Microsoft e Starlink, il servizio di internet satellitare di SpaceX, hanno annunciato una collaborazione per ampliare l’accesso alla connettività a livello globale, un’iniziativa che unisce infrastrutture spaziali e modelli di distribuzione locale per portare internet in aree ancora poco servite. Vediamo quello che c’è da sapere.
Connettività globale: cosa sapere sull’accordo tra Microsoft e Starlink
L’accordo tra le due società prevede l’integrazione della connettività satellitare in orbita terrestre bassa di Starlink con i modelli di implementazione comunitaria e le partnership locali sviluppate da Microsoft. In un primo progetto concreto, il gruppo di Redmond, in alleanza con Starlink e un internet service provider in Kenya, lavorerà per connettere 450 hub comunitari nel Paese africano.
L’iniziativa rafforza la domanda per SpaceX, che già vanta contratti con il Dipartimento della Difesa statunitense e con la NASA, e che secondo indiscrezioni potrebbe valutare una quotazione in Borsa nel corso dell’anno.
Per Microsoft, invece, si inserisce in una strategia pluriennale di espansione dell’accesso alla tecnologia: dopo aver fissato nel 2022 l’obiettivo di portare internet a oltre 250 milioni di persone entro la fine del 2025, la società ha dichiarato di aver superato quota 299 milioni di utenti raggiunti.
Musk vs Microsoft: tra disputa OpenAI e partnership tecnologica
La collaborazione assume particolare rilievo anche alla luce delle tensioni tra Elon Musk e l’ecosistema Microsoft. Il fondatore e CEO di SpaceX è attualmente impegnato in una disputa legale contro OpenAI e il suo CEO Sam Altman.
Musk, cofondatore di OpenAI nel 2015, punta a recuperare fino a 134 miliardi di dollari dalla OpenAI Foundation, che detiene una partecipazione superiore ai 100 miliardi di dollari nel laboratorio di intelligenza artificiale a scopo di lucro sostenuto da Microsoft.
Negli ultimi mesi Musk ha inoltre criticato pubblicamente Microsoft sulla sua piattaforma X, prendendo di mira anche Reid Hoffman, membro del board di Microsoft e cofondatore di LinkedIn, in relazione ai suoi passati rapporti con Jeffrey Epstein.
Parallelamente, SpaceX ha annunciato la fusione con la startup xAI, sviluppatrice del modello e chatbot Grok, mentre Microsoft ha già integrato il supporto ai modelli Grok nella propria piattaforma cloud Foundry per applicazioni di intelligenza artificiale.
Azioni Microsoft: cosa dice il Forecaster

Le azioni Microsoft sono impostate al ribasso nel medio termine, in particolare dopo il pattern di doppio massimo che si è formato tra agosto e ottobre dello scorso anno. I prezzi hanno raggiunto il livello di supporto a 388 dollari ed eventuali segnali di forza in questa zona potrebbero fornire uno spunto per strategie long di breve contro il trend in essere.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una possibile fase di debolezza che potrebbe estendersi fino alla fine della prima decade di marzo, seguita da una potenziale ripartenza al rialzo fino a fine aprile, prima di un eventuale nuovo storno.


Il tool “Projection” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a un mese, evidenzia – nello scenario “best match” (linea blu) e “long” (linea verde) - un iniziale storno verso area 357-334 dollari, seguito da un possibile rialzo verso area 440 dollari (scenario long) e 483 dollari (best match). PREVEDERE I MERCATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: la nuova funzionalità di Forecaster Terminal.

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