È stato un finale di settimana all'insegna delle vendite per le Borse europee, i cui indici hanno chiuso in generale territorio negativo.
Sul sentiment degli operatori hanno pesato sia i timori riguardanti l'inflazione statunitense che l'eventuale rinvio al prossimo anno dell'IPO di OpenAi (OpenAI nel panico dopo il crollo dei titoli tech, IPO rinviata?).
In questo contesto Parigi e Francoforte hanno terminato le contrattazioni in contrazione dello 0,55% e 1,25%.
Con l'S&P 500 e il Nasdaq che al giro di boa transitano rispettivamente in guadagno dello 0,37% e 0,38%, il FTSE Mib ha chiuso l'ultima seduta dell'ottava in discesa dell'1% a 51.265,35 punti.
Dal punto di vista operativo, sarà fondamentale per l'indice italiano la tenuta dei 51 mila punti, per evitare una continuazione della fase correttiva di breve periodo. In questo caso i prossimi target sarebbero situati sui 50.800-50.750 punti e successivamente i 50.550-50.500 punti. Al contrario, nuovi segnali di forza si avrebbero con il ritorno dei corsi sopra i 52 mila punti.
Tra le azioni che in Europa hanno registrato una performance decisamente negativa troviamo Volkswagen, con il Gruppo pronto a un nuovo maxi-taglio della forza lavoro. Andiamo a scoprire le novità al riguardo.
Volkswagen: pronto un taglio da 100 mila posti di lavoro?
Secondo alcune indiscrezioni rilanciate dalla stampa tedesca, Volkswagen sarebbe pronta a un nuovo maxi taglio del proprio personale.
Con l'obiettivo di inasprire ulteriormente la propria politica di risparmio dei costi, l'azienda guidata dall'Amministratore delegato Oliver Blume potrebbe tagliare fino a 100 mila posti di lavoro, il doppio rispetto a quanto previsto fino ad ora.
In questo modo sarebbero quattro gli stabilimenti a rischio chiusura. Nel dettaglio 3 di Volkswagen situati ad Hannover, Zwickau ed Emden più uno di Audi a Neckarsulm.
La parola finale spetterebbe ora al Consiglio di Sorveglianza del Gruppo di Wolsburg, il quale dovrebbe dire la sua il prossimo 9 luglio.
Nel caso in cui la decisione dovesse essere confermata i tagli dovrebbero partire dal 2030 in poi, in quanto fino a quella data presso le sedi tedesche del gruppo vige un accordo di salvaguardia dell'occupazione concordato con il sindacato IG Metall.
Ricordiamo che entro quella data Volkswagen ha già annunciato la soppressione di 50.000 posti di lavoro a livello di gruppo, di cui 35.000 presso il marchio principale Volkswagen.
L'obiettivo dell'azienda è inoltre quello di ridurre gli investimenti di circa il 15% in cinque anni portandoli a 130 miliardi di euro. Infine il gruppo starebbe valutando anche una profonda riorganizzazione societaria, con lo scorporo del marchio Volkswagen e della divisione Componenti in società separate.
L'obiettivo da parte del management sarebbe quello di facilitare in futuro eventuali operazioni sul mercato dei capitali.
Da sottolinare infine che Volkswagen ha chiuso i primi 3 mesi del 2026 con un utile crollato del 28% a 1,56 miliardi di euro e ricavi scesi del 2% a 75,7 miliardi di euro. Su questi numeri hanno pesato non solo i dazi USA ma sopratutto il calo delle vendite in Cina.
Azioni Volkswagen: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come hanno chiuso la settimana le azioni Volkswagen e quali sono le attese per la prossima ottava.
Con volumi in aumento se confrontati alle precedenti giornate è stata una seduta contrassegnata da decise vendite per il titolo Volkswagen che, con un calo del 3,71%, ha chiuso le contrattazioni a 74,43 euro.
Con un'impostazione che su tutti i time frame è al ribasso, la struttura grafica si è ulteriormente deteriorata con la violazione dei minimi degli ultimi 16 anni in area 78 euro.
Dal punto di vista operativo, una conferma del titolo sotto questi livelli dovrebbe far proseguire la fase discendente prima in direzione dei 70 euro e a seguire i 68 euro.
La mancata tenuta di tali supporti dovrebbe spingere i corsi verso l'area dei 65 euro. In questo contesto tutti i rimbalzi che non dovessero riportarsi oltre i 78 euro, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni per aprire posizioni ribassiste.
Al contrario, il ritorno sopra i 78 euro dovrebbe aprire le porte a un recupero di breve termine.
Il primo obiettivo di questo movimento sarebbe posto sugli 81 euro e a seguire gli 83,58 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 19 giugno.
Sopra queste aree le azioni Volkswagen dovrebbero proseguire il loro recupero verso gli 85-85,3 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l'indicatore giornaliero del Supertrend.
Il superamento di queste aree andrebbe a rafforzare il quadro grafico di breve periodo, con possibili apprezzamenti verso i 90 euro e in seguito i massimi degli ultimi 4 mesi posti sui 93 euro.
Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, si assisterebbe a ulteriori apprezzamenti fin verso i 95 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo.
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