E' stato un finale di settimana all'insegna degli acquisti per le Borse europee, con i principali indici di mercato del Vecchio Continente che hanno chiuso le contrattazioni in generale territorio positivo. In questo contesto il DAX ha guadagnato lo 0,92%, mentre il Cac 40 ha chiuso in rialzo dello 0,37%.
A spingere al rialzo le quotazioni sono le attese su un imminente annuncio di un accordo di pace tra Usa e Iran che dovrebbe mettere fine alla guerra in Medio Oriente.
Arrivando a dare uno sguardo alla Borsa Italiana, per il FTSE Mib è stata una nuova seduta all'insegna degli acquisti, con le quotazioni che hanno chiuso in guadagno dello 0,7% a 49.510,97 punti. Con una struttura grafica in continuo rafforzamento le attese sono per ulteriori allunghi verso i 49.750 punti e a seguire i massimi di periodo situati sui 50 mila punti.
Al contrario nuovi segnali di debolezza si avrebbero con il ritorno dell'indice italiano sotto i 48 mila punti, con primi target sui 47.500 punti, dove verrebbe messo sotto pressione l'indicatore daily del Supertrend.
Tra le azioni che si sono messe in luce sui listini europei troviamo Puma, che ha sfruttato i buoni dati comunicati da Deckers Outdoor. Andiamo a leggere le novità al riguardo.
Puma: azioni sui top di periodo grazie a Deckers Outdoor
E' stata una nuova giornata all'insegna degli acquisti per il titolo Puma che sul Dax si è portato sui massimi degli ultimi 14 mesi. A impattare positivamente sul sentiment degli investitori sono i buoni risultati trimestrali comunicati da Deckers Outdoor.
Nello specifico l'azienda statunitense ha chiuso il 4° trimestre fiscale 2026 con un fatturato in crescita del 10% a 1,12 miliardi di dollari, sopra le attese poste a 1,09 miliardi di dollari.
Su questi numeri un impatto fondamentale è arrivato dalle buone performance sia del brand Hoka, che ha registrato una crescita del 15%, che di UCG apprezzatosi del 9%.
Nel corso degli ultimi 3 mesi è migliorato di 90 punti base anche il margine operativo lordo che si è attestato al 57,6%. Per quanto riguarda l'utile per azione si è attestato a 0,96 dollari, battendo le attese situate a 0,83 dollari.
Guardando al 2027, Deckers Outdoor ha fissato obiettivi ambiziosi con un utile per azione che nel corso dei prossimi trimestri dovrebbe essere compreso tra 0,92 e 3,52 dollari. Per quanto riguarda i ricavi le attese sono poste a 5,82 miliardi di dollari.
Tornando a Puma l'azienda ha chiuso i primi tre mesi del 2026 con un Ebit in aumento del 19,6% a 51,9 milioni di euro e un margine operativo lordo migliorato di 60 punti base al 47,7%. Ricordiamo infine che nello scorso mese di gennaio il Gruppo cinese Anta ha acquisito dalla holding francese Pinault Artemis il 29,06% del capitale del Gruppo a 25 euro.
Azioni Puma: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo a vedere come si sono comportare le azioni Puma sul mercato tedesco. Con volumi in accelerazione rispetto alla media giornaliera mensile, è stata una seduta in deciso rialzo per il titolo Puma che, con un guadagno del 6,34%, ha chiuso a 29 euro.
Con un trend di breve e medio al rialzo, le attese sono per una continuazione degli acquisti, con prossimi target i 30 euro e a seguire i 31 euro.
Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere superati, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico. I prossimi obiettivi sarebbero situati sui 31,8 euro e a seguire sui 33, 4 euro, che rappresentano i massimi degli ultimi 16 mesi.
In questo contesto eventuali prese di beneficio fin verso i 26,5 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita di questi sostegni dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva di breve periodo. Il primo target sarebbe situato sui 25 euro e a eguire i 24 euro, minimi dell'ultimo mese e dove troviamo la media mobile a 50 giorni.
La violazione di tali livelli farebbe proseguire le vendite verso i 22,5 euro e a seguire i 21,50 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
La mancata tenuta di questi supporti andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio periodo, con prossimi taregt sui 20 euro a a seguire i minimi del 2026 in area 18,75-18,65 euro.
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