Mi piace anche dare un seguito agli articoli sul tema ETF che pubblico ormai da qualche anno su investire.biz, soprattutto quelli che riguardano l’andamento di ETF acquistabili sul mercato e di cui ho segnalato in passato eventi tecnici interessanti. Uno di questi è il settore dei Consumer Staples.
Sono stati due gli articoli che in questi anni ho dedicato all’ETF che replica il settore globale. Il primo nel 2021 e il secondo nell’estate 2025 (Consumer staples: i dazi fanno soffrire, una ripartenza è possibile?) quando, post Liberation Day di Trump, questo settore era stato messo fortemente sotto pressione a causa dei dazi con i mercati che preferivano apertamente la tecnologia vendendo i difensivi.
L’ETF che da sempre uso come punto di riferimento per questo settore è l'Xtrackers MSCI World Consumer Staple. Il settore replica l’andamento delle società impegnate nella produzione e commercializzazione dei beni di prima necessità dei mercati sviluppati di tutto il mondo.
ETF Consumer Staples: caratteristiche e performance
Come scrissi in quell’articolo l’ETF si stava avvicinando ad un supporto grafico importante. Una trend line che dal 2018 sostiene un bull market che in quell’occasione offriva agli investitori la possibilità di entrare o aggiungere posizioni a un ETF che rientra tra i cosiddetti difensivi. La reazione, dopo qualche settimana, è arrivata con questo inizio di 2026 in forte spinta che ha ritoccato i massimi del settore globale dei Consumer Staples.
Nessun segnale di uscita quindi, ma una conferma per il proseguimento di un bull market che verrà messo in discussione solo con una discesa dei prezzi sotto i minimi dell’estate 2025. Chi ci segue e ha acquistato in occasione dei due post può guardare con grande tranquillità al futuro, fissando un ideale stop nella zona del secondo ingresso.

Può essere utile ricapitolare le caratteristiche essenziali di questo settore che negli ultimi 5 anni si è portato a casa il 45%. Due terzi del portafoglio investiti nelle big cap americane con colossi come Walmart, Costco, Procter & Gamble e Coca Cola a coprire un terzo del paniere di titoli dove trovano spazio nella top ten anche multinazionali europee come Nestlè, Unilever e L’Oreal intervallate dal colosso americano del tabacco Philip Morris.
Interessante notare a livello di performance come dal 2000 questo settore ha realizzato esattamente lo stesso rendimento annuo dell’indice globale Msci World. Performance che invece non è arrivata nell’ultimo decennio con un +6,5% che è esattamente la metà di ciò che ha raccolto l’indice globale. Un ritorno verso la media potrebbe collocare questo settore tra quelli più interessanti per i prossimi anni considerando che i multipli sono in linea con quelli dell’indice globale. Al prossimo appuntamento con i Consumer Staples vedremo se questa sarà effettivamente l’evoluzione.