Nvidia è l'unica delle Magnifiche Sette che manca all'appello della pubblicazione dei dati finanziari in questa stagione delle trimestrali. Ciò avviene di consueto perché il gigante di Santa Clara ha un esercizio fiscale diverso dalle altre Big Tech. In sostanza, il suo anno fiscale si chiude a fine gennaio, anziché il 31 dicembre. Questo crea uno sfasamento di circa un mese e si riflette nel trimestre fiscale, che per Nvidia termina più tardi.
In tutto ciò c'è un aspetto interessante per gli investitori. Quando Nvidia rilascia i risultati, il mercato ha già avuto modo di conoscere i numeri di molti suoi grandi clienti, come Microsoft, Alphabet, Amazon e Meta Platforms. Quindi si ha già un quadro abbastanza chiaro della spesa in infrastrutture AI e data center dei principali hyperscaler prima di arrivare alla trimestrale Nvidia.
Il più grande progettista di chip del mondo arriva all'appuntamento con la trimestrale in un contesto in cui gli investimenti delle grandi aziende tecnologiche continuano a essere molto sostenuti, il che verosimilmente manterrà elevati i ricavi e i profitti della società.
Tuttavia, l'asticella si è alzata negli ultimi anni e ora le aspettative del mercato sono sempre molto alte. Ciò comporta che anche numeri roboanti, ma inferiori alle attese, potrebbero determinare una correzione marcata delle azioni in Borsa.
Trimestrale Nvidia: ecco cosa guardare
Sulla trimestrale di Nvidia si sono espressi gli analisti di Goldman Sachs, che in una nota hanno mostrato ottimismo per conti finanziari solidi e per un rialzo della guidance, grazie alle dinamiche favorevoli del mercato delle GPU. In tale contesto hanno messo sotto osservazione quattro temi sui quali gli investitori dovranno prestare attenzione.
Il primo concerne la piattaforma di finanziamento da 500 miliardi di dollari per sviluppare infrastrutture AI. Nei giorni scorsi Nvidia ha annunciato partnership con sei grandi istituzioni finanziarie, quali Apollo, BlackRock, Blackstone, Brookfield, Goldman Sachs e KKR, per finanziare data center, GPU, sistemi di rete ed energia, trasformando la capacità di calcolo AI in un'infrastruttura finanziabile con capitale istituzionale.
Non si tratta di 500 miliardi messi direttamente da Nvidia, ma di capitale che le piattaforme finanziarie dei partner intendono mobilitare nel tempo. Gli investitori potrebbero cercare dettagli sull'impegno effettivo di Nvidia nelle comunicazioni del management, oltre agli eventuali impatti sulle remunerazioni degli azionisti.
Il secondo tema messo in rilievo da Goldman Sachs riguarda il lancio di Rubin nella seconda metà dell'anno e nel 2027. Rubin è la prossima generazione di piattaforme AI di Nvidia, basata sulla futura architettura GPU che succederà a Blackwell. Sarà destinata soprattutto ai data center e ai sistemi di intelligenza artificiale avanzata, con l'obiettivo di aumentare ulteriormente potenza di calcolo ed efficienza per l'addestramento e l'inferenza dei modelli AI.
Il mercato si concentrerà sull'aspetto relativo alle prove di adozione da parte di nuovi segmenti di clientela, come enti sovrani, laboratori AI e neocloud. Il terzo aspetto attiene ai margini lordi. Negli ultimi due trimestri sono ammontati al 75%, una cifra imponente ma che ora è attesa alla prova dell'aumento dei costi di alcuni input, primo fra tutti quello dei chip di memoria HBM (High Bandwidth Memory).
Infine, occhi puntati sull'andamento della domanda relativa alle CPU, che dovrebbe essere sostenuta dall'intelligenza artificiale. I rack solo-CPU dovrebbero iniziare le spedizioni nella seconda metà dell'anno. Goldman Sachs ritiene che gli investitori guarderanno alla competitività di AMD e dei chip ASIC personalizzati.