Il tema che tiene la space economy sotto osservazione non riguarda più solo la capacità di mettere satelliti in orbita, ma il modo in cui questi programmi vengono finanziati. La prima trimestrale da società quotata di SpaceX, pubblicata questa settimana, lo ha reso evidente in modo brusco.
I ricavi del gruppo sono quasi raddoppiati su base annua, a 7,8 miliardi di dollari, ma le spese sono salite a 18,3 miliardi, per la maggior parte destinate all'intelligenza artificiale. Il risultato è una perdita netta di 143 milioni di dollari nel trimestre e di 2 miliardi nel primo semestre.
La domanda che si sposta ora sugli altri nomi del settore è quindi la stessa: chi genera cassa e chi la sta bruciando. Northrop Grumman ha già risposto il 21 luglio scorso, mentre AST SpaceMobile e Rocket Lab pubblicheranno i conti entrambe lunedì 10 agosto.
Tre modelli di business molto diversi, un contractor della difesa con backlog record, una società che sta costruendo la propria costellazione satellitare e si affaccia ora alla fase commerciale, e un operatore di lanci in forte crescita ma ancora in perdita, che offrono tre letture distinte dello stesso settore.
Northrop Grumman: risultati del secondo trimestre 2026
Nel secondo trimestre 2026, il gruppo ha riportato un utile per azione GAAP di 7,68 dollari, superando le stime di 0,86 dollari, con ricavi per 10,9 miliardi di dollari in crescita del 4,8% su base annua. L'utile netto si è attestato a 1,1 miliardi di dollari, in confronto agli 1,2 miliardi, pari a 8,15 dollari per azione diluita, del secondo trimestre 2025.
Il vero elemento del trimestre è però il portafoglio ordini. Gli ordini netti del secondo trimestre hanno raggiunto i 20 miliardi di dollari con un book-to-bill di 1,84 volte, e il backlog è salito al livello record di 105 miliardi di dollari, sostenuto dalla domanda su missili, difesa missilistica, velivoli autonomi e spazio per la sicurezza nazionale.
La guidance sull'intero esercizio 2026 è stata rivista al rialzo. La società ha alzato le previsioni per l'anno, portando i ricavi attesi a 43,75-44,25 miliardi di dollari e l'utile per azione rettificato a 28,60-29,10 dollari, confermando il free cash flow tra 3,1 e 3,5 miliardi di dollari. L'incremento della guidance sull'utile per azione annuo è stato di 1,2 dollari.
Il punto di attenzione riguarda i margini del trimestre. Problemi di costo su programmi specifici hanno pesato su alcuni segmenti, in particolare SiAW in Defense Systems e GEM 63XL in Space Systems, mentre Aeronautics e Mission Systems hanno performato bene.
Il management si attende un miglioramento dei margini nella seconda metà dell'esercizio. I margini operativi del trimestre sono infatti diminuiti a causa di rettifiche EAC negative nei segmenti Space e Defense Systems.
Rocket Lab: attese per il Q2 2026, in pubblicazione lunedì 10 agosto
La società pubblicherà i risultati del secondo trimestre 2026 dopo la chiusura dei mercati statunitensi lunedì 10 agosto. Il consenso indica ricavi per circa 231,6 milioni di dollari, in crescita di circa il 60% su base annua, e una perdita di 0,06 dollari per azione. La guidance aziendale per il trimestre era di 225-240 milioni di dollari, quindi le stime si collocano a metà range.
Il primo trimestre 2026, riportato il 7 maggio, si era chiuso superando tutte le metriche di guidance - ricavi, margine e EBITDA rettificato - con un record di oltre 200 milioni di dollari di ricavi, un backlog di 2,2 miliardi di dollari e oltre 2 miliardi di dollari di liquidità disponibile. Sul fronte utili, il primo trimestre aveva registrato una perdita di 0,067 dollari per azione contro i 0,07 attesi.
Due i temi da monitorare nella lettura del secondo trimestre. Il primo è se il business Space Systems in crescita riesce a continuare a sostenere l'investimento nel razzo Neutron, il secondo è se la perdita di EBITDA rettificato resta entro la guidance di 20-26 milioni di dollari fornita per il trimestre.
Il contesto societario è particolarmente denso: a fine giugno la società ha annunciato l'acquisizione di Iridium, operazione presentata come costitutiva di un operatore spaziale verticalmente integrato, e a luglio ha completato una missione per la Space Force USA.
