L'industria globale dello sportswear ha smesso da tempo di essere una nicchia riservata esclusivamente agli atleti, trasformandosi in un fenomeno di costume lifestyle e in un formidabile motore finanziario. Le ultime proiezioni elaborate da ResearchAndMarket delineano una netta traiettoria di crescita: trainato da una sempre maggiore consapevolezza per la salute e dall'integrazione dell'abbigliamento sportivo nella moda quotidiana, il mercato delle sneaker è destinato a passare dagli 81,45 miliardi di dollari stimati per il 2025 a ben 126,15 miliardi entro il 2033, sostenuto da un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 5,6%.
Adidas e On Holding sotto i riflettori
A trarre beneficio da questo scenario sono i grandi nomi del settore, che navigano un oceano di opportunità, pur dovendo fare i conti con l'aumento della competizione e la fluttuazione dei prezzi delle materie prime. Adidas AG, ad esempio, ha archiviato un 2025 brillante: le vendite nette nell'intero anno sono cresciute del 13% a valuta costante, raggiungendo i 24,81 miliardi di euro.
Sotto la guida del CEO Bjorn Gulden - fresco di rinnovo contrattuale fino al 2030 - l'utile operativo è rimbalzato a 2,06 miliardi di euro (+53,8%), trainato da un eccezionale quarto trimestre in cui l'abbigliamento del marchio ha visto le vendite impennarsi del 20%.
Dall'altra parte dell'Atlantico, ma con solide radici svizzere, l'astro nascente On Holding ha registrato nel quarto trimestre vendite per 743,8 milioni di franchi svizzeri (+22,6%), e prevede per il 2026 una crescita del fatturato di almeno il 23% a valuta costante, superando le aspettative dei colossi rivali. Non solo: l'azienda beneficerà strategicamente della recente bocciatura dei dazi d'emergenza statunitensi.
L'abbassamento delle tariffe doganali al 10-15% (dal precedente 20% su hub produttivi chiave come Vietnam e Indonesia) libererà capitali che il management ha già annunciato di voler reinvestire interamente nel business, puntando sull'apertura di 10-15 nuovi negozi quest'anno per la sua clientela premium.
Sportswear: rendimento fino al 18%
In un comparto così vitale, ma fisiologicamente esposto a volatilità e a continue tensioni sui margini, l'acquisto diretto dei titoli azionari non rappresenta l'unica strada percorribile. Gli investitori alla ricerca di flussi di cassa regolari e di una protezione condizionata del capitale possono guardare al segmento dei certificati di investimento. Nello specifico, merita un'attenta analisi il Multi Cash Collect con Barriera emesso da Vontobel con codice ISIN DE000VH1DPC1.
Il prodotto è costruito su un paniere "Worst-Of" composto proprio da quattro pesi massimi dell'industria: Adidas, Lululemon Athletica , Nike e On Holding. Il certificato scambia oggi sul mercato secondario a un prezzo di acquisto di 83,10 EUR (10:15 del 4 marzo 2026), notevolmente a sconto rispetto al valore nominale di 100 EUR. Una caratteristica cruciale per l'investitore europeo è l'opzione "Quanto", quella che sterilizza integralmente il rischio di cambio.
Il motore propulsivo del certificato DE000VH1DPC1 è il generoso premio mensile di 1,50 EUR, equivalente a un rendimento annualizzato del 18%. L'erogazione di questo flusso di cassa è però condizionata: in ciascuna data di osservazione mensile, i prezzi di tutti e quattro i sottostanti devono risultare pari o superiori alla rispettiva Soglia Bonus, fissata in modo conservativo al 60% dei livelli di Strike.
In soccorso dell'investitore interviene il fondamentale Effetto Memoria: qualora un mese uno dei titoli dovesse infrangere temporaneamente la soglia del 60%, il premio non sarà perso. Al contrario, verrà accantonato e corrisposto alla prima data utile in cui tutti i titoli si troveranno nuovamente al di sopra della Barriera.
Per comprendere appieno le dinamiche, è utile un esempio pratico. Attualmente, Nike Inc. rappresenta il titolo "Worst-Of" del paniere. A fronte di uno Strike iniziale di 77,24 USD, ieri il titolo ha chiuso in quota 59,4 USD (pari a quasi -23%). Nonostante la performance negativa, Nike si mantiene ampiamente al di sopra della sua Barriera di 46,34 USD. Finché questa condizione persiste alle date di rilevamento, l'investitore incassa 1,50 EUR al mese.
Scadenza anticipata e scadenza naturale
Il prodotto gode inoltre del meccanismo "Autocallable": se in un mese tutti i titoli raggiungono o superano il Livello Autocall (inizialmente al 100% dello Strike ma in progressiva riduzione fino all'80%), il certificato scade anticipatamente restituendo i 100 EUR nominali più il premio di competenza.
Se si dovesse invece giungere alla scadenza naturale (16 agosto 2027), la Barriera del 60% verrà osservata per la protezione del capitale. Se il peggiore dei quattro titoli si troverà sopra il 60% del proprio Strike (ad esempio, se Nike chiuderà a 47,00 USD), Vontobel rimborserà integralmente i 100 EUR nominali.
Qualora invece il titolo Nike dovesse crollare a 38,62 USD (esattamente la metà dello Strike, e sotto la barriera), l'investitore subirebbe una perdita di capitale proporzionale, ricevendo 50 EUR per certificato. A questo valore di rimborso andrebbero ovviamente sommati tutti i premi percepiti durante l'arco vitale dello strumento.
Andamento dei sottostanti
Valutare questo rischio - il documento informativo classifica il prodotto a livello 6 su 7 - impone uno sguardo d'insieme sulla solidità delle aziende sottostanti. Adidas AG appare in netto rilancio, forte di rassicuranti crescite a doppia cifra in Europa, Nord America (+10%) e America Latina (+22%). On Holding Ltd, posizionandosi su clienti alto-spendenti immuni dalle recenti contrazioni economiche, mostra uno slancio globale invidiabile e una rassicurante distanza di quasi il 34% dalla Barriera.
Lululemon Athletica Inc., pur in un mercato conteso, si assesta saldamente a +30% circa di distanza dalla propria soglia critica di 121,58 USD. Infine, sebbene Nike Inc. funga al momento da anello debole, le enormi barriere all'ingresso, le forti politiche di innovazione nei materiali ecosostenibili e le collaborazioni strategiche blindano la sua leadership nel lungo periodo.
In conclusione, il certificato DE000VH1DPC1 si profila come uno strumento tattico di grande fascino per chi è disposto ad assumersi la naturale aleatorietà del mercato azionario. Rappresenta una via per monetizzare la lateralità o la moderata debolezza dell'industria dell'abbigliamento sportivo, trasformando una tendenza secolare di consumo in un potenziale flusso cedolare costante e generoso.