Amazon accelera la propria strategia sull’intelligenza artificiale con un nuovo maxi piano di investimenti in India. Il colosso statunitense ha di recente annunciato ulteriori 13 miliardi di dollari destinati al potenziamento delle infrastrutture cloud e dei data center nel Paese, portando l’impegno complessivo tra il 2026 e il 2030 a 48 miliardi di dollari.
Le nuove risorse saranno utilizzate principalmente per ampliare la capacità dei centri dati di Amazon Web Services (AWS) nelle aree di Mumbai e Hyderabad, con l’obiettivo di offrire a startup, aziende e istituzioni pubbliche indiane accesso a chip proprietari per l’AI, servizi avanzati di intelligenza artificiale gestita e infrastrutture cloud sicure.
Amazon: India al centro della corsa globale all’AI
Il CEO di Amazon, Andy Jassy, ha sottolineato l’impegno della società nel diventare un partner di lungo periodo per la crescita tecnologica dell’India, puntando sulla democratizzazione dell’accesso all’intelligenza artificiale, sulla digitalizzazione delle piccole imprese e sulla creazione di nuovi posti di lavoro.
L’annuncio arriva in un contesto di forte competizione tra i grandi operatori tecnologici globali per conquistare quote nel mercato indiano. Negli ultimi mesi anche altri hyperscaler hanno annunciato importanti investimenti: Microsoft e Google stanno aumentando la propria presenza infrastrutturale nel Paese, mentre il governo indiano ha introdotto incentivi fiscali per favorire lo sviluppo dei data center.
Secondo le stime degli analisti, la capacità dei data center in India è cresciuta rapidamente negli ultimi anni, sostenuta dalla crescente domanda di calcolo necessaria per applicazioni di intelligenza artificiale e servizi digitali.
Amazon: AWS resta il principale driver della crescita
Per Amazon, il vero motore della crescita futura rimane AWS, la divisione cloud che beneficia direttamente del boom dell’AI generativa. Nel primo trimestre del 2026, AWS ha registrato una crescita dei ricavi del 28% su base annua, raggiungendo 37,6 miliardi di dollari, mentre l’intero gruppo ha riportato ricavi per 181,5 miliardi di dollari, in aumento del 17%.
La divisione cloud continua inoltre a rappresentare una quota rilevante della redditività del gruppo: nonostante pesi meno sul fatturato rispetto al commercio elettronico, AWS genera una parte significativa degli utili operativi grazie ai margini più elevati.
Gli investimenti in infrastrutture AI saranno però molto onerosi nel breve periodo. Amazon prevede infatti spese in conto capitale record nel 2026, pari a circa 200 miliardi di dollari, principalmente dedicate all’espansione della capacità computazionale e dei data center.
Amazon: Prime Day e strumenti AI sostengono il sentiment
Sul fronte retail, il titolo Amazon ha beneficiato anche dell’attenzione legata al Prime Day 2026, l’evento promozionale annuale della società, che secondo le stime potrebbe generare oltre 26 miliardi di dollari di vendite online.
Quest’anno Amazon sta puntando fortemente sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nella piattaforma commerciale, attraverso strumenti come Alexa for Shopping AI, che combina personalizzazione, suggerimenti automatici e assistenza agli acquisti.
Investitori istituzionali puntano sul potenziale AI
La strategia sull’AI ha attirato anche l’interesse di numerosi investitori istituzionali. Diversi grandi fondi, tra cui Pershing Square Capital Management guidato da Bill Ackman, hanno aumentato l’esposizione al titolo, considerando Amazon una possibile beneficiaria del ciclo di investimenti legato all’AI.
Secondo alcuni investitori, il mercato non avrebbe ancora pienamente riconosciuto il valore di AWS e delle attività ad alta crescita del gruppo. La tesi si basa sulla possibilità che la forte domanda di capacità di calcolo possa trasformarsi in un’accelerazione degli utili nei prossimi anni.
Resta tuttavia il tema delle valutazioni: Amazon tratta a multipli elevati rispetto al mercato, anche se gli investitori favorevoli al titolo ritengono che gli attuali investimenti in infrastrutture possano creare valore nel medio-lungo periodo.
Azioni Amazon: le indicazioni del Forecaster

Le azioni Amazon restano impostate al ribasso nel breve termine, in particolare dai massimi segnati in area 274 dollari a fine maggio. Con l’eventuale arrivo dei prezzi in prossimità del supporto orizzontale a 220 dollari, si potrebbero valutare posizioni in acquisto contro il trend di breve.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano un possibile minimo a inizio luglio, seguito da una fase rialzista che potrebbe estendersi fino alla fine della seconda decade del mese.


Il tool “Pattern” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a 1 mese, evidenzia negli scenari “best match” (linea blu) e “short” (linea rossa) un iniziale rimbalzo verso area 238-241 dollari, seguito da un movimento ribassista che potrebbe portare i prezzi in zona 203-198 dollari (guarda come funziona il tool “Pattern” di Forecaster Terminal).

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