E' stata una giornata contrastata per le Borse europee che, in attesa della ripresa dei negoziati tra Usa e Iran, hanno terminato le contrattazioni in ordine sparso.
Le buone trimestrali presentate da Bank of America e Morgan Stanley stanno invece sostenendo gli acquisti a Wall Street, con l'S&P 500 oramai a un soffio dai suoi record assoluti posti sulla soglia dei 7 mila punti.
Con Francoforte in guadagno dello 0,19% e Parigi in discesa dello 0,51%, in scia al crollo del settore lusso, il FTSE Mib ha terminato la terza seduta della settimana in calo dello 0,04% a 48.155,82 punti.
Dal punto di vista operativo non cambia la view sull'indice italiano che, con una conferma dei 48 mila punti, dovrebbe proseguire il suo trend ascendente verso i 48.250-48.300 punti e successivamente l'area dei 48.500-48.600 punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con la perdita dei 45 mila punti.
Tra le azioni che nella giornata odierna si sono messe in luce a Piazza Affari troviamo Fincantieri, grazie al nuovo contratto comunicato dal Gruppo cantieristico italiano. Andiamo a scoprire di cosa si tratta e come si è comportato il titolo nella giornata odierna.
Fincantieri: contratto da 30 milioni dalla Marina Usa
Il Gruppo guidato da Pierroberto Folgiero ha comunicato che la propria controllata statunitense, Fincantieri Marine Group, si è aggiudicata dalla Marina Usa un contratto da 30 milioni di dollari riguardanti l’acquisto di materiali e lo sviluppo delle attività di ingegneria necessarie alla costruzione di quattro navi.
La commessa fa parte del programma Medium Landing Ship presentato lo scorso 18 febbraio, in cui la U.S. NAVY prevede la realizzazione fino a 35 unità navali.
Il programma in questione è una componente fondamentale della flotta della Marina statunitnese e della struttura operativa del Corpo dei Marines, in quanto consentirà operazioni distribuite, una maggiore mobilità lungo le coste e un veloce schieramento e supporto delle forze in aree contese. La decisione odierna segna l’inizio della prima fase del programma e rappresenta il primo passo concreto verso la sua realizzazione.
L’assegnazione del commessa consentirà inoltre di avviare la costruzione delle unità già nel quarto trimestre del 2026. Questo passaggio rappresenta un’accelerazione significativa per il programma e anticipa un futuro conferimento dei contratti di costruzione attraverso il modello Vessel Construction Manager.
Ricordiamo che negli ultimi dieci anni Fincantieri ha investito oltre 800 milioni di dollari nei suoi cantieri navali oltreoceano, trasformandoli in una delle reti di costruzione navale più moderne ed efficienti del Paese.
Questi investimenti supportano la capacità del Gruppo di sostenere contemporaneamente più programmi navali e di rispondere rapidamente alle relative esigenze operative.
Azioni Fincantieri: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo a vedere come si sono comportate le azioni Fincantieri sulla Borsa italiana. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile è stata una seduta all'insegna degli acquisti per il titolo Fincantieri che, con un guadagno dello 0,69%, ha chiuso le contrattazioni a 13,78 euro.
Con un'impostazione di medio periodo al ribasso, nel breve termine fondamentale sarà la tenuta dei 13,55-13,60 euro, dove transita la trendline discendente che parte dai massimi toccati nello scorso mese di ottobre e congiunge quelli dello scorso mese di gennaio.
La conferma di queste aree dovrebbe favorire una continuazione del recupero partito il 23 marzo scorso, prima verso i 14 euro e a seguire i massimi dell'ultimo mese posti sui 14,25 euro.
Oltre queste aree da una parte si assisterebbe a un alleggerimento della pressione ribassista e dall'altra si aprirebbero le basi per nuovi apprezzamenti.
I prossimi obiettivi sarebbero situati sui 15 euro e a seguire i 16,16 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 19 febbraio.
Se queste aree dovessero essere lasciate alle spalle, il titolo dovrebbe prima spingersi in direzione dei 17 euro e successivamente verso i 17,80-17,85 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo.
Al contrario il ritorno dei corsi sotto i 13,55 euro aprirebbe le porte a una nuova fase discendente. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero situati sui 12,5-12,4 euro e successivamente i minimi degli ultimi 10 mesi situati sui 12,15 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l'indicatore daily del Supertrend.
Nel caso in cui anche questi sostegni dovessero essere violati, si assisterebbe a una continuazione delle vendite fin verso i minimi di maggio 2025 situati in area 11,35-11,30 euro.
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