Azioni difesa europee: 4 ragioni del crollo nonostante guerra USA-Iran | Investire.biz

Azioni difesa europee: 4 ragioni del crollo nonostante guerra USA-Iran

20 apr 2026 - 10:00

A differenza di quanto accaduto dopo lo scoppio della guerra Russia-Ucraina, le azioni della difesa europee sono scese dall'inizio del conflitto in Iran. Ecco i motivi

Le azioni europee della difesa si sono contratte dall'inizio della guerra in Iran. L'indice MSCI Europe Aerospace and Defence è scivolato del 9,2% a marzo, registrando il calo più intenso degli ultimi cinque anni. I singoli titoli hanno perso terreno, come il gigante della difesa Rheinmetall, scivolato di circa 10 punti percentuali, e il player svedese Saab, arretrato di circa il 12%.

Apparentemente si tratta di una situazione anomala. Di solito, i produttori di armi traggono vantaggio dallo scoppio di un conflitto, in quanto aumentano gli ordini dei Paesi coinvolti nelle ostilità e di altri che temono per la propria sicurezza. Giocoforza, le azioni in Borsa del settore tendono a crescere notevolmente. Così è successo dopo l'inizio della guerra Russia-Ucraina, con la Germania, ad esempio, che ha programmato un piano di spesa per la difesa di centinaia di miliardi di dollari. Azioni come Rheinmetall, Leonardo e Thales hanno intrapreso una cavalcata impressionante e gli indici relativi alla difesa hanno seguito il rally.

Stavolta non è andata così, nonostante le tensioni geopolitiche siano rimaste molto elevate e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, abbia esercitato una pressione molto forte sugli alleati della NATO affinché aumentino la loro spesa militare.

 

Azioni difesa europee: perché stavolta è diverso

Gli osservatori finanziari hanno individuato diverse cause del calo delle azioni europee della difesa, nonostante un conflitto in corso così importante come quello in Medio Oriente.

Innanzitutto, gli ordini conseguenti agli impegni dei governi europei ad aumentare la spesa per la difesa sono arrivati più lentamente di quanto alcuni investitori si aspettassero. "I contratti sono stati ritardati o distribuiti nel tempo a causa delle pressioni fiscali in Paesi come Francia e Regno Unito", hanno sottolineato gli analisti di Morgan Stanley.

In secondo luogo, benché il sentiment degli investitori sia rimasto positivo, l'entusiasmo si è attenuato, come dimostra il ridimensionamento di posizioni rialziste molto affollate. "C'è stato un notevole ridimensionamento delle posizioni (de-grossing), con istituzioni finanziarie e investitori retail che hanno cercato di ridurre l'esposizione a causa dell'aumento dell'incertezza", ha dichiarato Martin Frandsen, gestore di portafoglio presso Principal Asset Management.

Secondo Louis-Vincent Gave, Amministratore delegato di Gavekal Research, "l'inizio della guerra con l'Iran, il conseguente forte aumento dei prezzi dell'energia e le interruzioni delle catene di approvvigionamento sembrano aver scosso molte operazioni affollate". Quindi, "così come oro, argento, rame e altri metalli hanno subito forti correzioni, lo stesso è accaduto per i titoli della difesa", ha aggiunto.

In terzo luogo, c'è da considerare anche un discorso di valutazioni. Quando è iniziata la guerra in Iran, l'indice europeo aerospaziale e della difesa scambiava a un livello quasi record di circa 29 volte gli utili previsti. A giudizio di Aarin Chiekrie, analista azionario di Hargreaves Lansdown, "l'aumento dei bilanci della difesa nei prossimi anni era già stato scontato nei prezzi dei titoli globali della difesa. Di conseguenza, il recente calo è in parte dovuto al fatto che le aspettative di crescita del settore erano diventate eccessive".

Infine, i Paesi hanno adottato soluzioni militari più economiche rispetto a prima, come i droni d'attacco e i sistemi anti-drone. "Si sta verificando un cambiamento nella questione del 'futuro della guerra' dall'inizio del conflitto con l'Iran, con il ruolo crescente di nuove tecnologie come i droni, molto più economici, che mettono in discussione la domanda per piattaforme tradizionali più costose", ha affermato Ciaran Callaghan, responsabile della ricerca azionaria europea di Amundi.

 

Quali prospettive?

La correzione dei titoli della difesa del Vecchio Continente è un segnale importante, ma le tensioni geopolitiche restano molto elevate. Questo fine settimana è arrivata un'altra doccia fredda, come quella del weekend scorso, riguardo ai colloqui tra USA e Iran per porre fine al conflitto, mentre il cessate il fuoco di due settimane scadrà mercoledì prossimo.

Venerdì, l'Iran aveva dichiarato che lo Stretto di Hormuz fosse completamente aperto al traffico commerciale, ma appena 24 ore dopo Teheran ha ripristinato la chiusura, una volta che Trump si è rifiutato di porre fine al blocco navale statunitense dei porti iraniani. Domenica, la Marina degli Stati Uniti ha sparato e sequestrato una nave portacontainer iraniana nel Golfo di Oman, mentre il capo della Casa Bianca ha definito le azioni dell'Iran nel fine settimana una "violazione totale" della tregua, rinnovando le minacce di colpire centrali e ponti iraniani se Teheran rifiutasse un accordo.

Ciononostante, gli analisti ritengono che le prospettive di lungo termine per le azioni europee della difesa restino solide, perché gli impegni governativi in aumento e i flussi di investimento indicano acquisti selettivi sui ribassi. "Il quadro di crescita a lungo termine rimane intatto", ha detto Chiekrie di Hargreaves Lansdown, "guidato dalla necessità per i Paesi di ricostruire le proprie capacità dopo decenni di sottoinvestimento".

 

 

 

0 - Commenti

I Nostri Partners



Malta

ELP Finance LTD

34, Wied Ghomor Street, St. Julians STJ 2043 – Malta

+356 20 341590

Switzerland

ELP SA

Corso San Gottardo 8A, 6830 Chiasso, Switzerland

+41 91 9228171

Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web.

L’utilizzo del presente sito è soggetto al diritto svizzero, che ha giurisdizione esclusiva in relazione all’interpretazione, applicazione ed effetti delle condizioni d’uso. Il tribunale cantonale competente avrà giurisdizione esclusiva su tutti i reclami o le controversie derivanti da, in relazione a o in relazione al presente sito web ed al suo utilizzo.

Le informazioni presenti sul sito web non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web di ELP SA o ELP Finance LTD (di seguito il “gruppo ELP” o “ELP”) indirizzano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Gli strumenti finanziari menzionati nel presente sito web possono essere soggetti a restrizioni di vendita in alcune giurisdizioni.

Continuando ad accedere o utilizzare questo sito web o qualsiasi servizio su questo sito, dichiari di accettarne i termini e condizioni. Tutti gli investimenti finanziari comportano un certo livello di rischio. Il trading e la speculazione finanziaria comportano un alto livello di rischio e potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori. Prima di decidere di investire dovresti considerare attentamente i tuoi obiettivi di investimento, il livello della tua esperienza, la tua disponibilità ad assumersi dei rischi e consultare un consulente indipendente. C'è sempre la possibilità di perdere l'investimento, per intero o parte di esso. Quindi ti suggeriamo di investire denaro che puoi permetterti di perdere.

Dichiarazione di non responsabilità - Informativa sui rischi - MAR - Informativa sul trattamento dei dati personali - Termini e condizioni - Codice Etico - Cookie policy - Privacy Policy

© 2026 Investire.biz, all rights reserved.