Quando si dice investiamo nei Paesi emergenti con ETF, il pensiero passa alla sostanziale indifferenza tra lo scegliere uno strumento collocato da primarie case di investimento come iShares, Xtrackers, Vanguard, Amundi o altre.
La replica passiva delle asset class più importanti non dovrebbe vedere nella scelta di un indice un fattore discriminante nelle perfomance. Qualche differenza misurabile con decimali, non certo con numeri prossimi alla doppia cifra. Cosa che invece accade come vi dimostro in questo articolo.
ETF: l'importanza di scegliere l'indice giusto
Nell’universo dell’azionario emergente scelta di un ETF rispetto a un altro che fa veramente una grande differenza. E la gestione attiva sta cominciando a dire la sua.
Ma andiamo con ordine. Ho messo a confronto nell’ultimo anno due ETF tra i più capitalizzati che investono nei mercati emergenti: iShares MSCI Core Emerging Market e Vanguard FTSE Emerging Market. Ho poi aggiunto un altro ETF di Xtrackers MSCI Emerging Market.
Questa integrazione tra due ETF che replicano l’indice MSCI Emerging Market (iShares però nella versione Core) è interessante perché già qui ci sono delle differenze.
Nell’ultimo anno Xtrackers ha fornito un extra rendimento di 1 punti percentuale rispetto ad iShares, ma a 5 anni tutto si inverte con 3 punti percentuali a favore dell’ETF curato da BlackRock.
Ma la clamorosa differenza la si nota confrontando l’ETF di iShares con quello di Vanguard. MSCI contro FTSE. E qui l’affermazione che non tutti gli ETF sono uguali trova la sua conferma clamorosa. Nell’ultimo anno Vanguard paga un dazio altissimo rispetto all’ETF di Xtrackers (11 punti percentuali di ritardo) e a quello di iShares (10 punti percentuali).
FTSE: la mancanza della Corea si fa sentire
Un clamoroso ritardo dell’ETF di Vanguard che ha le sue motivazioni nella differente composizione geografica degli indici FTSE rispetto a quelli MSCI.
L’indice MSCI ricomprende nell’universo emergente, ad esempio, quella Corea del Sud che negli ultimi 12 mesi ha raddoppiato il valore del suo indice di Borsa con uno spettacolare rialzo di oltre il 100%. Nell’ETF di iShares la Corea ha un peso di oltre il 13%, in quello di Vanguard zero. Ma l’indice non comprende nemmeno un altro Paese che ha fatto molto bene nell’ultimo anno, ovvero la Borsa polacca in rialzo di oltre il 40% anche se il suo peso nell’indice MSCI è ridotto.
Altre differenze importanti le vediamo ai primissimi posti per geografia, con la Cina che nell’indice FTSE replicato da Vanguard pesa per un terzo dell’ETF contro il 25% di presenza in iShares. Anche l’India ha una presenza superiore nell’ETF di Vanguard rispetto ad iShares (19% vs 16%).
Differenze che ci hanno portato ad avere una differenza di performance in un anno di oltre un terzo tra indici FTSE e MSCI. Ma scalpita anche la gestione attiva. In questo solco si colloca il giovane Avantis Emerging Market Equity il cui obiettivo è proprio sopravanzare l’indice regionale MSCI. E nell’ultimo anno lo ha fatto battendo di oltre 3 punti l’ETF di iShares.
La vera domanda a questo punto è: ma quando si parla di mercato a quale indice si fa riferimento?