I passi avanti nelle trattative tra USA e Iran per arrivare a un stop del conflitto in Medio Oriente continuano a sostenere le Borse europee, che aprono la quarta seduta della settimana in leggero territorio positivo.
In questo clima sono proseguiti gli acquisti sui mercati azionari asiatici che, grazie all'ottima performance del settore tecnologico, hanno chiuso le contrattazioni in generale rialzo. In questo contesto il Kospi coreano ha guadagnato l'1,4%, mentre il Nikkei che ha riaperto i battenti dopo 3 giorni di chiusura ha terminato la seduta in rally di quasi il 6%.
Con i futures statunitensi che si muovono nei pressi della parità, il FTSE Mib apre la giornata in guadagno dello 0,4% avvicinandosi alla soglia dei 50 mila punti.
L'eventuale superamento di queste aree andrebbe a rafforzare ulteriormente il quadro grafico di fondo dell'indice italiano. I prossimi obiettivi sarebbero posti a 50.250-50.300 punti e a seguire i 50.550-50.600 punti. Segnali di debolezza si avrebbero solo con la perdita dei minimi della passata settimana situati a 47.120 punti.
Tra le azioni da seguire in queste ore a Piazza Affari troviamo BPER Banca, dopo i risultati trimestrali comunicati dall'istituto bancario. Andiamo a leggerli nello specifico.
BPER Banca: ricavi trimestrali in crescita del 2,6%
Grazie alla crescita delle commissioni e alla strategia intrapresa nell'asset gathering, BPER Banca ha chiuso il primo trimestre del 2026 con numeri in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025. L'utile netto è salito del 24% a 549 milioni di euro, mentre i ricavi core solo aumentati del 2,6% a 1,388 miliardi di euro. Decisa crescita, +28%, per il risultato della gestione operativa, attestatosi a 974,2 milioni di euro.
Nel corso dei primi tre mesi le commissioni nette sono aumentate del 5% a 568 milioni di euro mentre il margine di interesse si è apprezzato dell'1% a 819,7 milioni di euro.
Al 31 marzo 2026 i crediti netti verso la clientela hanno evidenziato un +3,6% a 92,8 miliardi di euro. Per quanto riguarda l'incidenza dei crediti lordi, è stata pari al 2,4%, mentre i crediti netti verso la clientela si sono attestati all'1,1%. Il coverage ratio totale dei crediti deteriorati è aumentato al 56,8%.
La raccolta diretta da clientela è stata pari a 166,5 miliardi di euro, la raccolta gestita a 81,2 miliardi di euro e quella amministrata a 139,0 miliardi di euro.
Per quanto riguarda la solidità patrimoniale, il CET 1 ratio passa dal 15,8% dello scorso anno al 14,9%, il Tier 1 al 17,2% e il Total Capital al 19,1%. Il cost/income si è attestato al 45,1%.
In attesa del nuovo piano industriale che sarà presentato il prossimo 6 agosto, l'istituto guidato da Gianni Franco Papa ha comunicato che nel 2026, grazie anche all'integrazione con la Popolare di Sondrio, il cost/income dovrebbe attestarsi al 45%, con un costo del rischio inferiore a 40 punti base. Inoltre il Cet 1 ratio dovrebbe essere pari al 14,5%.
Azioni BPER Banca: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali sono le attese per le prossime giornate sulle azioni BPER Banca. Con volumi in aumento rispetto alla media giornaliera mensile, è stata una nuova seduta all'insegna degli acquisti per il titolo BPER Banca che, con un guadagno del 3,66%, ha terminato le contrattazioni sui top di periodo a 13,14 euro.
Con un'impostazione che su tutti i time frame è al rialzo, le attese sono per un continuazione di questo movimento con un prossimo obiettivo i 13,40-13,50 euro e a seguire la soglia dei 14 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico con prossimi target sui 15 euro.
In questo contesto eventuali prese di beneficio che dovessero riportare i corsi fin verso i 12 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita delle aree appena segnalate aprirebbe le porte a una fase ribassista di breve periodo, il cui primo target sarebbe posto a 11,65 euro, dove non solo troviamo la media mobile a 50 giorni ma dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 8 aprile.
La mancata tenuta di tali supporti dovrebbe far proseguire la fase discendente prima verso la soglia degli 11 euro e successivamente i 10,60 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile a 200 giorni.
La violazione di questi ultimi livelli andrebbe a indebolire la struttura grafica di medio periodo, con prossimi target i minimi degli ultimi 6 mesi situati nei pressi dei 10,10 euro.
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