E' stata una seduta contrastata per le Borse europee, con i principali indici che hanno chiuso le contrattazioni in ordine sparso. Sul sentiment degli operatori ha pesato la conferma arrivata nelle ultime ore da Donald Trump che il cessate il fuoco tra Usa e Iran sia terminato.
In questo contesto il focus è anche rivolto all'imminente avvio della stagione delle trimestrali statunitensi. La prossima settimana saranno le grandi banche americane ad annunciare i conti, mentre successivamente i riflettori si sposteranno sulle società maggiormente esposte al tema dell’intelligenza artificiale.
Con il Dax e il Cac 40 che hanno chiuso le contrattazioni rispettivamente in calo dello 0,14% e in guadagno dello 0,15% , Wall Street si avvia al giro di boa in leggero territorio negativo.
Andando a dare uno sguardo al FTSE Mib è stata una seduta all'insegna degli acqusiti, con le quotazioni che hanno terminato in guadagno dello 0,44% a 52.614,17 punti,
Dal punto di vista operativo la conferma dei 52.500 punti dovrebbe favorire una continuazione del trend ascendente. I prossimi target sono situati sui 52.750-52.800 punti e successivamente la soglia dei 53 mila punti. Al contrario la perdita dei 52 mila punti andrebbe a riattivare la fase correttiva di breve periodo, con prossimi target sui 51.500 punti e successivamente i 51.250-51.200 punti.
Tra i titoli che a Piazza Affari hanno fatto fatica troviamo Saipem, che ha pagato alcune indiscrezioni riguardanti la fusione con Subsea7. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.
Saipem: fusione con Subsea 7 al vaglio dell'UE
Dopo aver ottenuto il via libera dal Brasile, l'Antitrust dell'UE dovrebbe esprimersi sulla fusione comunicata nel febbraio dello scorso anno da Saipem e Subsea 7.
La decisione da parte della Commissione dovrebbe arrivare entro il prossimo 22 luglio. Tre gli scenari che si potrebbero palesare: un'approvazione dell'operazione senza condizioni, un via libera subordinandolo a eventuali impegni oppure l'avvio di un'indagine più approfondita nel caso ritenga necessario un ulteriore esame degli effetti concorrenziali.
Ricordiamo che la Commissione Europea ha già dato il primo ok all'operazione nell'ambito del Foreign Subsidies Regulation, per verificare che eventuali contributi finanziari ricevuti da Paesi al di fuori dell'UE non vadano ad alterare la concorrenza nel mercato unico.
Con una struttura organizzativa che si articolerà in quattro business (Offshore Engineering & Construction, Onshore Engineering & Construction, Sustainable Infrastructures e Offshore Drilling) la fusione tra Saipem e Subsea 7 dare vita a un Gruppo che sarà Market Leader globale nel settore Subsea ed E&C Offshore, migliorando non solo il profilo competitivo, grazie a sinergie operative, ma rafforzando anche la struttura patrimoniale.
Saipem 7 avrà ricavi per circa 21 miliardi di euro, un Ebitda di oltre 2 miliardi di euro, genererà più di 800 milioni di Free Cash Flow con un portafoglio ordini aggregato di 43 miliardi di euro. Gli azionisti di Saipem e Subsea7 deterranno in misura paritetica il 50% del capitale sociale della nuova società.
Questa dovrebbe generare un valore significativo per gli azionisti, con sinergie annuali pari a circa 300 milioni di euro dal terzo anno successivo al completamento della fusione, con costi one-off connessi all'ottenimento di tali sinergie pari a circa 270 milioni di euro.
Inoltre avrà un’organizzazione globale con oltre 45.000 persone e potrà contare su una forte complementarità in termini di presenza geografica, competenze e capacità, flotte navali e tecnologie, al servizio di una base di clienti globale.
Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come hanno chiuso la settimana le azioni Saipem e quali saranno le attese per la prossima ottava. Con volumi decisamente inferiori se confrontati alla media giornaliera dell'ultimo mese, è stata una seduta all'insegna della volatilità per il titolo Saipem che, grazie a un asta finale con forti volumi, ha terminato le contrattazioni sui valori di 24 ore prima a 4,413 euro.
Con un’impostazione che su tutti i timeframe rimane confermata al rialzo, eventuali prese di beneficio fin verso l'area dei 4,2 euro, minimi degli ultimi 2 mesi e dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove buy opportunity.
Sopra questi livelli rimarrebbero alte le chanche di una ripresa del trend primario in prima battuta verso i 4,55 euro e a seguire i 4,60 euro. L’eventuale superamento di tali aree dovrebbe far proseguire gli acquisti verso i 4,75 euro e a seguire i massimi di periodo situati sui 4,85 euro.
Nel caso in cui anche queste aree dovessero essere messe alle spalle, si assisterebbe a un rafforzamento del quadro grafico. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero situati sui massimi di gennaio 2022 in area 5-5,10 euro.
Al contrario la violazione dei 4,2 euro dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata. Il primo target ribassista sarebbe posto sui 4 euro e in seguito i 3,85-3,80 euro. La mancata tenuta di tali sostegni farebbe proseguire le vendite in direzione dei 3,65 euro e successivamente l’area dei 3,5 euro.
La violazione di questi ultimi livelli dovrebbe spingere il titolo verso i 3,4 euro e a seguire i 3,30 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
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