Dopo il recupero delle ultime giornate le Borse europee aprono la terza seduta della settimana all'insegna della cautela, con gli operatori che guardano al secondo round di colloqui tra Usa e Iran che potrebbero essere avviati nei prossimi giorni.
Il sentiment positivo continua a sostenere i listini asiatici, con il Nikkei e il Kospi coreano in guadagno dello 0,5% e 3% grazie agli acquisti presenti sul settore tecnologico. Con il focus odierno rivolto anche alle trimestrali che saranno comunicate nel primo pomeriggio da Bank of America e Morgan Stanley, i futures di Wall Street anticipano un inizio di seduta in leggero rialzo.
In questo contesto il FTSE Mib apre le contrattazioni vicino ai livelli della chiusura di ieri in area 48.150 punti. Dal punto di vista operativo non cambia la view sull'indice italiano che, con una conferma sopra i 48 mila punti, dovrebbe proseguire il suo trend ascendente verso i 48.250-48.300 punti e a seguire i 48.500-48.550 punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con la perdita dei 45 mila punti.
Tra le azioni da seguire sui mercati europei troviamo Kering, dopo che il gruppo del lusso francese ha comunicato i conti dei primi 3 mesi del 2026. Andiamo a scoprirli e analizzare il titolo nel breve e medio termine.
Kering: ricavi trimestrali in calo del 6%
Il contesto geopolitico ed economico incerto unito alla debolezza del marchio Gucci hanno contrassegnato i primi tre mesi del 2026 per il colosso del lusso francese Kering. L'azienda guidata da Luca de Meo ha chiuso il trimestre con ricavi pari a 3,57 miliardi di euro, in calo del 6% a livello reported ma stabili a perimetro comparabile.
Nello specifico il segmento Fashion & Leather Goods ha visto i ricavi attestarsi a 2,852 miliardi di euro, in flessione del 9% su base riportata e del 3% a cambi costanti. Da sottolineare l'ottima performance dai marchi Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga e Brioni grazie alla crescita registrato nel mercato nordamericano.
Come sottolineato in precedenza non si arresta la debolezza di Gucci, che ha visto i ricavi scendere del 14% a 1,347 miliardi di euro. Se alcuni segnali positivi sono arrivati dal Nord America, grazie alle nuove strategie intraprese dall'azienda, il marchio continua a soffrire in Asia e Europa.
Al contrario segnali positivi provengono dalla divisione gioielli che, con un aumento del 22%, ha raggiunto un livello record di 269 milioni di euro. Nel dettaglio ottima la performance di Boucheron e Pomellato. Anche Kering Eyewear ha segnato il miglior trimestre della sua storia, con ricavi in crescita del 7% grazie a una forte domanda e al lancio di nuovi prodotti.
Nei primi tre mesi le vendite del canale retail, compreso l’e-commerce, sono diminuite del 2%, mentre quelli del canale wholesale sono aumentati del 6%, grazie al buon andamento del settore occhiali.
Per quanto riguarda l'intero 2026 l'azienda rimanendo prudente da appuntamento a domani, quando ci sarà il Capital markets day. In quella occasione sarà presentata ReconKering, la nuova roadmap strategica di Kering.
Azioni Kering: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire cosa ci suggerisce l'analisi tecnica sulle azioni Kering. Proseguendo il recupero partito dai minimi di periodo toccati lo scorso 23 marzo, è stata una nuova seduta positiva quella di ieri per il titolo Kering che ha chiuso le contrattazioni a 281,15 euro.
Con una tendenza di fondo che rimane al ribasso, nel breve periodo le attese sono per una continuazione degli acquisti verso i 290-295 euro e successivamente i 320 euro, che rappresentano i top del 2026.
Nel caso in cui questi livelli dovessero essere superati, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio periodo. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero situati sui massimi degli ultimi due anni situati sulla soglia dei 350 euro.
Al contrario la perdita dei 265 euro, minimi settimanali e dove troviamo la media mobile di lungo periodo, dovrebbe aprire le porte a una nuova fase discendente.
Il primo obiettivo di tale movimento sarebbe posto sui 250 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, e successivamente i 240 euro.
La perdita di tali supporti dovrebbe spingere il titolo verso i minimi degli ultimi 8 mesi situati sui 230-228 euro. La violazione di queste aree andrebbe a indebolire la struttura grafica delle azioni, con possibili ulteriori discese verso i 220-215 euro e a seguire la soglia dei 200 euro. Fondamentale sarà la tenuta di tali sostegni per evitare un test sui minimi di luglio 2025 in area 190 euro.
DISCLAIMER
Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web. Qui è invece possibile trovare le informazioni sul produttore dell'analisi.