Con il focus sempre rivolto alla nuova escalation militare in Medio Oriente, le Borse europee aprono la terza seduta della settimana all'insegna della debolezza.
Il rimbalzo di Wall Street ha invece sostenuto i listini asiatici che, nonostante il deludente dato proveniente dal Pil cinese, hanno terminato le contrattazioni in generale rialzo. Nello specifico il Nikkei ha guadagnato l'1,49, mentre il Kospi coreano ha terminato in rally del 6,24%.
Con i futures di Wall Street che anticipano un inizio di giornata in guadagno dello 0,25%, il FTSE Mib apre le contrattazioni in leggero territorio negativo nei pressi dei 52.700 punti.
Rispetto agli ultimi aggiornamenti non cambia la view sull'indice italiano che con la tenuta dei 52.500 punti dovrebbe proseguire il suo trend primario ascendente verso i 53 mila punti e successivamente in direzione dei top assoluti posti sui 53.150-53.200 punti. Al contrario la perdita dei 52 mila punti andrebbe a riattivare la fase correttiva di breve periodo, con primi target situati sui 51.500 punti e successivamente l'area dei 51.250-51.200 punti.
Tra le azioni da seguire sui mercati europei troviamo Richemont, dopo che il colosso del lusso svizzero ha comunicato i dati del primo trimestre fiscale. Andiamo a leggerli nello specifico.
Richemont: fatturato in aumento del 20%
Grazie alla crescita della divisione gioielleria e alla buona performance in Asia e nelle Americhe, Richemont ha terminato il trimestre con numeri in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nello specifico il fatturato a tassi costanti è cresciuto del 20% attestandosi a 6,33 miliardi di dollari, oltre il consenso situato a 5,9 miliardi di euro.
Nel dettaglio la crescita è stata sostenuta dalla divisione gioielleria, che comprende i marchi Buccellati, Vhernier e Van Cleef & Arpels, aumentata del 24% a 4,7 miliardi di euro, ampiamente sopra le attese degli analisti che erano poste all'11,5%
Nel corso del trimestre da segnalare che il segmento degli orologi ha visto il suo fatturato aumentare dell'8% a 873 milioni di euro, mentre gli altri segmenti che comprendono gli accessori sono aumentati del 9% a 724 milioni di franchi svizzeri.
Tutti i canali di distribuzione hanno registrato una crescita sostenuta. Le vendite al dettaglio sono aumentate del 24%, trainate dalle Maison di Gioielleria, e hanno rappresentato il 71% delle vendite del Gruppo.
Le vendite al dettaglio online sono cresciute del 9%, mentre Il segmento Wholesale si è apprezzato del 9%.
A livello geografico il colosso svizzero ha visto il fatturato aumentare nelle Americhe del 27% rispetto al 18% dell'anno precedente, mentre le vendite in Asia Pacifico che includono la Cina che sono aumentate del 21% a fronte del precedente 14%.
Da segnalare l'ottima performance del Giappone cresciuto del 36%. Per quanto riguarda l'Europa le vendite si sono apprezzate dell'11%, mentre Africa e Medio Oriente, riflettendo il conflitto nella regione, sono aumentate del 3%.
Nel corso del primo trimestre si è registrata una posizione di cassa netta pari a 9,1 miliardi di euro, inclusi 0,4 miliardi di euro di afflusso di cassa derivante dalla cessione della partecipazione in Avolta.
Azioni Richemont: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali sono le attese sulle azioni Richemont sulla Borsa di Zurigo. E' stata una seduta all'insegna della debolezza quella di ieri per il titolo Richemont che, con una contrazione dello 0,43%, ha chiuso a 183,35 franchi svizzeri.
Con un'impostazione di medio periodo al rialzo, le attese sono di una ripresa degli acquisti con un prossimo obiettivo situato sui 187 franchi svizzeri e a seguire i massimi assoluti posti a 190,35 franchi svizzeri.
L'eventuale superamento di tali aree andrebbe a rafforzare il quadro grafico del titolo con possibili allunghi prima verso la soglia dei 200 dollari e successivamente i 210 franchi svizzeri.
In questo contesto eventuali prese di beneficio fin verso i 183-180 franchi svizzeri, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita di questi sostegni potrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata, con un primo target sui minimi dell'ultimo mese in area 170-168 franchi svizzeri.
La violazione di tali aree, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nello scorso mese di marzo, andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio termine.
I prossimi obiettivi ribassisti sarebbero situati sui 160 franchi svizzeri e a seguire i 155 franchi svizzeri. La mancata tenuta di questi livelli dovrebbe far proseguire le vendite fin verso i 145 franchi svizzeri, minimi degli ultimi 3 mesi.
Fondamentale sarà non perdere queste ultime aree per evitare ulteriori ribassi prima verso i 136 franchi svizzeri e a seguire il bottom degli ultimi 14 mesi a 127,5 franchi svizzeri.
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