In attesa di novità provenienti dal Medio Oriente dove la diplomazia prosegue il suo lavoro per arrivare a un accordo tra Usa e Iran che ponga fine al conflitto, le Borse europee inaugurano l'ultima seduta della settimana in territorio positivo.
In questo contesto proseguono gli acquisti sui listini asiatici che hanno concluso l'ultima seduta della settimana all'insegna dei rialzi. Nello specifico il Nikkei ha terminato le contrattazioni in guadagno del 2,68%, mentre il Kospi coreano è salito dello 0,41%.
Con i futures statunitensi in guadagno dello 0,4%, il FTSE Mib apre la seduta in guadagno dello 0,8% oltre i 49.500 punti.
Dal punto di vista operativo il superamento di queste aree dovrebbe far proseguire gli acquisti, con prossimi target i 49.700-49.750 punti e a seguire i massimi degli ultimi 26 anni sui 50 mila punti. Al contrario nuovi segnali di debolezza si avrebbero con il ritorno dell'indice italiano sotto i 48 mila punti, con primi target sui 47.500 punti, dove verrebbe messo sotto pressione l'indicatore daily del Supertrend.
Tra le azioni da seguire nella giornata odierna sui mercati europei troviamo Richemont, dopo i dati trimestrali comunicati dal Gruppo in queste ore. Andiamo a scoprirli nel dettaglio.
Richemont: fatturato in aumento dell'11%
Grazie a una crescita costante delle vendite che ha interessato tutte le aree di business, regioni e canali distributivi, Richemont ha concluso l'anno fiscale 2026 con numeri in aumento rispetto all'anno precedente.
Nello specifico il fatturato è cresciuto dell'11% a 22,4 miliardi di euro, grazie anche a un 4° trimestre che ha visto un aumento del 13%.
In crescita dell'1% è stato l'utile operativo che si è attestato a 4,5 miliardi di euro, con un margine operativo del 20%.
Nel dettaglio le vendite del segmento gioielleria hanno registrato un aumento dell'8%, con un margine operativo del 30,5%. Le vendite del settore Specialist Watchmaker sono invece scese del 4%, con un margine operativo che si è attestato al 3,4%. Per quanto riguarda invece il segmento "altro" ha visto un calo delle vendite del 2%, con una perdita operativa di 96 milioni di euro.
Tutte le regioni hanno contribuito alla crescita, trainata da una performance a doppia cifra a tassi costanti nelle Americhe. Anche le vendite in Medio Oriente e Africa sono aumentate a doppia cifra nel corso del 2026, nonostante l'effetto negativo del conflitto in Iran.
In Europa e Giappone, le vendite sono cresciute a una cifra elevata a tassi costanti rispetto ai dati comparativi elevati dell'anno precedente. Anche l'area Asia-Pacifico ha registrato una crescita a una cifra elevata, inclusa una leggera crescita complessiva che si è registrata in Cina, Hong Kong e Macao.
In questo contesto l'utile netto è passato da 2,8 miliardi di euro a 3,5 miliardi di euro, mentre grazie a un flusso di cassa di 4,9 miliardi di euro la posizione di cassa netta si è attestata a 8,5 miliardi di euro.
In scia a questi dati il management ha proposto un dividendo ordinario di 3,30 franchi svizzeri, con un incremento del 10% rispetto all'anno precedente, a cui si aggiunge un dividendo straordinario aggiuntivo di un franco svizzero.
Azioni Richemont: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire cosa ci suggerisce l'analisi tecnica nel breve e medio termine sulle azioni Richemont. È stata una giornata contrassegnata da debolezza quella di ieri per il titolo Richemont che, con un calo dello 0,38%, ha chiuso le contrattazioni a 156,65 franchi.
Con un'impostazione di medio periodo al rialzo, il superamento delle prossime resistenze situate sui 160 franchi andrebbe a rafforzare la struttura grafica del titolo. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero situati sui 165,6 franchi e a seguire i 172 franchi.
Lasciandosi alle spalle queste aree le azioni andrebbero a mettere sotto pressione i massimi del 2026 posti sui 180 franchi. Il superamento di tali livelli andrebbe a rafforzare la struttura grafica con prossimi target i top degli ultimi anni situati sui 187 franchi.
Al contrario la perdita dei minimi settimanali posizionati sui 151 franchi dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva di breve periodo, il cui primo obiettivo sarebbe situato sui minimi dell'ultimo mesi in area 144 franchi.
La perdita di tali supporti dovrebbe far proseguire le vendite in direzione dei 140 franchi e in seguito i 136-135 franchi. Con la mancata tenuta di questi sostegni il titolo dovrebbe spingersi verso i 130 franchi e successivamente in direzione dei minimi dell'ultimo anno a 127 dollari.
La violazione di questi livelli andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio periodo. I prossimi target sarebbero situati sui 120 franchi e in seguito i minimi degli ultimi due anni sui 112,80 franchi.
DISCLAIMER
Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web. Qui è invece possibile trovare le informazioni sul produttore dell'analisi.