Le parole distensive di Donald Trump sul conflitto in Medio Oriente hanno avuto un impatto positivo sulle Borse europee, che hanno terminato le contrattazioni in generale rialzo.
A sostenere l'umore degli operatori è stato anche il prezzo del petrolio, con le quotazioni che si sono attestate vicine ai livelli di ieri.
Mentre a Parigi il CAC 40 ha guadagnato lo 0,95% e a Francoforte il DAX l'1,19%, è da sottolineare come a Wall Street il Nasdaq e l'S&P 500 siano tornati a guardare ai massimi storici.
In questo clima di generale propensione al rischio, anche il FTSE Mib ha terminato gli scambi in rialzo dello 0,91% a 49.746,31punti.
Dal punto di vista operativo, il movimento odierno sull'indice italiano va catalogato come un normale rimbalzo tecnico, dopo le forti vendite delle scorse giornate.
Fondamentale per la nuova ottava sarà il recupero dei 50.000 punti. Al di sopra di tale livello, si dovrebbe assistere a una continuazione degli acquisti, prima in direzione dei 50.300 punti e, successivamente, verso l'area compresa tra 50.500 e 50.600 punti.
Tra le azioni da seguire a Wall Street troviamo SpaceX, dopo che il gruppo di Elon Musk ha acquisito un portafoglio di frequenze da 800 MHz, con l'obiettivo di ampliare la propria presenza nel mercato statunitense delle telecomunicazioni.
SpaceX: verso una rete mobile Starlink
Nelle scorse ore SpaceX ha annunciato di aver raggiunto un accordo con Grain Management, società specializzata nelle infrastrutture digitali, per acquisire un portafoglio nazionale di frequenze nella banda degli 800 MHz, con una capacità fino a 14 MHz di spettro accoppiato.
Si tratta di frequenze particolarmente adatte alla copertura mobile, anche all'interno degli edifici.
L'operazione, il cui valore dovrebbe aggirarsi intorno agli 8 miliardi di dollari, rappresenta un passo importante per Starlink Mobile, il servizio con cui SpaceX punta a integrare la connettività satellitare con le reti cellulari terrestri.
L'obiettivo di Elon Musk è quello di creare un'unica infrastruttura capace di collegare gli smartphone sia attraverso i satelliti sia tramite le antenne terrestri.
SpaceX potrà, da una parte, offrire una copertura più continua, superando alcuni limiti della connettività satellitare diretta, e, dall'altra, lanciare una sfida agli operatori tradizionali.
L'acquisizione richiede ancora l'approvazione definitiva della Federal Communications Commission, l'autorità statunitense per le comunicazioni.
Allo stesso tempo, la FCC ha autorizzato la costellazione Starlink Mobile Gen2, al lancio di 15.000 satelliti ottimizzati per operare nella banda dei 2 GHz.
Secondo l'azienda, i satelliti offriranno una larghezza di banda superiore di oltre cento volte rispetto a quella della generazione attuale.
Azioni SpaceX: analisi tecnica e strategie operative
Spostiamo lo sguardo su SpaceX a Wall Street, per capire quale direzione potrebbe prendere il titolo nelle prossime sedute.
Con volumi in aumento, il titolo sta vivendo una seduta volatile e, dopo aver raggiunto un massimo intraday di 166,38 dollari, si avvia al giro di boa in rialzo dell'1,7%, a 163,31 dollari.
In un quadro grafico di medio periodo rialzista, nel breve termine sarà fondamentale la tenuta dei minimi settimanali, situati a 158,62 dollari, per evitare una nuova fase discendente. Scopriamo gli scenari sia al rialzo sia al ribasso.
Scenario rialzista
La tenuta dei livelli sopra menzionati dovrebbe favorire la continuazione della tendenza rialzista, prima in direzione dei 170 dollari e, successivamente, verso i massimi intraday di questa ottava, a 176,42 dollari.
Con il superamento di questi livelli, dovremmo assistere a ulteriori apprezzamenti verso la soglia psicologica dei 200 dollari e, successivamente in direzione dei massimi assoluti toccati il 16 giugno scorso, a 225,64 dollari.
Superando queste aree resistenziali, si assisterebbe a un deciso rafforzamento del quadro grafico. Il target successivo sarebbe individuabile a 250 dollari.
Scenario ribassista
Al contrario, la perdita dei 158,62 dollari aumenterebbe il rischio di estensioni ribassiste verso i 145,36 dollari, corrispondenti ai minimi della passata ottava.
La mancata tenuta di questo supporto potrebbe far proseguire le vendite verso il minimo registrato lo scorso settembre, a 138,70 dollari.
Dal punto di vista operativo, la violazione di questi livelli indebolirebbe il quadro grafico di medio periodo. In questo caso, sarebbero possibili nuove discese verso i 125 dollari e, successivamente, verso i minimi assoluti di 104,83 dollari, toccati lo scorso 3 agosto.
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