Il calo a cui si sta assistendo nelle ultime ore sia sui rendimenti dei titoli di Stato sia sui prezzi del petrolio, impatta positivamente sulle Borse europee, che inaugurano le contrattazioni all'insegna del rimbalzo.
Al contrario, i dubbi legati al fatturato annualizzato di OpenAI, vicino ai 50 mld di dollari rispetto ai 70 mld riportati in precedenza, hanno innervosito i listini asiatici, che hanno terminato la settimana in ordine sparso.
Nello specifico, il Nikkei ha chiuso sulla parità, mentre Shanghai ha guadagnato lo 0,25%.
Con i futures di Wall Street in rialzo dello 0,3%, il FTSE Mib apre la seduta in guadagno dello 0,8%, in area 49.700 punti.
Dal punto di vista operativo, non cambia la view sull'indice italiano, dove fondamentale sarà il ritorno sopra i 50.000 punti per allentare la pressione ribassista. Il mancato superamento di questi livelli dovrebbe far proseguire la fase discendente, fin verso i 49.102 punti, dove transita la media mobile di lungo periodo.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Lottomatica, con il gruppo che ha approvato la fusione con la spagnola Cirsa. Andiamo a leggere i dettagli dell'operazione.
Lottomatica: ok alla fusione con Cirsa
Nella serata di ieri, i CdA di Lottomatica e Cirsa hanno approvato il progetto di fusione che prevede l'incorporazione del gruppo spagnolo in quello italiano.
La decisione segue l'acquisizione, per quasi 2,8 miliardi di euro, portata a termine lo scorso 7 settembre da Lottomatica.
Nel dettaglio, per ogni azione ordinaria Cirsa detenuta alla data di efficacia della fusione saranno assegnate 0,668 nuove azioni ordinarie Lottomatica. Il rapporto di cambio non prevede alcun conguaglio in denaro.
Prima della fusione, Cirsa distribuirà ai propri azionisti un dividendo straordinario pari a 1,56 euro per azione.
È inoltre previsto che gli azionisti delle due società ricevano, entro il 30 giugno del prossimo anno, dividendi o acconti relativi all'esercizio 2026, per importi stimati fino a 130 milioni di euro e 100 milioni di euro, rispettivamente.
Dopo la fusione, il CdA di Lottomatica intenderà sottoporre all'approvazione degli azionisti della società risultante dalla fusione una distribuzione di capitale pari a 744 milioni di euro, da attuare tramite la distribuzione di un dividendo straordinario, un'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie oppure una combinazione di entrambe le alternative.
La fusione porterà alla nascita del primo operatore europeo nel settore delle scommesse e del secondo a livello globale, con Blackstone come primo socio, con il 22% del capitale.
Il nuovo gruppo stima di poter conseguire, entro il terzo anno dal closing dell'operazione, un EBITDA online incrementale a regime compreso tra 200 e 300 milioni di euro.
La nuova entità sarà quotata in Italia e in Spagna, avrà una posizione dominante nei due principali mercati del gioco del Sud Europa, Italia e Spagna, e una presenza significativa in Sud America.
Azioni Lottomatica: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere quali potrebbero essere gli impatti sulle azioni Lottomatica quotate sulla Borsa italiana.
Quella di ieri è stata una giornata in leggero rialzo per il titolo Lottomatica che, con un guadagno dello 0,41%, ha chiuso le contrattazioni a 24,41 euro.
Il movimento di ieri ha arrestato, almeno per il momento, la fase ribassista partita lo scorso 23 marzo dai massimi di periodo, posti a 28,13 euro. Scopriamo quali sono le attese nel breve e medio termine.
Scenario rialzista
Per dare seguito al movimento di ieri, le azioni dovrebbero portarsi sopra i 24,50 euro e confermarsi al di sopra di tale livello, dove transita la media mobile di lungo periodo.
Sopra queste soglie, dovremmo assistere a una continuazione degli acquisti in direzione dei 25 euro e, successivamente, dei 25,30 euro.
Oltre questi livelli, dove troviamo anche la media mobile a 50 giorni, si assisterebbe a un rafforzamento del quadro grafico. L'obiettivo successivo sarebbe situato a 26 euro, in corrispondenza delle ex resistenze dello scorso mese di luglio, e, a seguire, a 26,40 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l'indicatore daily del Supertrend.
Lasciandosi alle spalle anche quest'ultimo livello, aumenterebbero le possibilità per il titolo di mettere sotto pressione i massimi assoluti, toccati lo scorso 7 maggio a 28,29 euro.
Scenario ribassista
Al contrario, il mancato superamento dei 24,50 euro dovrebbe far proseguire la fase discendente.
In questo caso, aumenterebbe il rischio di un'estensione verso i minimi di ieri, situati a 24,08 euro, e, successivamente, in direzione dei 23,83 euro, minimi dell'ultimo mese.
La violazione di questi livelli dovrebbe spingere il titolo verso i minimi degli ultimi sette mesi, situati nell'area compresa tra 21,80 e 22 euro.
In caso di mancata tenuta di tali supporti, aumenterebbero le possibilità di un ritorno delle quotazioni sul minimo del 2026, a 19,82 euro, toccato lo scorso 2 marzo.
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