Dopo una partenza all'insegna degli acquisti, sul finale di seduta le Borse europee hanno rallentato il passo. Nel classico modello degli ultimi mesi, a raffreddare l'entusiasmo degli investitori è stata la ripresa dei corsi del petrolio. Le quotazioni del greggio hanno rimesso nel mirino i 100 dollari al barile e portato a un'immediata risalita dei rendimenti dei titoli di Stato.
In questo contesto da sottolineare anche la debolezza dell'euro, che nei confronti del biglietto verde si è spinto sui minimi del'ultimo mese violando l'area degli 1,14.
Con un CAC 40 che ha Parigi ha lasciato sul terreno lo 0,39% e un DAX che ha Francoforte ha archiviato le contrattazioni con una flessione dello 0,74%, a Milano il FTSE Mib ha concluso la giornata con perdite più contenute. L'indice di Piazza Affari al termine della seduta ha lasciato sul terreno lo 0,21% a 51.987 punti.
Il movimento odierno non va per il momento a modificare più di tanto la view di breve termine sull'indice italiano. Fondamentale rimane sempre il recupero dei 52 mila punti, per riprendere il trend ascendente. I primi obiettivi sono posti sui 52.250-52.300 punti a successivamente i 52.500 punti, dove transita la media mobile a 50 giorni.
Andando a Wall Street, tra le azioni che oggi stanno vivendo una seduta decisamente negativa troviamo McDonald's. Il colosso statunitense ha presentato la nuova strategia a lungo termine, che al momento non è stata accolta con favore dagli investitori. Andiamo a scoprire i nuovi obiettivi finanziari.
McDonald's presenta NEXT
In occasione dell'Investor day che si è tenuto a Chicago, McDonald's ha presentato McDonald's > NEXT la sua nuova strategia di crescita al 2030. Questa si articolerà su quattro pilastri: menu, consumatore, ristorante e persone. L'obiettivo da parte della società sarà quello di ampliare il proprio margine operativo tra il 50% e 55% entro la fine del piano.
McDonald's prevede inoltre di ottenere circa 250 punti base di guadagni di efficienza lordi a livello di singolo ristorante. Questi dovrebbero corrispondere a circa 100 mila dollari di benefici annuali sul flusso di cassa per ristorante medio negli Stati Uniti. La conversione del free cash flow è prevista nella fascia medio-alta dell’80% entro il 2030.
Il piano prevede anche la semplificazione delle operazioni, la modernizzazione del design dei ristoranti, investimenti nella formazione dei dipendenti e un uso più ampio di ArchIQ. Quest'ultimo è il sistema operativo per la gestione dei ristoranti basato sull'intelligenza artificiale che automatizza le attività come gli ordini al drive-thru.
McDonald’s grazie al nuovo piano punta a guadagnare un ulteriore 1,5% di quota di mercato sia nella categoria del pollo che in quella delle bevande entro il 2030. Nel segmento della carne bovina la quota dovrebbe rimanere sui livelli attuali. L’espansione delle unità contribuirà per quasi il 2,5% alla crescita delle vendite a livello di sistema nel 2027, per rallentare a circa il 2% entro il 2030.
Per sostenere inoltre la partecipazione dei franchisee, il colosso del fast-food prevede di erogare quasi 5 miliardi di dollari entro il 2030, per arrivare nel 2036 a 8,5 miliardi di dollari. Tutto ciò sarà possibile grazie sia alla riduzione dei canoni di affitto che al supporto in conto capitale. Le spese annuali in conto capitale dal 2027 al 2030 sono stimate a circa 3 miliardi di dollari.
Azioni McDonald's: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire le prospettive di breve e medio termine per le azioni McDonalds. La risposta negativa da parte degli investitori al piano presentato dall'azienda sta spingendo in deciso ribasso il titolo che, con un calo di oltre il 7,5%, si porta sui nuovi minimi di periodo a 236,5 dollari. Area di prezzo che il titolo non batteva da ottobre di quattro anni fa.
Con una struttura grafica che con i cali odierni subisce un ulteriore deterioramento su tutti i timeframe, vediamo ora i livelli operativi da monitorare sia al rialzo che al ribasso.
Scenario rialzista
In un contesto che su tutti i timeframe è impostato al ribasso, per avere un primo segnale di forza le quotazioni dovrebbero spingersi oltre i massimi della passata ottava a 258,45 dollari. Il superamento di queste aree, dove va registrato il transito dell'indicatore giornaliero del Supertrend, dovrebbe aprire la porta a ulteriori apprezzamenti.
In questo caso è possibile un ritorno dei corsi sui 264,5 dollari, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e successivamente i 272,54 dollari, che rappresentano i top mensili. Con il superamento di questi ultimi livelli dovrebbero proseguire gli acquisti verso i 285 dollari e a seguire i massimi degli ultimi 4 mesi a 289,29 dollari.
Scenario ribassista
La struttura grafica è improntata al ribasso. E se la rottura odierna dei minimi del 9 luglio scorso a 243,53 dollari ha appesantito il quadro tecnico, ora i primi target ricavabili dal daily chart appaiono identificabili dapprima nel target intermedio posto in prossimità dei 230,58 dollari, minimi del 30 settembre 2022, l'intervallo più consistente per arginare l'attuale debolezza appare individuabile nell'area tra i 222 e i 218 dollari.
Allargando l'orizzonte temporale l'intervallo indicato assume infatti una certa valenza considerando che a cavallo tra agosto e settembre 2019 aveva portato a segnare i nuovi massimi storici del titolo. La successiva e definitiva violazione del marzo 2021 aveva poi portato al test del cambio di stato in occasione dei minimi del marzo 2022, a conferma che le vecchie resistenze statiche erano diventate un valido supporto. Un supporto che nei prossimi giorni potrebbe essere chiamato in causa qualora la debolezza odierna doversse proseguire.
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