Con i prezzi del petrolio che continuano la loro discesa, grazie anche alla riapertura da parte dell'Arabia Saudita dell'oleodotto Est-Ovest, le principali Borse europee inaugurano la terza seduta della settimana all'insegna degli acquisti. In questo contesto non si è arrestato il sentiment positivo sui listini asiatici che, sostenuti ancora una volta dal settore tecnologico, hanno chiuso le contrattazioni in territorio rialzista.
Con i futures statunitensi che dopo i nuovi record di ieri da parte del Nasdaq si muovono sui livelli della parità, il FTSE Mib apre le contrattazioni in guadagno dello 0,5% nei pressi dei 52.300 punti. Nel breve periodo non cambia la view sull'indice italiano che, con la tenuta dei 52 mila punti, dovrebbe proseguire il movimento ascendente. Gli obiettivi più ravvicinati sono posti sui 52.500-52.600 punti e successivamente i 52.750-52.800 punti.
Rimanendo a Piazza Affari tra le azioni da monitorare troviamo Pirelli, con il nuovo piano di investimenti negli Usa che il Gruppo ha approvato nella serata di ieri. Scopriamo i dettagli.
Pirelli: 1 miliardo di euro di investimenti in Usa
Con l'obiettivo di rafforzare la propria presenza Oltreoceano, il Cda di Pirelli ha approvato un importante piano di investimenti da quasi 1 miliardo di euro. Un'iniziativa che non è stata sostenuta dai soci cinesi del gruppo della Bicocca, con i rappresentati di Sinochem che hanno votato contro. L'investimento da parte del gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera è destinato a sviluppare ulteriormente lo stabilimento di Rome in Georgia, dove Pirelli è presente dal 2022. Qui la società cercherà di supportare la crescita del marchio High Value, gli pneumatici a più alto contenuto tecnologico e di valore aggiunto.
La produzione di questi direttamente sul suolo americano risponde a due distinte logiche: da un lato rendere più resiliente la supply chain e dall'altro di rispondere concretamente a crescente domanda di pneumatici Made in Usa. Stati Uniti rappresentano il più grande mercato al Mondo per il segmento High Value, con quasi il 40% dei volumi totali. Il piano di espansione consentirà allo stabilimento di aumentare la capacità produttiva, inclusa la tecnologia Cyber Tyre, ovvero lo pneumatico dotato di sensori che comunica i dati direttamente all'elettronica dell'auto.
L'ampliamento dell'impianto avverrà in due fasi principali e dovrebbe portare entro il 2033 a una produzione di quasi 6 milioni di pneumatici. La prima fase prevede un graduale aumento della produzione robotizzata basata sull’ultima evoluzione del Modular Integrated Robotized System, tecnologia proprietaria Pirelli. Il sistema MIRS è un processo produttivo modulare e robotizzato che consente di automatizzare gran parte della produzione di pneumatici, garantendo elevata precisione e qualità. A regime dovrebbero essere prodotti 3 milioni di pneumatici.
Accanto a questa linea, l'azienda realizzerà un impianto tradizionale totalmente automatizzato, sviluppato con i processi produttivi più avanzati e dedicato ai prodotti premium. Questa seconda linea sarà in grado di incrementare la capacità produttiva a regime di ulteriori 3 milioni di pneumatici. Pirelli ha sottolineato che il progetto di espansione non avrà impatto sui target 2026 e che il rapporto capex/ricavi nel periodo 2027-2033 rimarrà in linea con i periodi precedenti.
Azioni Pirelli: analisi tecnica e strategie operative
Scopriamo cosa ci suggerisce l'analisi tecnica e come potrebbero reagire le azioni Pirelli dopo queste notizie. Se quella di ieri per il titolo è stata una giornata caratterizzata dagli acquisti, anche la partenza odierna vede gli investitori premiare l'azione. L'apertura odierna è stata in rialzo dello 0,61%, con le azioni che al momento passano di mano a 6,615 euro.
Il movimento degli ultimi giorni, accompagnato peraltro da volumi in aumento, sta avvicinando le quotazioni ai massimi delle ultime tre settimane. Andiamo a vedere quali potrebbero essere le strategie da adottare al test di questi livelli.
Scenario rialzista
Con un trend di breve periodo confermato al rialzo, le attese sono per una continuazione degli acquisti in direzione dei top del mese in corso situati a 6,65 euro. Il superamento di tali aree dove troviamo l'indicatore del Supertrend dovrebbe spingere i corsi verso i 6,70 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline discendente che parte dai top toccati nello scorso mese di giugno.
Con il superamento di tali valori aumenterebbero le possibilità di ulteriori allunghi in direzione dei 6,90 euro e successivamente verso i massimi degli ultimi 8 anni posti a 7,05 euro. Lasciandosi alle spalle queste aree si assisterebbe a un deciso rafforzamento del quadro grafico. Il target successivo sarebbe posto a 7,25 euro e a seguire i 7,5 euro.
Scenario ribassista
Al contrario la view diventerebbe negativa con la violazione dei primi importanti supporti situati a 6,30-6,25 euro. In questo caso il primo sostegno di rilievo lo troveremo a 6,19 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo. La mancata tenuta di tali aree andrebbe a riattivare il movimento discendente partito nello scorso mese di giugno.
L'obiettivo più immediato sarebbe posto sulla soglia dei 6 euro e successivamente i 5,85 euro. L'eventuale perdita di questi ultimi livelli dovrebbe aprire la strada per ulteriori affondi in direzione dei 5,7 euro e a seguire i 5,5 euro.
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