L'incognita relativa ai dazi, con la decisione della Corte Suprema di dichiarali illegali e la conseguente risposta di Trump di tariffe al 15% verso tutti i Paesi, impatta negativamente sui listini azionari europei che inaugurano la settimana all'insegna della debolezza.
Con i futures americani in calo di mezzo punto percentuale, il FTSE Mib apre le contrattazioni nei pressi dei 46.500 punti. Dal punto di vista operativo sopra questi livelli si dovrebbe assistere a una continuazione del trend ascendente sull'indice italiano, prima in direzione dei 46.750 punti e a seguire verso i top degli ultimi 25 anni situati sui 47 mila punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con la perdita dei minimi delle ultime settimane in area 45 ila punti.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Enel, con l'azienda italiana che ha presentato il nuovo Piano strategico al 2028. Andiamo a scoprire le novità e ad analizzare il titolo dal punto di vista tecnico.
Enel: nel Piano investimenti pari a 53 miliardi di euro
Dopo aver raggiunto nel periodo 2023-2025 tutti i target che erano stati presentati al mercato, con un calo del debito e un rafforzamento della solidità patrimoniale, Enel ha comunicato il nuovo Piano strategico 2026-2028.
Questo che si inserisce in un contesto globale con una forte crescita della domanda elettrica, si concentrerà su tre priorità strategiche.
Da una parte aumentare la crescita in quei Paesi contrassegnati da contesti stabili, con focus su reti, rinnovabili e clienti finali tramite investimenti Greenfield e Brownfield.
Aumentare la produttività del capitale e garantire un bilanciato rischio/rendimento con l'obiettivo di migliorare l'utile netto ordinario del Gruppo.
Nel corso del Piano gli investimenti dovrebbero aumentare di 10 miliardi rispetto al precedente Piano, attestandosi a 53 miliardi di euro.
Nello specifico 26 miliardi di euro saranno rivolti al Business integrato, di cui 20 miliardi di euro al settore delle rinnovabili. Oltre 26 miliardi di euro saranno indirizzati alle Reti, di cui oltre la metà in Italia e la rimanente parte suddivisa tra Spagna e America Latina.
La leva finanziaria dovrebbe aumentare a circa 3,0x, attestandosi a un livello inferiore rispetto ai competitors.
Alla fine del Piano l'utile netto per azione dovrebbe attestarsi tra gli 0,8-0,82 euro, in aumento del 17% rispetto al 2025.
La crescita dell'utile dovrebbe poi riflettersi sul dividendo previsto in crescita del 6% in termini di CAGR tra il 2025 e il 2028.
Ricordiamo che nel periodo 2023-2025 Enel ha garantito crescita e rendimento ai suoi azionisti, con quasi 15 miliardi di euro distribuiti tra dividendi e buy-back. E a proposito di quest'ultimo il Cda dell'azienda ha approvato una nuova tranche, per un esborso massimo fino a 1 miliardo di euro.
L'attuazione del Piano Strategico dovrebbe offrire visibilità al Gruppo anche oltre il 2028. La società prevede al 2030 che la capacità rinnovabile installata possa crescere con un CAGR di quasi il 5% rispetto ai 68GW del 2025. La RAB delle Reti crescere annualmente del 6% rispetto ai 47 miliardi di euro stimati al 2025.
Infine l'EPS vedere un tasso di crescita annuo di quasi il 6% rispetto agli 0,69 euro per azioni attesi al 2025.
Azioni Enel: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire le attese sulle azioni Enel sulla Borsa italiana. Quella passata è stata un'ottava volatile e debole per il titolo Enel che, in scia al Decreto Legge Energia/Bollette 2026, ha chiuso le contrattazioni con un saldo settimanale negativo del 2,41% a 9,08 euro.
Con un'impostazione di lungo periodo che rimane confermata al rialzo, nel breve fondamentale sarà la tenuta dei forti supporti situati sulla soglia dei 9 euro.
La violazione di questi livelli indebolirebbe il quadro grafico di medio termine, con prossimi target situati sugli 8,8 euro e a seguire i minimi degli ultimi 3 mesi situati nei pressi degli 8,6 euro.
Nel caso in cui anche queste aree non dovessero arrestare le vendite, si assisterebbe a una continuazione della fase correttiva in direzione degli 8,4 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo e successivamente gli 8,15 euro.
Al contrario la conferma del titolo sopra i 9 euro dovrebbe andare a riattivare il trend di fondo ascendente. In questo caso il prossimo obiettivo rialzista sarebbe situato sui 9,4 euro e a seguire i 9,5 euro.
Nel caso in cui tali aree dovessero essere messe alle spalle, aumenterebbero le possibilità di un ritorno sui top di periodo situati sui 9,75 euro, con target intermedi sui 9.60 euro. Il superamento dei massimi andrebbe a rafforzare la struttura grafica di fondo con prossimi obiettivi i 10 euro e a seguire i 10,25-10,3 euro.
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