Il rimbalzo di Wall Street dopo tre sedute consecutive al ribasso impatta positivamente sui mercati azionari europei. L'allegerimento delle tensioni sui titoli tech USA permette così ai listini del Vecchio Continente di chiudere l'ottava in territorio positivo dopo un'apertura caratterizzata dalla debolezza.
Con il Cac 40 in guadagno dello 0,45% e un Dax in recupero dello 0,95%, il FTSE Mib ha terminato le contrattazioni in rialzo dello 0,13% a 45.877,20 punti. Dal punto di vista operativo non cambia la view sull'indice italiano, che solo con il ritorno oltre i 46 mila punti potrebbe mettere in un angolo la fase correttiva delle passate giornate.
Tra le azioni che a Piazza Affari si sono messe in mostra troviamo Buzzi, grazie in particolar modo ai conti preliminari del 2025 che la società ha comunicato nel primo pomeriggio. Andiamo a scoprirli nello specifico.
Buzzi: ricavi 2025 in crescita del 4,8%
Nonostante le tensioni e le incertezze geopolitiche abbiano penalizzato gli investimenti e il commercio internazionale, Buzzi ha terminato il 2025 con numeri in aumento rispetto all'anno precedente.
Nello specifico i ricavi sono cresciuti del 4,8% attestandosi a 4,52 miliardi di euro. Nel dettaglio le vendite di calcestruzzo hanno registrato una crescita dell'1,8% a 9,85 milioni di metri cubi, mentre quelli di cemento hanno visto una accelerazione del 21,2% a 31,9 milioni di tonnellate.
Su questi numeri un impatto positivo è arrivato sia dall'acquisizione della maggioranza di Gulf Cement Company negli Emirati Arabi che la riorganizzazione della partnership con Alpe-Adria.
Numeri record arrivano dalla Posizione finanziaria netta che, con un aumento del 49,6%, si è attestata a 1,131 miliardi di euro.
Per quanto riguarda l'Ebitda il gruppo prevede di chiudere l'anno in calo del 6% a 1,23 miliardi di euro, posizionandosi comunque nella fascia alta della guidance comunicata nello scorso mese di novembre.
Andando a guardare le varie aree geografiche gli Usa, nonostante un calo dei ricavi del 7% a 1,61 miliardi di euro, rimangono il primo mercato per la società.
In calo del 3% è risultato il mercato italiano dove i ricavi si sono attestati a 791 milioni di euro. Segnali positivi sono arrivati invece da Lussemburgo, Germania e Polonia, mentre il Messico ha visto un calo del 5,8% a 940 milioni di euro e la Russia una crescita del 3,1% a 303 milioni di euro.
Azioni Buzzi: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo a vedere hanno terminato la settimana le azioni Buzzi sulla Borsa italiana. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile è stata una seduta all'insegna degli acquisti per il titolo Buzzi che, con un guadagno superiore del 2,71%, ha chiuso in area 49,20 euro.
Con un'impostazione di fondo che rimane confermata al rialzo, nel breve periodo il ritorno oltre i 50 euro, massimi settimanali, andrebbe ad alleggerire la pressione ribassista partita lo scorso mese di gennaio.
Una conferma sopra i livelli appena menzionati dovrebbe far proseguire il recupero prima in direzione dei 51 euro e successivamente verso la soglia dei 52 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend.
Nel caso in cui tali aree dovessero essere messe alle spalle, aumenterebbero le chance di nuovi allunghi prima verso i 54 euro e a seguire i top di periodo posti sui 54,7 euro
Al contrario la perdita dei 47,5 euro, minimi degli ultimi 3 mesi e dove transita la media mobile di lungo periodo, andrebbe a rafforzare la tendenza discendente di medio periodo.
In questo caso il prossimo obiettivo ribassista sarebbe situato sui 46 euro e a seguire l'area dei 45 euro. L'eventuale perdita di questi sostegni dovrebbe spingere le azioni a mettere sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi di luglio 2024 e che transita sui 42,5 euro.
Fondamentale diventerebbe non violare questi ultimi livelli, onde evitare un pericoloso indebolimento del quadro grafico con prossimi obiettivi i minimi di ottobre 2025 situati sui 40,10-40,20 euro.
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