Fincantieri è tra i titoli maggiormente monitorati a Piazza Affari dopo le recenti news. Attraverso la controllata WASS Submarine Systems, operante nel settore della difesa subacquea, Fincantieri ha comunicato di aver firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace.
L'obiettivo di questo accordo è quello di esplorare nuove opportunità industriali nel settore della difesa subacquea canadese, in particolare nei sistemi di siluri pesanti e nelle contromisure. Le aree oggetto di collaborazione includono la produzione di componenti, sezioni energetiche e sottoassiemi, attività di assemblaggio finale e di test in fabbrica, nonché manutenzione e supporto operativo nel ciclo di vita dei sistemi.
Con oltre 150 anni di esperienza nel settore della difesa subacquea, WASS metterà a disposizione della partnership un ampio patrimonio di competenze tecnologiche e industriali nel campo dei sistemi subacquei avanzati. Magellan Aerospace, invece, contribuirà con la sua presenza industriale già radicata in Canada.
A livello generale l'accordo rappresenta una base per una cooperazione progressiva tra le due aziende, contribuendo allo sviluppo in Canada di una capacità industriale sostenibile e competitiva lungo l’intero ciclo di vita dei sistemi di difesa subacquea.
Azioni Fincantieri: analisi tecnica e strategie operative
Con un trend che su tutti i time frame è discendente la violazione dei 10,75 euro, minimi degli ultimi 14 mesi, andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico delle azioni Fincantieri. I prossimi obiettivi sarebbero situati nei pressi dei 10,5 euro e successivamente la soglia dei 10 euro.
In questo contesto eventuali rimbalzi che dovessero rimanere sotto i 12,10 euro, massimi dell'ultimo mese, potrebbero rappresentare delle occasioni per aprire posizioni ribassiste. Al contrario con il superamento dei 12 euro, dove tra l'altro troviamo l'indicatore daily del Supertrend, le azioni invierebbero un primo segnale di positività.
Sopra questi livelli si avrebbe un primo obiettivo situato sui 12,20-12,25 euro e a seguire i 12,50 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile a 50 giorni. Oltre questi livelli si assisterebbe a una continuazione degli acquisti con prossimi target sui 13 euro.
Nel caso in cui tali aree dovessero essere messi alle spalle, il titolo dovrebbe proseguire il suo recupero verso i 13,5 euro e a seguire i top degli ultimi 3 mesi in area 14,20-14,30 euro. Sopra queste resistenze aumenterebbero le chance per nuovi apprezzamenti. I prossimi obiettivi sarebbero situati sui 15 euro e a seguire i 16,16 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 19 febbraio.
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