Nel 2026 Meta Platforms potrebbe scavalcare Alphabet nei ricavi pubblicitari per la prima volta nella storia. A riportarlo è la società di ricerche di mercato Emarketer, che ha segnalato come le entrate del gigante di Menlo Park dovrebbero raggiungere i 243,46 miliardi di dollari, contro i 239,54 miliardi di dollari di Google.
Quanto alle altre piattaforme, come Snap e Pinterest, potrebbero subire il taglio dei budget da parte degli inserzionisti che, durante i periodi di incertezza geopolitica, tendono a concentrare gli investimenti sulle piattaforme digitali più grandi, quali appunto Meta e Google. Queste ultime due Big Tech, insieme ad Amazon, dovrebbero rappresentare il 62,3% della spesa pubblicitaria globale digitale, ha aggiunto Emarketer.
I motivi dell'ascesa di Meta Platforms
Meta Platforms ha intensificato la sua crescita negli ultimi tempi sul fronte della pubblicità e quest'anno dovrebbe registrare un +24,1%, rispetto al 22,1% dello scorso anno. A confronto, Google dovrebbe attestarsi all'11,9%. A contribuire a questo cambio di passo di Meta è il lancio di annunci sulle sue piattaforme WhatsApp e Threads, entrando in competizione con social del calibro di X di Elon Musk. Nel contempo, ha sfidato TikTok e YouTube Shorts nel mercato, molto redditizio, dei video brevi attraverso i Reels di Instagram.
Il colosso guidato da Mark Zuckerberg ha visto una forte adozione della sua pubblicità automatizzata Advantage+, grazie alla capacità di semplificare la configurazione delle campagne e migliorare, al contempo, il ritorno sugli investimenti di marketing. "Superando Google, Meta ha sostanzialmente visto validate molte delle sue strategie principali", ha affermato Max Willens, analista di Emarketer.
Dal canto suo, Google ha un business più diversificato, che le consente di avere maggiori fonti di crescita. Tuttavia, proprio questa maggiore diversificazione la pone in svantaggio sui ricavi pubblicitari, su cui invece è maggiormente focalizzata Meta.
Le pressioni legali
Recentemente, sia Meta sia Alphabet sono state sottoposte a pressioni legali, senza effetti immediati sui ricavi. Nel novembre 2025, un giudice USA ha respinto il caso antitrust contro Meta sulle acquisizioni di Instagram e WhatsApp, ma il procedimento è stato riaperto in appello nel 2026. Tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 sono state inoltre imposte a Google alcune limitazioni operative per ridurre pratiche anticoncorrenziali nella ricerca. Il 22 gennaio 2026, un tribunale statunitense ha stabilito che Google dovrà affrontare una nuova causa dei consumatori per abuso di posizione dominante.
Queste decisioni mostrano un controllo normativo più severo, ma ancora in evoluzione. In ogni caso, secondo Emarketer, le ultime sentenze non dovrebbero avere un impatto significativo sulle previsioni. Probabilmente, la guidance che il management delle due società rilascerà in occasione della presentazione dei conti trimestrali potrà fornire qualche spunto in più, anche con riferimento alle questioni giudiziarie. L'appuntamento con i conti finanziari di Meta Platforms e Alphabet è fissato per il 29 aprile.