AST SpaceMobile: attese per il Q2 2026, in pubblicazione lunedì 10 agosto
La pubblicazione dei risultati del secondo trimestre 2026 è attesa dopo la chiusura di lunedì 10 agosto. Per il trimestre il consenso indica una perdita di 0,315 dollari per azione su ricavi di circa 34,98 milioni di dollari. La stima Zacks è leggermente più bassa sui ricavi, a 34,13 milioni di dollari, con una perdita attesa di 28 centesimi per azione.
Nel primo trimestre 2026, riportato l'11 maggio, la società ha riportato una perdita di 0,66 dollari per azione contro i 0,23 attesi, mancando il consenso di 0,43 dollari, con ricavi di 14,73 milioni di dollari contro i 39,01 milioni stimati, pur in crescita del 1.952% su base annua.
Nel corso del secondo trimestre la società ha lanciato i satelliti BlueBird 8, 9 e 10 con un Falcon 9 di SpaceX, ha annunciato che i BlueBird 11, 12 e 13 sono attesi al lancio nella prima metà di agosto, e ha ottenuto dalla FCC l'autorizzazione a offrire commercialmente il servizio SpaceMobile negli Stati Uniti. L'obiettivo dichiarato resta di circa 45 satelliti in orbita entro fine 2026, con lanci ogni uno o due mesi.
Certificato Vontobel ISIN DE000VJ9KPG8: struttura e rendimento potenziale
In questo contesto si inserisce il certificato Multi Cash Collect con Barriera (ISIN DE000VJ9KPG8) emesso da Vontobel, costruito su un paniere worst-of composto da AST SpaceMobile, Northrop Grumman e Rocket Lab, tre tra i principali protagonisti del settore aerospaziale e della space economy. Il prodotto può essere monitorato anche attraverso il Monitor Certificati di TuttoCertificati.it.
Il certificato presenta una struttura tipica dei Cash Collect, con premi periodici condizionati al rispetto di determinate soglie e una barriera sul capitale osservata esclusivamente alla scadenza. Come per tutti gli strumenti strutturati, è importante valutare attentamente il funzionamento del prodotto, i rischi legati ai sottostanti e all'emittente, oltre alla coerenza con i propri obiettivi di investimento.
Il certificato ha scadenza 20 marzo 2028 ed è caratterizzato da una struttura worst-of: il pagamento delle cedole e il rimborso del capitale dipendono dall'andamento del sottostante con la performance peggiore all'interno del paniere.
Il prodotto offre una cedola potenziale annua lorda del 30,24%, con premi mensili pari a 2,52 euro per certificato ed effetto memoria. Attualmente il certificato quota intorno a 82 euro, al di sotto del valore nominale di 100 euro.
Le cedole mensili vengono riconosciute se, nelle date di osservazione previste, tutti i sottostanti si trovano al di sopra delle rispettive soglie bonus, fissate al 50% dello strike iniziale. Qualora una o più condizioni non vengano rispettate, il premio non viene definitivamente perso, ma viene accantonato grazie all'effetto memoria e può essere recuperato nelle osservazioni successive qualora le condizioni previste tornino a essere soddisfatte.
Il certificato prevede inoltre un meccanismo autocallable, attivo a partire dal 20 agosto 2026. Da tale data il prodotto può essere rimborsato anticipatamente qualora tutti i sottostanti risultino almeno pari ai rispettivi livelli di rimborso anticipato, fissati inizialmente in corrispondenza dello strike. In caso di esercizio dell'autocall, l'investitore riceve il valore nominale del certificato, oltre agli eventuali premi maturati e non ancora distribuiti.
Il certificato presenta inoltre la caratteristica Quanto: l'investitore non è pertanto esposto alle oscillazioni del tasso EUR/USD, considerato che i sottostanti sono denominati in dollari USA. La barriera sul capitale è fissata al 50% dello strike iniziale ed è osservata esclusivamente alla scadenza.
Ciò significa che eventuali ribassi temporanei dei sottostanti al di sotto della barriera durante la vita del prodotto non determinano automaticamente una perdita del capitale investito. Solo nel caso in cui, alla data di osservazione finale, il Worst-of si trovi sotto la barriera, il rimborso sarà legato alla performance del titolo con l'andamento peggiore.
I livelli principali sono:
| Titolo |
Strike |
Barriera |
Distanza dalla barriera |
| AST SpaceMobile |
92,48 $ |
46,24 $ |
34,08% |
| Northrop Grumman |
709,98 $ |
354,99 $ |
35,66% |
| Rocket Lab |
68,78 $ |
34,39 $ |
54,83% |
Attualmente il sottostante più vicino alla barriera risulta AST SpaceMobile, con una distanza di circa il 34%, seguito a breve distanza da Northrop Grumman con circa il 36%: entrambi rappresentano i titoli maggiormente osservati nella struttura worst-of.
