Dopo l'ottimismo di venerdì scorso suscitato dalla temporanea riapertura dello Stretto di Hormuz, le rinnovate tensioni tra Usa e Iran e il rischio che i negoziati tra i due Paesi non portino a una risoluzione della crisi impatta negativamente sull'apertura della settimana borsistica.
In un contesto che vede i prezzi del petrolio tornare inevitabilmente a salire, con le quotazioni di Brent e WTI in guadagno di oltre il 6%, l'apertura delle Borse europee è all'insegna delle marcate vendite. DAX e CAC 40 fanno registrare perdite superiori al punto e mezzo percentuale.
A sorpresa il sentiment negativo non impatta sui listini asiatici che, grazie agli acquisti presenti sia sul settore tecnologico che bancario, chiudono la prima seduta della settimana in territorio positivo. Il NIKKEY e il Kospi coreano terminano le contrattazioni in guadagno dello 0,6%
Con i futures a stelle e strisce in discesa dello 0,65%, il FTSE Mib apre le contrattazioni in calo dell'1,1% nei pressi dei 48.300 punti. Da segnalare nella giornata odierna lo stacco di alcuni dividendi che hanno un impatto sull'indice italiano dello 0,7%.
Con un quadro grafico che rimane impostato al rialzo la tenuta dei 48 mila punti dovrebbe favore una continuazione del trend. I prossimi target sarebbero situati sui 48.500 punti e a seguire i massimi della passata ottava posti sui 49 mila punti.
Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con la violazione dei 45.500-45.600 punti, dove transita indicatore del Supertrend.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Saipem, con l'azienda che ha raggiunto un accordo con Eni per la bioraffineria di Priolo. Andiamo a vedere i dettagli di questa operazione.
Saipem: contratto da 700 mln per bioraffineria di Priolo
Facendo seguito alla collaborazione che Eni e Saipem avevano firmato nel 2023, quest'ultima ha raggiunto un accordo con Eni Industrial Evolution per la realizzazione della nuova bioraffineria di Priolo.
Il progetto che era stato annunciato lo scorso 6 febbraio dalla stessa Eni e Q8 Italia, ammonta a quasi 700 milioni di euro e prevede come temine dei lavori la fine del 2028. A Saipem saranno assegnate le attività di ingegneria di dettaglio, approvvigionamento dei materiali e costruzione delle unità principali della nuova bioraffineria.
Il nuovo impianto avrà una capacità di 500 mila tonnellate annue con un’ampia flessibilità operativa per la produzione di SAF-biojet e HVO-diesel. L'accordo di queste ore conferma ancora una volta la leadership di Saipem nella realizzazione di bioraffinerie.
Il gruppo guidato da Alessandro Puliti metterà a disposizione le sue competenze tecnologiche, ingegneristiche e realizzative distintive, maturate in progetti di trasformazione e riconversione industriale a supporto dei percorsi di evoluzione sostenibile del settore e della transizione energetica.
Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali sono le attese sulle azioni Saipem nelle prossime giornate. È stata una settimana all'insegna della debolezza per il titolo, che ha chiuso le contrattazioni in calo del 6,3% a 3,873 euro. Dal punto di vista operativo le prese di beneficio al momento non hanno messo a rischio il trend ascendente innescatosi nel novembre dello scorso anno.
Nel breve periodo la conferma delle quotazioni sopra i 3,80 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, dovrebbe favorire una ripresa degli acquisti. Il primo obiettivo sarebbe posto sulla soglia dei 4 euro e successivamente i top di periodo nei pressi dei 4,20 euro.
Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere superati, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico con prossimi obiettivi i 4,30 euro e successivamente i 4,45-4,5 euro, che rappresentano i top degli ultimi 4 anni.
Al contrario la perdita dei 3,8 euro dovrebbe far proseguire la fase correttiva di breve con prossimi target i 3,7 e a seguire i 3,6 euro. La mancata tenuta di tali supporti, ex massimi toccati nello scorso mese di marzo e dove troviamo la media mobile a 50 giorni, farebbe continuare le vendite in direzione dei 3,5-3,47 euro e successivamente i 3,40-3,35 euro.
Nel caso in cui anche queste ultime aree dovessero essere violati si assisterebbe a una continuazione della discesa in direzione dei 3,25 euro e a seguire il bottom degli ultimi due mesi posti sui 3,15-3,12 euro.
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