Lo scorso mese ha debuttato al Nasdaq Mobia Medical, una società medtech specializzata nella neuromodulazione, ossia nell'utilizzo di stimolazioni elettriche per migliorare funzioni neurologiche compromesse.
Le azioni sono state collocate a 15 dollari ciascuna, con Goldman Sachs, BofA Securities e JPMorgan Chase nel ruolo di banche collocatrici. Finora, tuttavia, il mercato non ha mostrato particolare entusiasmo e le quotazioni del titolo si mantengono al di sotto del prezzo dell'IPO.
Mobia Medical: chi è e cosa fa
Mobia Medical è stata fondata nel 2007 ad Austin, in Texas, con il nome di MicroTransponder. Lo scorso febbraio, però, ha cambiato denominazione in Mobia Medical per riflettere meglio la propria missione, focalizzata sul recupero della mobilità dopo l'ictus.
L'obiettivo originario dell'azienda era sviluppare tecnologie basate sulla stimolazione del nervo vago (VNS) per sfruttare la neuroplasticità cerebrale, ossia la capacità del cervello di creare e rafforzare nuove connessioni neurali.
Dal 2013 la società ha concentrato i propri sforzi sul recupero motorio post-ictus, sviluppando il sistema Vivistim, oggi il suo prodotto di punta. Il trattamento combina la stimolazione del nervo vago con esercizi riabilitativi. Dopo anni di studi clinici, il dispositivo ha ottenuto l'approvazione della Food and Drug Administration (FDA) nel 2021.
Oggi la mission di Mobia Medical è creare un nuovo standard di cura per i pazienti colpiti da ictus cronico, una categoria che spesso vede rallentare il recupero dopo i primi mesi di riabilitazione e dispone di poche opzioni terapeutiche realmente efficaci. La ricerca dell'azienda mira ad aiutare i pazienti a recuperare funzionalità, indipendenza e qualità della vita anche molti anni dopo l'evento ischemico.
Mobia Medical può contare su diversi punti di forza, tra cui un mercato potenzialmente molto ampio, con circa 800 mila nuovi pazienti ogni anno negli Stati Uniti, un numero destinato a crescere con l'invecchiamento della popolazione. A ciò si aggiungono una tecnologia relativamente unica nel campo del recupero post-ictus e un elevato contenuto innovativo, che ha attirato l'attenzione di numerosi analisti.
Tuttavia, la società è appena sbarcata in Borsa e si trova ancora in una fase di crescita. Inoltre, il successo commerciale dell'azienda dipende in larga misura da un singolo prodotto, un fattore che rappresenta un rischio significativo. Tutto ciò espone il titolo a una volatilità potenzialmente elevata.
Goldman Sachs crede nelle azioni
Tra i sostenitori del titolo c'è Goldman Sachs. La banca d'investimento americana ritiene che le azioni di Mobia Medical possano più che raddoppiare il proprio valore grazie alla capacità dell'azienda di affermarsi in un segmento di nicchia ad alto potenziale. Gli analisti di Goldman hanno fissato un prezzo obiettivo di 31 dollari per azione, che implica un potenziale rialzo di circa il 140% rispetto alle quotazioni attuali.
"Grazie all'innovativa tecnologia di neurostimolazione dell'azienda, all'ampia opportunità di mercato, ai precedenti di successo di altre società medtech che hanno creato nuovi mercati e alla traiettoria prevista dei ricavi, riteniamo che il titolo possa emergere come un asset di crescita distintivo", ha scritto l'analista di Goldman Sachs, David Roman, in una recente nota ai clienti.
Secondo la banca d'affari, Vivistim potrebbe essere adatto a circa un milione di pazienti negli Stati Uniti, conquistando una quota significativa del mercato del recupero post-ictus. "Ci aspettiamo una significativa penetrazione del mercato grazie a un elevato bisogno medico ancora insoddisfatto, alla scarsità di terapie alternative o concorrenti e a una base di pazienti altamente motivata", ha aggiunto Roman.