Il certificato consente di esporsi ad alcuni dei principali operatori quotati della space economy, comparto interessato da trend strutturali come l'espansione delle costellazioni satellitari, la crescita della connettività diretta da satellite, l'aumento della spesa per la difesa e sicurezza spaziale e il consolidamento del mercato dei servizi di lancio.
Tuttavia, non si tratta di un prodotto a capitale garantito e la struttura worst-of rende determinante l'andamento del titolo con la performance peggiore.
Strumento quindi adatto a investitori con:
- esperienza in prodotti strutturati;
- tolleranza al rischio medio-alta;
- orizzonte coerente con la scadenza.
Rischi principali
L'investimento in questo certificato comporta diversi rischi che l'investitore deve valutare con attenzione prima di procedere all'acquisto:
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Rischio di mercato (worst-of): l'andamento negativo dei sottostanti — in particolare del titolo con performance peggiore — può impedire il pagamento delle cedole e ridurre il rimborso a scadenza. La struttura worst-of amplifica questo rischio rispetto a un'esposizione su singolo titolo.
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Rischio di perdita del capitale: se alla data di valutazione finale del 20 marzo 2028 almeno uno dei tre sottostanti si trova al di sotto della propria barriera, il rimborso è commisurato alla performance negativa del titolo peggiore. La perdita può essere totale.
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Barriera condizionata: la protezione del capitale è valida solo se, a scadenza, il titolo peggiore non scende sotto il 50% del valore iniziale. In caso contrario, l'investitore è esposto a perdite anche significative in linea con la performance negativa del sottostante.
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Rischio emittente: il rimborso dipende dalla solvibilità di Vontobel Financial Products GmbH e del garante Vontobel Holding AG. In caso di insolvenza dell'emittente o del garante, l'investitore potrebbe perdere l'intero capitale. Il prodotto non è coperto da sistemi di garanzia dei depositi.
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Rischio di liquidità: la vendita prima della scadenza sul SeDeX di Euronext Milano può avvenire a condizioni meno favorevoli rispetto al valore teorico. In particolari circostanze di mercato o interruzioni tecniche, la vendita potrebbe non essere possibile.
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Rischio di mancato pagamento delle cedole: la cedola mensile è condizionata e non garantita. In assenza delle condizioni di mercato richieste, le cedole vengono accumulate in memoria ma non vi è certezza che vengano mai corrisposte, in particolare se il prodotto dovesse scadere senza che la condizione sia soddisfatta.
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Volatilità del settore aerospaziale: AST SpaceMobile, Northrop Grumman e Rocket Lab appartengono al comparto aerospaziale e della space economy, caratterizzato da elevata volatilità, in particolare per le società in fase di sviluppo delle proprie infrastrutture orbitali. Le quotazioni possono risentire dell'andamento del ciclo economico, dell'esito delle missioni e dei programmi di lancio, dell'evoluzione della spesa pubblica per la difesa, dell'accesso al capitale, della concorrenza e delle valutazioni di mercato.
Considerazioni finali
Il certificato offre un'esposizione indiretta a tre società statunitensi operanti nel settore aerospaziale. L'andamento dell'investimento dipenderà dall'evoluzione dei titoli sottostanti, influenzata da molteplici fattori di mercato, settoriali e societari.
Eventuali prospettive di crescita del settore aerospaziale, inclusi gli sviluppi legati alla space economy, non costituiscono una garanzia di performance future. Il prodotto presenta una struttura worst-of, pertanto il rendimento e il rimborso finale dipendono dal titolo che registra la performance peggiore tra i sottostanti.
Non si tratta di un prodotto a capitale garantito. Qualora, alla data di valutazione finale, il valore del sottostante worst-of sia inferiore alla barriera posta al 50% del valore iniziale, l'investitore sarà esposto alla relativa performance negativa, con la possibilità di subire una perdita parziale o totale del capitale investito.
L'investimento è destinato a soggetti in grado di comprendere le caratteristiche e i rischi degli strumenti finanziari strutturati e con un profilo di rischio coerente con il livello di rischio del prodotto. Prima dell'adesione è opportuno prendere visione della documentazione d'offerta e valutare l'investimento alla luce della propria situazione patrimoniale, finanziaria e dei propri obiettivi di investimento.
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