato stia sottovalutando il potenziale di Tesla nei segmenti di guida autonoma, robotica umanoide (Optimus) e sistemi energetici. Secondo JPMorgan, la forza del modello Tesla risiede nell’integrazione verticale tra hardware e software, considerata un vantaggio competitivo difficilmente replicabile.
Le stime della banca indicano una crescita dei ricavi da 95 miliardi di dollari nel 2025 a 203 miliardi nel 2030, con una quota crescente proveniente da servizi legati a robotaxi, licenze FSD e robotica. Tuttavia, nel breve termine, il titolo potrebbe rimanere sensibile all’evoluzione dei progetti tecnologici e alla capacità dell’azienda di tradurre le ambizioni in flussi di cassa positivi.