Ancora una volta l'avvio di Wall Street ha indebolito le Borse europee che, dopo un'apertura positiva, hanno chiuso le contrattazioni in ordine sparso. A pesare sul sentiment odierno il nuovo sell-off dei titoli di Stato, con il decennale USA al 5,3%.
Con una Wall Street che al giro di boa vede gli indici in leggero ribasso, il CAC 40 a Parigi è arretrato dello 0,53%, mentre il DAX a Francoforte ha chiuso sugli stessi livelli di 24 ore prima. Per quanto riguarda Piazza Affari il FTSE Mib ha archiviato le contrattazioni in guadagno dello 0,09% a 51.804,94 punti.
Per la seduta di domani il mancato recupero dei 52 mila punti dovrebbe far proseguire la fase correttiva di breve periodo. Il prossimo target ribassista sarebbe posto sui minimi della passata ottava a 51.539 punti e a seguire i minimi degli ultimi 4 mesi a 51 mila punti.
Tra le azioni che a Piazza Affari non si sono arrese alle vendite troviamo Azimut, che ha beneficiato della nuova acquisizione portata a termine dal Gruppo. Andiamo a scoprire di chi si tratta.
Azimut acquista Beanstox
Dopo essere salita la scorsa settimana al 100% di KCM, Azimut ha comunicato l'acquisizione della statunitense Beanstox. Grazie a questa operazione, il cui closing è atteso entro fine anno, il Gruppo non solo entra di diritto nel mercato statunitense del direct to consumer, attraverso un'app di consulenza automatizzata per gli investimenti, ma va a rafforzare la sua presenza oltreoceano, che rappresenta il secondo mercato in termini di masse complessive.
Fondata nel 2018 da Kevin O'Leary e Connor O'Brien, Beanstox è una società fintech che offre, tramite la propria app mobile, servizi di consulenza finanziaria in qualità di Registered Investment Advisor negli Stati Uniti.
La piattaforma fornisce portafogli personalizzati e automatizzati che investono in ETF a basso costo, con l’obiettivo di rendere gli investimenti accessibili a tutti i cittadini americani.
L’operazione, che farà leva su forti sinergie, andrà a unire l'esperienza del gruppo guidato dal Ceo Giorgio Medda nel wealth management, l’offerta proprietaria di ETF negli USA e la sua presenza globale con la piattaforma D2C di Beanstox.
L'unione consentirà di cogliere un’importante opportunità oltreoceano, rivolgendosi a circa il 60% della popolazione, pari a quasi 120 milioni di adulti americani, che attualmente non investe. Alla chiusura dell'operazione, Beanstox continuerà a essere guidata dall’attuale management, che lavorerà con Azimut allo sviluppo della piattaforma.
Azioni Azimut: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora ad analizzare la situazione tecnica e grafica presente sulle azioni Azimut e quali siano le prospettive nel breve e medio termine. Con volumi di poco inferiori alla media giornaliera mensile è stata una giornata all'insegna degli acquisti per il titolo che, con un guadagno dello 0,66%, ha chiuso a 39,43 euro.
Con un quadro grafico primario che rimane impostato al rialzo, le attese sono per un test sui massimi di sempre. Scopriamo i vari scenari che potrebbero delinearsi al test di queste aree resistenziali.
Scenario rialzista
Con tutti gli indicatori di forza che sono impostati al rialzo, le attese sul titolo Azimut sono di una continuazione del trend ascendente. In questo caso il prossimo obiettivo sarebbe situato sui massimi assoluti toccati lo scorso 22 settembre a 40,39 euro.
Nel caso in cui tali aree dovessero essere lasciate alle spalle, si assisterebbe a un ulteriore rafforzamento del quadro grafico. Il prossimo obiettivo sarebbe posizionato sui 43,5 euro, prima di un test sui 45 euro.
In questo contesto eventuali prese di beneficio verso i 37,50 euro, minimi degli ultimi due mesi e dove transita l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Scenario ribassista
Per contro, la perdita delle aree sopra menzionate dovrebbe innescare nel breve termine una fase correttiva più accentuata. Inizialmente il primo target ribassista sarebbe posto sui 36,5 euro, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi di marzo 2026.
La violazione di questi sostegni andrebbe poi a mettere sotto pressione la media mobile di lungo periodo che transita a 36,10 euro. La discesa sotto tali aree indebolirebbe la struttura grafica di medio periodo, con prossimi obiettivi i 34,42 euro e successivamente il bottom degli ultimi 6 mesi situato in area 33,18 euro.
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