In attesa delle decisioni che verranno prese domani sera dalla Federal Reserve in tema di tassi di interesse, le principali Borse europee inaugurano la seconda seduta della settimana all'insegna della cautela dopo le forti vendite che hanno caratterizzato le contrazioni dei listini asiatici.
I timori legati agli investimenti nel settore dell'AI hanno spinto le Borse asiatiche a terminaee le contrattazioni in forte territorio negativo. Il Nikkei e il Kospi hanno chiuso le contrattazioni in calo rispettivamente del 3,83% e 10,84%.
Con i futures a stelle e strisce che a loro volta anticipano un inizio di seduta in ribasso, il FTSE Mib apre le contrattazioni vicino ai livelli di ieri in area 52.100 punti. Dal punto di vista operativo non cambia la view sull'indice italiano che, con la tenuta dei 52 mila punti, potrebbe proseguire il suo recupero.
In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero posti sui 52.250-52.300 punti e a seguire i 52.500-52.550 punti. Al contrario nuovi segnali di debolezza si avrebbero solo con una discesa delle quotazioni sotto i forti supporti e minimi dell'ultimo mese sui 51 mila punti.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Saipem, dopo che il Gruppo ha comunicato i conti dei primi sei mesi del 2026. Andiamo a leggerli nel dettaglio.
Saipem taglia stime sull'Ebitda
Le difficoltà logistiche e operative connesse al conflitto in Medio Oriente hanno impattato sui conti del primo semestre di Saipem, che sono risultati in chiaroscuro. I ricavi sono saliti dell'1,9% a 7,345 miliardi di euro, con un Ebitda Adjusted cresciuto del 9,4% a 836 milioni di euro.
Al contrario il calo del 21% dell'Ebit, che si è attestato a 240 milioni di euro, ha impattato sull'utile netto Adjusted sceso del 6,4% a 131 milioni di euro.
Nel corso dei primi sei mesi i nuovi ordini acquisiti sono pari a 5,7 miliardi, in crescita del 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a cui si aggiungono 2,3 miliardi di euro di ordini già acquisiti nel mese di luglio.
Per quanto riguarda il secondo trimestre, i ricavi sono aumentati del 3,4% a 3,82 miliardi di euro. L'Ebitda adjusted è sceso del 2,7% a 402 milioni di euro, mentre i nuovi ordini sono stati di quasi 4,1 miliardi di euro.
Nel corso dei primi 6 mesi la posizione finanziaria netta pre-Ifrs 16 è risultata positiva per 1,078 miliardi di euro, in miglioramento di 79 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025. La posizione finanziaria netta post-Ifrs 16 è stata negativa per 109 milioni di euro, al netto del pagamento dei dividendi per 330 milioni di euro, in miglioramento di 163 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025.
Nel corso della presentazione dei dati l'azienda guidata da Alessandro Puliti, in scia all'impatto degli extra costi connessi al conflitto in Medio Oriente, ha rivisto la guidance sul 2026.
Nello specifico l'Ebtida è stato rivisto al ribasso a 1,75 miliardi di euro dagli 1,9 miliardi di euro comunicati in precedenza. I ricavi sono sempre visti a 15,5 miliardi di euro, mentre il cash flow operativo è atteso a 1 miliardo di euro.
Gli investimenti sono attesi a 450 milioni di euro e il Free Cash Flow a quasi 600 milioni di euro. Infine per quanto riguarda la raccolta ordini dovrebbe essere superiore a quella registrata nel 2025.
Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere quali potrebbero essere le attese sulle azioni Saipem nel breve e medio periodo. Con volumi in calo rispetto alla precedente sedute è stata una giornata all’insegna della debolezza per il titolo Saipem che, con un calo dell’1,13%, ha terminato le contrattazioni in calo dell'1,13% a 4,358 euro.
Con un’impostazione di medio termine al ribasso, nel breve periodo fondamentale sarà la tenuta dei primi supporti di breve posti sui 4,2 euro, per evitare una continuazione della fase correttiva.
In questo caso il primo target ribassista sarebbe posto sui 4 euro e in seguito i 3,85-3,80 euro.
La mancata tenuta di tali sostegni farebbe proseguire le vendite prima in direzione dei 3,65 euro e successivamente verso l’area dei 3,5 euro.
La violazione di questi ultimi livelli dovrebbe spingere il titolo verso i 3,4 euro e a seguire i minimi degli ultimi 4 mesi situati sui 3,30 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
Al contrario la conferma del titolo sopra i 4,20 euro dovrebbe favorire il ritorno degli acquisti e la ripresa del trend ascendente.
In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero situati sui 4,4 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni e a seguire i 4,60 euro.
L’eventuale superamento di tali aree, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, dovrebbe far proseguire gli acquisti verso i 4,75 euro e a seguire i massimi di periodo situati sui 4,85 euro.
Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere messe alle spalle, si assisterebbe a un rafforzamento del quadro grafico. I prossimi obiettivi sarebbero situati sui massimi di gennaio 2022 in area 5-5,10 euro.
DISCLAIMER
Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web. Qui è invece possibile trovare le informazioni sul produttore dell'analisi.