La perdita di un quarto del valore in Borsa delle azioni IBM, dopo la pubblicazione questa settimana dei risultati del secondo trimestre della società, è stata traumatica per gli investitori. Mai gli azionisti della multinazionale statunitense, attiva nel software, nel cloud, nelle infrastrutture IT e nei computer, avevano vissuto una giornata così negativa a Wall Street.
Tra la metà di maggio e gli inizi di giugno, il titolo IBM aveva registrato una poderosa cavalcata, poiché il mercato aveva iniziato a considerare la società come uno dei principali beneficiari della spesa delle aziende tecnologiche nell'intelligenza artificiale.
A questo si erano aggiunti altri fattori importanti. L'azienda aveva lanciato un maxi piano da oltre 10 miliardi di dollari, distribuiti su cinque anni, per realizzare il primo computer quantistico su larga scala, trovando il sostegno del governo statunitense. Inoltre, aveva dato vita a un'iniziativa da 5 miliardi di dollari, insieme a Red Hat, per rafforzare la sicurezza del software open source attraverso l'intelligenza artificiale. Tutto ciò aveva contribuito a rafforzare la fiducia degli investitori.
L'appuntamento con la trimestrale, però, ha mandato tutto per aria. I risultati hanno deluso pesantemente le aspettative del mercato, con IBM che ha riportato ricavi per 17,2 miliardi di dollari, contro i 17,86 miliardi stimati dal consensus, e un utile per azione rettificato di 2,93 dollari, inferiore ai 3,02 dollari previsti dagli analisti.
Arvind Krishna, Amministratore delegato di IBM, ha spiegato la performance negativa con il fatto che i clienti hanno speso meno in software e nei sistemi mainframe, ovvero nei grandi computer aziendali utilizzati da banche, assicurazioni, governi e grandi aziende. Si tratta di due elementi chiave del business di IBM e, quindi, il calo delle entrate in questi segmenti rappresenta una preoccupazione significativa per la redditività della società.
A pietrificare gli investitori sono state anche le previsioni future del management, secondo cui gli obiettivi di una crescita del software a doppia cifra nel 2026 e nel 2027 difficilmente saranno raggiunti.
Cosa fare con le azioni IBM?
Dopo la trimestrale shock, gli analisti si sono affrettati a rivedere il giudizio sulle azioni IBM. BofA Securities ha abbassato il proprio obiettivo di prezzo a 280 dollari, pur mantenendo la raccomandazione "buy". Oppenheimer è stata ancora più severa, declassando il titolo da "outperform" a "perform". Evercore ISI ha invece confermato il rating "outperform", con un target price di 310 dollari.
Al di là dei singoli giudizi, la grande incognita che riguarda le azioni IBM è capire se l'ultima trimestrale rappresenti un semplice incidente di percorso oppure il segnale di un problema più strutturale. Nel secondo caso, le preoccupazioni degli investitori sarebbero più che legittime.
Un'indicazione importante arriva dai fondamentali della società, espressi dal fair value calcolato da Forecaster.biz. Il valore equo risulta pari a 315 dollari, oltre il 40% in più rispetto al prezzo attuale di mercato. Questo suggerisce che, secondo tale parametro, le azioni IBM sarebbero attualmente sottovalutate.
Di conseguenza, gli investitori con un orizzonte temporale di lungo periodo potrebbero valutare anche l'opportunità di sfruttare l'ultimo calo del titolo per entrare sul mercato acquistando le azioni a un prezzo più conveniente.