Il mercato dei chip per smartphone sta cambiando gli equilibri tra i principali produttori. Nel primo trimestre del 2026, secondo una ricerca di Counterpoint, MediaTek e Qualcomm hanno registrato una contrazione della quota di mercato, mentre Apple e Samsung hanno guadagnato terreno grazie alla spinta dei rispettivi ecosistemi hardware.
Il settore resta però condizionato da un contesto complesso, caratterizzato dal rallentamento delle vendite di smartphone, soprattutto nella fascia economica, a causa della carenza di memorie che sta aumentando i costi di produzione e riducendo la domanda di nuovi dispositivi entry-level.
MediaTek resta leader, ma perde quota
Nonostante il calo, MediaTek mantiene la leadership globale nel mercato dei chip per smartphone con una quota del 32% nel primo trimestre 2026. Il dato resta tuttavia distante dai livelli registrati negli anni precedenti: nel primo trimestre del 2024 la società deteneva infatti il 41% del mercato, mentre nello stesso periodo del 2025 era al 38%.
Il calo è legato soprattutto alla debolezza del segmento mainstream e low-cost, maggiormente colpito dalla crisi delle memorie. Anche la fascia premium ha mostrato qualche rallentamento, con gli operatori che hanno concentrato gli ordini sui modelli già disponibili invece di attendere nuove varianti dei chip Dimensity.
Qualcomm sotto pressione
Anche Qualcomm ha visto ridursi la propria presenza nel mercato degli smartphone. Il produttore statunitense ha chiuso il trimestre con una quota del 23%, in calo rispetto al 27% registrato sia nel primo trimestre del 2024 sia del 2025.
A pesare sono stati diversi fattori, tra cui il rallentamento della fascia alta e il rinvio del lancio della serie Samsung Galaxy S26. Inoltre, in alcune varianti regionali dei dispositivi premium di Samsung, il produttore coreano ha scelto di utilizzare i propri chip Exynos, riducendo lo spazio per le soluzioni Snapdragon.
Apple cresce grazie alla domanda degli iPhone
Tra i vincitori del trimestre c’è Apple, che ha portato la propria quota di mercato dei chip smartphone al 19%, il livello più alto degli ultimi anni.
La crescita è stata sostenuta dalle vendite della gamma iPhone 17 e dal debutto del modello iPhone 17e, equipaggiato con il processore A19. Il maggiore successo della nuova generazione di smartphone rispetto ai modelli precedenti ha favorito un aumento delle spedizioni dei chip proprietari della società di Cupertino.
Samsung spinge sugli Exynos
Tra i produttori in crescita figura anche Samsung Electronics, che ha raggiunto una quota del 7%, il dato trimestrale più elevato degli ultimi anni per la divisione Exynos.
La crescita è stata favorita dall’utilizzo del nuovo processo produttivo a 2 nanometri e dalla maggiore presenza dei chip proprietari nei dispositivi Galaxy. In particolare, i nuovi Exynos hanno beneficiato della serie Galaxy S26 e dei modelli della fascia media Galaxy A.
Nuovi equilibri nel mercato dei chip mobile
Il quadro del primo trimestre 2026 evidenzia quindi una progressiva riduzione del dominio dei fornitori indipendenti di chip, a favore dei grandi produttori di smartphone che puntano sempre più su soluzioni proprietarie.
Apple e Samsung possono contare sul vantaggio dell’integrazione verticale, mentre Qualcomm e MediaTek dovranno affrontare una competizione crescente in un mercato dove efficienza energetica, intelligenza artificiale on-device e processi produttivi avanzati saranno sempre più determinanti.