Le nuove indiscrezioni provenienti da Oltreoceano secondo cui America e Iran starebbero trattando su un secondo round di colloqui diretti impattano positivamente sulle Borse europee, che aprono la seconda seduta della settimana in territorio positivo.
Un sentiment positivo che ha interessato anche i listini asiatici, con il Nikkei e il Kospi in guadagno del 2,3% e 3,6% grazie agli acquisti che hanno interessato sia il settore tecnologico che quello finanziario.
Dopo il rally di ieri tornano a indebolirsi i prezzi delle materie prime energetiche, con il Wti che scambia sui 97 euro e il Brent nei pressi dei 99 dollari. In questo contesto il FTSE Mib proseguendo il suo trend rialzista apre le contrattazioni in guadagno dello 0,6% a 47.850 punti.
Con un quadro grafico in continuo rafforzamento le attese sono per un test sulla soglia psicologica dei 48 mila punti. Oltre questi livelli dovremmo aspettarci nuovi apprezzamenti verso i 48.250-48.300 punti e a seguire i 48.500 punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con la perdita dei 45 mila punti.
Tra le azioni da seguire sui listini europei troviamo LVMH, dopo che il colosso del lusso francese ha comunicato i conti del 1° trimestre. Andiamo a leggerli nello specifico.
LVMH: ricavi in calo del 6%
Il difficile contesto geopolitico ha contrassegnato i conti dei primi tre mesi del 2026 di LVMH. Il colosso del lusso riportato nel primo trimestre ricavi per 19,1 miliardi di euro, con un incremento dell’1% a livello organico e una flessione del 6% a livello reported.
Tra i vari settori quello Fashion & Leather Goods, la divisione più grande del gruppo, ha registrato una calo del giro d'affari del 2% a 10,1 miliardi di euro, segnando il 7° trimestre consecutivo in discesa.
Al contrario il settore Watches & Jewelry ha registrato una crescita del 7% a 2,4 miliardi di euro grazie alla buona performance dei brand Tiffany e Bulgari. In aumento del 5% anche il segmento Wines & Spirits le cui vendite si sono attestate a 1,3 miliardi di euro.
Il settore Selective Retailing ha visto una crescita del 4% a 4 miliardi, con Sephora in crescita in tutte le regioni, mentre la divisione Perfumes & Cosmetics è rimasta stabile su base organica a 2 miliardi di euro.
A livello geografico il Medio Oriente, che rappresenta il 6% del fatturato dell'azienda, ha avuto un impatto negativo vicino all'1% sulla crescita totale. Da segnalare che nei mall di Dubai le vendite sono crollate del 5%.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti hanno registrato un buon inizio d’anno, mentre in Europa e in Giappone la domanda locale resiliente ha contribuito a compensare in parte la diminuzione della spesa turistica.
L’Asia, escluso il mercato nipponico, ha mostrato una forte crescita, confermando il miglioramento delle tendenze osservato a partire dalla seconda metà dello scorso anno.
Per quanto riguarda la rimanente parte dell'anno il management si è mostrata fiduciosa per la rimanente parte del 2026, con il focus puntato sulla diversificazione geografica e settoriale del portafoglio per consolidare la propria leadership globale nel settore.
Azioni LVMH: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire cosa ci suggerisce l'analisi tecnica nel breve e medio periodo sulle azioni LVMH. È stata una giornata all'insegna della debolezza quella di ieri per il titolo LVMH che, con un calo dello 0,32%, ha chiuso le contrattazioni a 481,75 euro.
Con un trend di medio periodo al ribasso, nel breve termine il superamento dei 500 euro, massimi dell'ultimo mese, andrebbe a rafforzare il recupero innescatosi dai minimi di periodo toccati lo scorso 23 marzo.
Oltre questi livelli, dove peraltro troviamo l'indicatore daily del Supetrend, il titolo dovrebbe proseguire la sua ascesa verso i 515 euro e successivamente i 525 euro.
Lasciandosi alle spella tali livelli dovremmo assistere a una continuazione degli acquisti in direzione dei 525 euro e a seguire i 539,4 euro, dove non solo verrebbe chiuso il gap down lasciato aperto lo scorso 2 marzo ma dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile a 200 giorni.
Nel caso in cui le azioni dovessero lasciarsi alle spalle queste aree, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio periodo, con possibili test sui massimi degli ultimi 2 mesi situati sui 565 euro.
Al contrario il mancato superamento dei 500 euro verrebbe letto dal mercato come un segnale di debolezza. In questo caso aumenterebbero le possibilità di nuove correzioni verso i minimi degli ultimi 10 mesi posti sui 450 euro.
La perdita di tali supporti andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico, con prossimi obiettivi i minimi degli ultimi 5 anni situati sui 437-435 euro.
La violazione di questi ultimi livelli dovrebbe far proseguire le vendite prima in direzione dei 420 euro e a seguire verso la soglia dei 400 euro.
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