La corsa di ieri di Wall Street contribuisce a sostenere il sentiment degli investitori in avvio dell'ultima seduta dell'ottava. E se in Asia il Nikkei ha guadagnato il 3,86% e il Kospi 17,91%, miglior seduta di sempre, in Europa i principali indici di Borsa inziano la seduta in rialzo.
Con i futures di Wall Street che si muovono in rialzo dello 0,55%, il FTSE Mib apre le contrattazioni in guadagno dello 0,5% nei pressi dei 52.300 punti.
Nel breve periodo le attese sull'indice italiano sono di ulteriori allunghi prima in direzione dei 51.550-51.600 punti e a seguire verso i massimi della passata ottava posti nei pressi dei 52.900 punti. L'eventuale superamento di queste aree dovrebbe aumentare le possibilità di un test sui top assoluti situati a 53.188 punti.
Al contrario nuovi segnali di debolezza si avrebbero solo con una discesa delle quotazioni sotto i forti supporti e minimi dell'ultimo mese sui 51 mila punti.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Leonardo, con il Gruppo che ha comunicato i dati dei primi sei mesi del 2026. Andiamo a leggerli nel dettaglio.
Leonardo: utile semestrale in aumento del 74,4%
Grazie all'ottima performance registrata da tutti i settori, Leonardo ha terminato i primi sei mesi del 2026 con risultati in decisa crescita rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel corso del semestre i ricavi sono aumentati del 12,2% attestandosi a 10 miliardi di euro. Nello specifico il settore elettronica per la Difesa è cresciuto del 18,9% a 4,51 miliardi di euro, quello degli elicotteri del 4,1% a 2,904 miliardi di euro, l'aeronautica del 4,8% a 1,91 miliardi di euro, la cybersecurity del 17% a 420 milioni di euro, mentre il settore spaziale del 14,4% a 500 milioni di euro. Nel secondo trimestre i ricavi sono saliti del 14,3% a 5,555 miliardi di euro.
Grazie al contributo di IDV, il business Difesa di Iveco Group, gli ordini sono aumentati del 44,6% a 16,259 miliardi di euro. Il portafoglio sale in questo modo del 30,1% attestandosi a 58,58 miliardi di euro. Il rapporto tra ordini e ricavi si attesta a 1,6 volte e assicura oltre 2,6 anni di produzione.
Con un Ebitda in crescita del 26,9% a 1,122 miliardi di euro, l'Ebit si è apprezzato del 53% a 661 milioni di euro. In aumento del 34,3% a 780 milioni di euro è risultato l'Ebita, mentre il risultato netto è cresciuto del 74,4% a 476 milioni di euro. L’utile per azione adjusted sale dell'82,3% a 0,733 euro.
Il flusso di cassa operativo è risultato negativo per 0,249 miliardi di euro in miglioramento del 39% rispetto al primo semestre del 2025.
L’indebitamento netto di gruppo è salito a 3,248 miliardi di euro contro 2,173 miliardi di euro di un anno fa, interamente spiegato dall’esborso di 1,6 miliardi di euro per l'acquisizione di IDV.
Grazie a questi dati il Gruppo, che non ha escluso ulteriori acquisizioni, ha rivisto al rialzo la guidance sul 2026. Gli ordini passano da circa 26,2 miliardi della precedente guidance a circa 28,2 miliardi di euro, l’Ebita da circa 2,15 miliardi di euro a circa 2,21 miliardi di euro, il flusso di cassa operativo da circa 1,32 miliardi a circa 1,37 miliardi, mentre l’indebitamento netto da circa 2,3 miliardi a circa 2,2 miliardi. I ricavi rimangono confermati a circa 22,1 miliardi di euro.
Azioni Leonardo: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire cosa attenderci dalle azioni Leonardo nel breve e medio periodo. E' stata una seduta piatta quella di ieri per il titolo Leonardo, con le quotazioni che hanno chiuso sugli stessi livelli della giornata precedente a 53,72 euro.
Con un'impostazione di breve termine al rialzo, le attese sono per una continuazione degli acquisti con prossimi obiettivi i 55,30-55,5 euro e successivamente i massimi degli ultimi due mesi situati sui 56-56,45 euro.
Nel caso in cui tali aree dovessero essere messe alle spalle, si assisterebbe a un rafforzamento del trend di medio periodo, con allunghi verso i 58 euro e a seguire i 60 euro.
Lasciandosi alle spalle questi ultimi livelli, aumenterebbero le possibilità per ulteriori apprezzamenti in direzione dei 62,5 euro e successivamente verso i top assoluti posti sulla soglia dei 65 euro.
Al contrario la perdita dei 52 euro, che rappresentano i minimi settimanali, dovrebbe aprire la porta a una fase correttiva.
Il primo obiettivo sarebbe situato sui 51,5 euro, dove transita sia la media mobile a 50 giorni che la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nello scorso mese di giugno, e a seguire i 50 euro dove verrebbe messo sotto pressione l'indicatore daily del Supertrend.
La mancata tenuta queste aree andrebbe a indebolire il quadro grafico con prossimi target i 48,8 euro e a seguire i 48 euro.
La perdita di tali sostegni dovrebbe spingere il titolo prima in direzione dei 47 euro e a seguire sui minimi dell'ultimo anno posti sui 45 euro.
La violazione di questi ultimi livelli andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico con possibili ulteriori discese verso i 44 euro e successivamente in direzione dei 43 euro.
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