Gli ETF attivi sono una realtà sempre più dirompente e basta andarsi a vedere le nuove quotazioni sul ricco mercato europeo per rendersi conto di come il fenomeno stia ormai prendendosi un ruolo da protagonista.
Ad un certo punto questi nuovi ETF si esporranno al confronto con la gestione passiva, ma per ora i tempi sono troppo stretti per dare dei giudizi consistenti sulla qualità di una gestione rispetto ad un’altra. Accontentiamoci di seguire le novità e capire come si stanno cominciando a muovere questi nuovi prodotti.
ETF a gestione attiva: Avantis in focus
Uno dei gestori più innovativi e attenti nel portare sul mercato prodotti attivi di qualità è Avantis, società nata nel 2019 da una costola di Dimensional Fund, società storica americana fresca anch’essa di sbarco in Europa con nuovi ETF attivi.
Avantis, marchio di American Century, è famosa per i suoi ETF attivi ampiamente diversificati e un focus sulle azioni sottovalutate lato fondamentali. Negli Stati Uniti ha raccolto masse per quasi 100 miliardi di dollari con oltre 30 strumenti.
Il debutto nel 2024 è arrivato con due ETF che investono in azioni globali Large Cap e azioni globali Small Cap Value. Un debutto eccellente a giudicare dalle masse amministrate dai due ETF che complessivamente superano i 750 milioni di euro.
Se per queste ultime non ci sono attualmente ETF che possono fungere da competitor e/o benchmark, per le prime il confronto con un classico ETF azionario globale mondo sviluppato è significativo.
Gestione attiva vs passiva: performance a confronto
Dopo 1 anno la gestione attiva a parità praticamente di costi, sta vincendo la sfida con il più classico degli ETF che replica l’indice Msci World di circa 2 punti percentuale.
Tornando alle small cap e consapevoli che il confronto non è calzante, Avantis Global Small Cap Value ha ottenuto un rendimento superiore a quello di un tradizionale small caps globale anche qui di un paio di punti percentuale negli ultimi 12 mesi.
La novità è che Avantis ha deciso di portare sul mercato europeo altri ETF azionari in attesa di lanciare anche uno strumento obbligazionario.
Azionario pacifico, europeo ed americano saranno i segmenti geografici nei quali Avantis si cimenterà alla ricerca di quell’alfa che da sempre i gestori attivi di fondi ricercano per giustificare i costi più alti dei loro prodotti.
Sarà quindi molto interessante seguire l’andamento di questi ETF nei prossimi mesi per cercare di capire se l’assunto che la gestione attiva nel medio lungo periodo è sempre perdente rispetto alla passiva è vera anche nell’universo degli ETF low cost. Oppure no.